Superbike Donington Gara 2: Checa vince davanti a Melandri

Superbike Donington Gara 2: Checa vince davanti a Melandri

Bandiera nera per Max Biaggi, Camier sale sul podio

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Sarà pure il secondo round, ma questa seconda tappa della stagione 2011 del mondiale Superbike ha riservato una svolta non indifferente agli equilibri della classifica. In questa gara 2 infatti, vinta da Carlos Checa (terzo successo stagionale su quattro gare per il pilota spagnolo), si sono da un lato riconfermati i valori espressi al debutto, e nella prima manche, sia dal pilota Ducati Althea Racing che dal nostro Marco Melandri (Yamaha World Superbike), mentre dall’altro c’è stato il tracollo prestazionale di Max Biaggi, che ha concluso ai box anzitempo la manche numero due.

Il campione in carica della competizione è stato autore di una partenza anticipata e di un conseguente pessimo scatto al via, che gli hanno da principio reso la vita difficile. A “ride through” assegnato, il centauro romano non ha compiuto il transito previsto nella corsia dei box, fino a che i commissari di pista hanno esposto la bandiera nera che ha posto fine alla sua gara.

Il team Aprilia Alitalia può consolarsi però con l’ottima prestazione mostrata dal secondo pilota ufficiale di Noale, ovvero Leon Camier, che ha conquistato un fantastico terzo posto finale e ha mostrato una ritrovata competitività in pista, dopo le già ottime premesse del warm-up e della prima parte di gara 1. Quarto classificato è Leon Haslam, autore di un’uscita di pista che gli ha rovinato i piani per un possibile podio. “Pocket Rocket” ha preceduto sul traguardo un fantastico Joan Lascorz (Kawasaki Racing Team), al primo vero risultato di rilievo della sua carriera Superbike, Jonathan Rea (Castrol Honda), un ritrovato Michel Fabrizio (Suzuki Alstare) e il ceco Jakub Smrz (Ducati Effenbert Liberty Racing).

Ottimo finale di week-end per il team BMW Motorrad Italia, che con Ayrton Badovini conquista il primo risultato da top ten dell’anno, mentre l’ultimo dei piloti italiani, l’esperto Roberto Rolfo (Kawasaki Pedercini), ha rimediato un piccolo punticino concludendo in quindicesima piazza. La classifica del mondiale, alla luce dei risultati di questo secondo round, vede ancora in testa Carlos Checa con 91 punti, con Marco Melandri secondo a 71 e Leon Haslam più attardato a quota 53, mentre Biaggi resta fermo a 49.

Cronaca di gara

Spegnimento velocissimo del semaforo, che coglie di sorpresa diversi piloti. Scatta bene Leon Haslam che riesce ad avere la meglio su Carlos Checa, ottima partenza per Noriyuki Haga che viene poi passato alla “Hollywood” da Leon Camier, mentre il campione del mondo Max Biaggi (autore di una evidente partenza anticipata) parte malissimo, in difficoltà ad evitare l’impennarsi della sua RSV4.

Lotta al secondo giro tra i due piloti Kawasaki Racing Team, con Lascorz che si prende la settima posizione su Sykes. Checa subito sotto a Leon Haslam, con Camier dietro a ruota (giro tre). Dietro di questi Haga sembra riuscire a tenere a bada Melandri,  fino alla fine della terza tornata quando il #33 passa alla “Fogarty Esses”, mentre il capo classifica del mondiale passa in testa alla Melbourne, facendo segnare un crono sotto al muro del minuto e ventinove.

Prova Camier su Haslam alla “Melbourne” ma va lungo, mentre sempre nel quarto giro termina la gara di Haga nell’erba della “Goddards”.  Continua la lotta tra i due inglesi, con l’ennesimo tentativo del pilota Aprilia sul connazionale di casa BMW; a rompere gli schemi arriva Melandri, che infila Camier alla “Fogarty Esses”.

Bagarre alla “Craner”, nella tornata numero sei, tra Haslam e Melandri, con il pilota romagnolo che non riesce ad ottenere il secondo posto. La battaglia prosegue  al tornantino “Melbourne”, con il centauro Yamaha World Superbike che sfida invano le leggi della fisica. Ma è solo una questione di tempo, perché Haslam viene sopravanzato nel passaggio seguente sia da Melandri che da Camier.

Allunga Carlos Checa, che accumula due secondi di vantaggio sul terzetto di inseguitori. Melandri cerca di fare uno strappo sui due rivali britannici, nello stesso giro un cui termina la gara di Max Biaggi, a causa della non osservanza dell’ordine di “ride through”.

Il settimo passaggio vede l’errore di Leon Haslam, che compie un’escursione fuori pista alla “McLeans”, rientrando in ottava posizione. Rallenta il passo nella decima tornata Carlos Checa, che perde un paio di decimi a vantaggio Melandri e Camier. Gira velocissimo Joan Lascorz, in quarta posizione con la Kawasaki ufficiale. Leon Haslam passa Ruben Xaus alla curva “Old Hairpin”, prendendosi il sesto posto. Il “Toro” recupera subito il passo più veloce della corsa, risultando un paio di decimi più rispetto rispetto agli avversari più ravvicinati.

Continua la rimonta di “Pocket Rocket”, che riesce ad avere la meglio su Jonathan Rea al tredicesimo passaggio, grazie ad un’ottima staccata al tornantino “Melbourne”. Intanto non smettono di lottare per la seconda posizione Camier e Melandri, facendo così il gioco del leader di gara che può così gestire il gap. Un leggero errore del pilota Aprilia Alitalia permette all’alfiere Yamaha World Superbike di conquistare finalmente la seconda piazza, con l’ex pilota MotoGP che tenta di spingere il più possibile per staccare il centauro inglese, e per coltivare un pensiero di vittoria.

Un’idea non impossibile, perché Melandri al ventesimo passaggio guadagna in un colpo solo otto decimi di secondo, riducendo a due secondi e mezzo il distacco dalla vetta. Quarta posizione conquistata da Leon Haslam nella tornata seguente, grazie ad un sorpasso ai danni di Joan Lascorz. La lotta a distanza per la vittoria è molto tirata, con Melandri che tenta il recupero e Checa che prova a mantenere il vantaggio inalterato.

Nessun cambio al vertice alla bandiera a scacchi, con il capo classifica che taglia il traguardo con 3.3 secondi di vantaggio su Melandri, mentre Leon Camier (Aprilia Alitalia) è il terzo pilota a chiudere il podio. Quarto posto per Leon Haslam, davanti a Joan Lascorz,  Jonathan Rea, Michel Fabrizio e Jakub Smrz. Chiudono la top 10 un ottimo Ayrton Badovini e lo spagnolo Ruben Xaus.

Superbike World Championship 2011
Donington Park, Classifica Gara 2

01- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – 23 giri in 34’21.537
02- Marco Melandri – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 3.397
03- Leon Camier – Aprilia Alitalia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 5.902
04- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 13.842
05- Joan Lascorz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 14.253
06- Jonathan Rea – Castrol Honda – Honda CBR 1000RR – + 19.413
07- Michel Fabrizio – Team Suzuki Alstare – Suzuki GSX-R 1000 – + 20.278
08- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 21.160
09- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 24.298
10- Ruben Xaus – Castrol Honda – Honda CBR 1000RR – + 24.907
11- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 32.440
12- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 32.679
13- Troy Corser – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 34.070
14- Eugene Laverty – Yamaha World Superbike Team – Yamaha YZF R1 – + 36.418
15- Roberto Rolfo – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 44.037
16- Mark Aitchison – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 52.412
17- Noriyuki Haga – Pata Racing Team Aprilia – Aprilia RSV4 Factory – + 56.634

Valerio Piccini

Servizio Fotografico Diego De Col

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