Superbike Assen Gara 1: Guintoli prima della bandiera rossa

Superbike Assen Gara 1: Guintoli prima della bandiera rossa

La red flag ferma la rimonta di Sykes, vince Guintoli

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Una bandiera rossa a cinque giri dal termine per la presenza di olio in pista lasciato dalla EBR 1190RX di Geoff May ha consegnato la vittoria di Gara 1 al TT Circuit Van Drenthe di Assen a Sylvain Guintoli. Alla seconda affermazione stagionale dopo Phillip Island, la terza con Aprilia e seconda in Superbike ad Assen, l’esperto pilota francese della Aprilia rilancia le proprie quotazioni in campionato regolando Tom Sykes, secondo e suo malgrado costretto ad accantonare i propositi ambiziosi per l’interruzione anticipata della contesa.

Scattato come un fulmine, in fuga solitaria nella prima fase di gara, Guintoli si è trovato ben presto a dover amministrare un vantaggio superiore ai 2″ sul terzetto formato da Sykes, Baz e Rea. Staccatosi da questo gruppetto, il Campione del Mondo in carica (rimasto saldamente al comando della classifica) ha colmato giro dopo giro lo svantaggio nei confronti della Aprilia RSV4 Factory #50 tanto da ritrovarsi a 1″2 pochi istanti prima dell’inevitabile “red flag” esposta dalla direzione gara. Vince così Guintoli, Sykes con il secondo posto porta a 11 le lunghezze di vantaggio sul compagno di squadra Loris Baz, quarto e preceduto sul traguardo da Jonathan Rea che sul tracciato di casa Ten Kate porta la CBR 1000RR Fireblade SP iscritta sotto le insegne del Pata Honda World Superbike Team al secondo podio stagionale.

Oltre al poleman Baz, giù dal podio chiude in quinta posizione un buon Toni Elias, quinto con la Aprilia RSV4 Factory del Team Red Devils Roma a precedere Marco Melandri, in difficoltà così come per tutto l’arco del weekend portando a casa un 6° posto davanti a Chaz Davies (Ducati 1199 Panigale R), Leon Haslam (Pata Honda), Alex Lowes (Crescent Suzuki) e Niccolò Canepa, 10° e vincitore di classe “EVO” con la Ducati 1199 Panigale R dell’Althea Racing.

Fuori gioco per una caduta al primo giro Davide Giugliano presto imitato da Eugene Laverty, sfiorano un sensazionale piazzamento nella top-10 i nostri Ayrton Badovini (11° con la Bimota BB3 “EVO” del Team Alstare, ma “trasparente” ai fini capionato) e Luca Scassa, 12° sul traguardo (11° escludendo la Bimota di Badovini) e secondo di classe “EVO” con la prima Kawasaki Ninja ZX-10R del Team Pedercini Racing. Due punticini anche per la MV Agusta con Claudio Corti 14°, a seguire Alessandro Andreozzi è classificato 17° mentre Michel Fabrizio è stato costretto al ritiro.

Classifica Superbike Assen Gara 1

Servizio Fotografico: Diego De Col

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