Superbike Brno Gara 1: che vittoria di Marco Melandri!

Superbike Brno Gara 1: che vittoria di Marco Melandri!

Le Kawasaki sul podio, 4° posto per Checa, Biaggi 6°

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Un successo che vale doppio per Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport) quello appena ottenuto all’Automotodrom di Brno in questa gara 1 Superbike. Il pilota italiano ha conquistato la quarta vittoria stagionale e l’ottava in carriera la quale, unita al sesto posto del leader Max Biaggi, fa recuperare al ravennate ben 15 punti in classifica. Il pilota ufficiale della Casa dell’Elica è transitato sì sul traguardo indisturbato, ma al termine di una corsa rocambolesca che ha visto il suo evento chiave al penultimo passaggio, quando Jonathan Rea (Honda World Superbike), in quel momento al terzo posto, ha provato a sfruttare un errore di percorrenza di Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) infilandosi all’interno della curva 10.

Troppo poco spazio per il pilota nord-irlandese, soprattutto quando “The Grinner” ha chiuso la traiettoria e così si è arrivati al contatto con il #65 che è stato vittima di un high-side che lo ha catapultato per terra, chiudendo la sua corsa nel modo peggiore. Questo evento ha permesso a Melandri di guadagnare quel margine per la vittoria senza ulteriori preoccupazioni, dopo che per diversi giri c’erano addirittura ben sei piloti potenzialmente in grado di lottare per il gradino più alto del podio.Nonostante la vittoria sfumata per Sykes, il Kawasaki Racing Team di Guim Roda ha di che festeggiare visto il terzo posto di Loris Baz, al suo primo piazzamento a podio in carriera nel suo anno di debutto in Superbike, cominciato col round di Donington Park nel quale ha preso il  posto dello sfortunato Joan Lascorz.

Il primo dei piloti esclusi dal podio è Carlos Checa (Ducati Althea Racing) autore di un’ottima gara, a precedere Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) a tratti molto competitivo ma non in grado di concretizzare il tutto in una prova maiuscola. Sesta posizione finale per Max Biaggi (Aprilia Racing Team), ancora leader della classifica con 258.5 punti ma che vede il suo vantaggio ridursi su Melandri, secondo a 33 lunghezze di ritardo. Il “Corsaro”, scattato dalla quattordicesima posizione, ha fatto fatica nella prima parte di gara, risultando però molto efficace una volta che il tracciato è andato asciugandosi quasi completamente ed andando a precedere alla bandiera a scacchi Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) ed un Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia GoldBet) sempre condizionato da scatti al via tutt’altro che felici.

Completano la top-ten Maxime Berger (Team Effenbert – Liberty Racing Ducati), per diversi giri in testa alla corsa quando l’asfalto era ancora umido, ed il compagno di squadra Jakub Smrz. Da segnalare la caduta di Davide Giugliano (Ducati Althea Racing), che ha perso l’anteriore alla curva 7 nel corso del quinto passaggio mentre navigava nelle parti alte della classifica, e l’incidente che ha coinvolto un incolpevole Leandro Mercado (Kawasaki Team Pedercini) ed Hiroshi Aoyama (Honda World Superbike) alla prima staccata dopo il traguardo ad inizio del dodicesimo passaggio, dopo che il giapponese aveva tentato un ingresso più che azzardato all’interno urtando il posteriore dell’argentino. Gara neanche iniziata per Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet): nonostante i tentativi di scendere in pista, il pilota italiano è rientrato ai box al termine del giro di ricognizione.

Cronaca di Gara

Si parte con asfalto umido anche se splende il sole ed a scattare meglio di tutti è l’autore della pole Tom Sykes, che transita per primo seguito da Melandri, Rea, Giugliano e Checa, con lo spagnolo che ha da subito meglio sul compagno di squadra. “The Grinner” è l’unico che non sembra avere paura dell’asfalto viscido e prende da subito un ottimo margine, mentre Giugliano ha la meglio sul gruppetto di avversari e prova ad inseguire l’inglese, imitato poco dopo dal compagno di squadra. Grandissima rimonta di Berger che risale fino alla quarta posizione, con Melandri che perde costantemente terreno fino al limite della top-ten. Il francese del Team Effenbert guadagna la terza piazza sul “Toro”. Tentativo di sorpasso di Giugliano alla curva 11 su Baz non andato a buon fine prima di entrare nel terzo passaggio delle corsa, con i piloti che continuano ad affrontare la prima curva dopo il traguardo utilizzando linee differenti per cercare il tratto più asciutto di pista. Il campione del Mondo in carica perde la posizione anche da Loris Baz ed ora vede la sua quinta posizione insidiata da Jakub Smrz. Giugliano è ora sotto a Berger per la testa della corsa, in quanto Sykes è stato autore di un errore che gli ha fatto perdere due posizioni.

Fasi convulse della corsa e c’è un’amara sorpresa per Davide Giugliano, che perde l’anteriore nella percorrenza della curva 7, nel corso del quarto passaggio. Nessun gioco di squadra per Loris Baz, che ha la meglio sul compagno di squadra ed è momentaneamente terzo, ma si vede sopravanzato nuovamente a fine giro dal #66. Doppio sorpasso di Rea su Melandri e Smrz alla fine del rettilineo, il pilota Honda dalla quinta posizione prova a riagganciare la coppia ufficiale Kawasaki e sembra tenere facilmente testa ai rivali che lo inseguono. Giro più veloce di Tom Sykes alla tornata numero cinque che porta ad un secondo il suo svantaggio dal leader Berger,  il più lento nella top-6 di gara. Marco Melandri ha la meglio su Jakub Smrz e si insedia in quinta posizione, mentre si completa l’aggancio di “The Grinner” alla testa della corsa, con il britannico che si porta dietro, sebbene a leggera distanza,  il compagno di squadra Baz e Jonathan Rea. Biaggi intanto risale fino alla decima posizione risultando uno dei piloti più veloci in pista assieme a Michel Fabrizio, che lo segue a distanza ravvicinata.

Sykes guadagna la leadership al giro numero 8 con un ingresso vincente alla curva 3, mentre è molto viva la bagarre tra Baz e Rea, con dietro ad essi Marco Melandri che sembra in grado di poter effettuare l’aggancio per la terza piazza. Lotta più che mai aperta in ogni caso per la vittoria, dato che i primi nove classificati sono racchiusi in poco meno di tre secondi. Ingresso aggressivo di Checa su Melandri alla curva 8 del nono giro, con il “Toro” che si scusa col immediatamente con il rivale. Jonathan Rea guadagna due posizioni ed ora è secondo davanti a Berger ed a Baz, con quest’ultimo che ha la meglio sul connazionale alla curva 3. Giro più veloce ancora per Michel Fabrizio il quale, assieme a Biaggi che lo precede, recupera di gran carriera riduca in maniera notevole lo svantaggio sui piloti che lo precedono. Berger perde inesorabilmente posizioni, sopravanzato prima da Laverty e poi da Haslam e Melandri.

Caduta per Leandro Mercado alla curva 1 per un contatto con il posteriore di Aoyama, dopo che il giapponese aveva tentato il sorpasso ad inizio del del dodicesimo giro. Michel Fabrizio ha la meglio sul concittadino Max Biaggi ed ora è decimo, mentre Melandri sopravanza Haslam per la sesta posizione. Il più veloce in pista è però Eugene Laverty il quale che resta nei tubi di scarico della 1198 #7 di Checa. Fabrizio ha la meglio su Maxime Berger a conclusione del dodicesimo passaggio ed è ottavo e viene imitato poco dopo anche da Biaggi. Il pilota ufficiale Aprilia ha di nuovo la meglio sul #84, mentre in testa alla corsa tutto lascia presagire una lotta addirittura a sei per la vittoria, con Sykes ancora leader ma pressato da Rea, Baz, Checa, Laverty e Melandri. Entrata vincente di Melandri, quindicesimo passaggio, su Eugene Laverty per la quinta posizione. Checa si prende la terza posizione da Baz alla curva 3, crollo di performance del francese che perde pesantemente terreno e viene infilato anche dal ravennate di casa BMW. Melandri vuole la vittoria e cambia di passo, sopravanzando Checa alla curva 5 del diciassettesimo giro e nel passaggio seguente sorpassando Rea per la seconda posizione.

Errore del nord-irlandese che va largo alla 10 e perde molto terreno e la terza posizione da Checa. Nel penultimo giro Melandri infila Sykes alla curva 3, imitato nella stessa curva da Rea che ha la meglio sul “Toro”. Colpo di scena alla curva 10, con Sykes che va largo e Rea che prova ad infilarsi, ma una volta che l’inglese chiude la traiettoria Rea non ha spazio, i due si toccano ed il nord-irlandese è vittima di un high-side che pone fine alla sua gara. Questo permette a Melandri di guadagnare un piccolo margine e di involarsi per la vittoria, seguito da Sykes e Baz a completare il podio. Quarto Carlos Checa a precedere Laverty, Biaggi, Haslam e Fabrizio.

eni FIM Superbike World Championship 2012
Brno, Classifica Gara 1

01- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – 20 giri in 41’59.808
02- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 1.360
03- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 1.948
04- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 2.494
05- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 3.832
06- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 7.139
07- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 11.293
08- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 11.945
09- Maxime Berger – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 18.988
10- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 19.117
11- Chaz Davies – ParkinGO MTC Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 22.938
12- Alex Polita – Red Devils Roma – Ducati 1198 – + 1’05.646
13- Norino Brignola – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR – + 1’05.733
14- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’08.248
15- John Hopkins – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’12.120
16- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 1’13.057
17- Viktor Kispataki – Prop-tech Ltd – Honda CBR 1000RR – a 3 giri
18- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – a 3 giri

Valerio Piccini

Servizio Fotografico: Diego De Col

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