Superbike Aragon Gara 2: doppietta Davies, Guintoli leader

Superbike Aragon Gara 2: doppietta Davies, Guintoli leader

Sykes completa il podio davanti a Giugliano e Melandri

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Un weekend da sogno, ma soltanto per due piloti. Il secondo appuntamento del Mondiale Superbike 2013 andato in archivio con la disputa della seconda gara in programma sui saliscendi del MotorLand Aragón di Alcañiz ha sancito la prima doppietta in carriera di Chaz Davies, ma anche l’inaspettata fuga in solitaria al comando della classifica di campionato di Sylvain Guintoli. Presentatisi in Aragona apparentemente con il podio quale massimo obiettivo raggiungibile, per una serie di circostanze lasciano la penisola iberica con la valigia piena di punti mondiali e trofei ritrovandosi ai primi due posti della graduatoria. In seconda posizione, ma con una sensazionale doppietta che porta a 3 i successi conseguiti in carriera nel Mondiale, figura Chaz Davies, autore di una domenica da sogno per sè e per tutto il BMW Motorrad GoldBet SBK Team, domando al meglio la S1000RR HP4 preparata sull’asse Crespellano-Monaco di Baviera. Trionfa il gallese già Campione del Mondo Supersport vero specialista del tracciato di Alcaniz (quattro podi comprensivi di tre vittorie nell’ultimo triennio), festeggia altrettanto Sylvain Guintoli che mai avrebbe pensato e/o sperato di lasciare la Spagna riconfermando la propria leadership in campionato e con un discreto vantaggio: 22 punti nei confronti dello stesso Davies, addirittura 40 tondi tondi a scapito del proprio compagno di squadra in Aprilia Eugene Laverty, caduto a gomma fredda alla seconda curva dopo lo spegnimento del semaforo. Sylvain Guintoli sempre più leader del mondiale I due protagonisti del weekend in Aragona si presenteranno tra due settimane al TT Circuit Van Drenthe di Assen con tutto il potenziale per ripetersi e resistere alla potenziale “rimonta” di Tom Sykes, terzo in Gara 2 riuscendo a resistere soltanto nel finale ad un combattivo Davide Giugliano, eccellente quarto con la Aprilia RSV4 del team Althea dopo una sfortunata prima manche conclusa senza benziona. Weekend da dimenticare, falcidiato da irrisolti problemi alla propria BMW, invece per Marco Melandri, quinto sul traguardo staccando il duo transalpino formato da Loris Baz (6° in rimonta dopo esser scattato dal fondo dello schieramento) e Jules Cluzel (7°), ottava è la prima Ducati 1199 Panigale R condotta da Carlos Checa, ai margini della top-10 il proprio compagno di squadra Ayrton Badovini con Michel Fabrizio 11°, Ivan Clementi in zona punti nonostante una scivolata, fuori dai giochi Federico Sandi e Vittorio Iannuzzo, quest’ultimo costretto alla resa al primo giro per il cedimento del propulsore della propria S1000RR. Cronaca di Gara Inizio al ralentì di Gara 2: Cluzel ha problemi ad avviarsi, trae in inganno anche il connazionale Baz, il risultato è di posticipare la partenza di una corsa accorciata da 20 a 19 giri obbligando Jules a scattare dalla pit-lane e Baz in ondo al gruppo in quanto “causa” dello slittamento dello start. Dopo qualche minuto finalmente si parte e, manco a dirlo, iniziano subito i primi colpi di scena: Laverty scatta bene e conquista la leadership alla staccata della curva 1, ma alla successiva svolta della 2 incappa in un highside ritrovandosi mestamente a terra. Fuori gioco e doppio-zero per l’ormai ex-capo-classifica, se ne avvantaggia Sykes che conquista la leadership su Davies, Guintoli, Melandri, Giugliano, Haslam e Baz, già ottavo alla conclusione del primo giro a scapito delle Panigale di Checa e Badovini. Niente da fare per Vittorio Iannuzzo, KO con il motore della propria BMW S1000RR in fumo. Prosegue la corsa ed il giovane pilota francese della Kawasaki, nel tentativo di recuperare il terreno perso al via, esagera alla staccata della prima curva, sventura analoga per il proprio compagno di squadra Tom Sykes che allarga di traiettoria alla curva 14 passando in un lampo dal 1° al 4° posto a vantaggio di (nell’ordine) Davies, Guintoli e Melandri con anche un deciso Davide Giugliano a ruota. Si entra nel vivo della contesa con Davies in fuga, porta a 1″5 il proprio vantaggio su Guintoli che si stacca dal terzetto formato da Sykes, Melandri e Giugliano, fuori gioco intanto Jonathan Rea per un problema ai freni della propria Honda Fireblade. Gran gara di Davide Giugliano Con Davies indiscusso dominatore, la gara offre emozioni grazie ad un doppio-duello tra connazionali: Giugliano con estrema (ed inspiegabile) facilità passa Melandri per il 4° posto, ben più accesa la bagarre tra Baz e Cluzel che vale la sesta posizione. Il portacolori Aprilia Althea nel finale impensierisce Sykes nel confronto che vale il terzo gradino del podio, ma non trova lo spunto giusto accontendandosi della “medaglia di legno” alle spalle del vincitore (e dominatore) Chaz Davies, del capoclassifica di campionato Sylvain Guintoli e Tom Sykes, giù dal podio anche Marco Melandri, 5° distanziando Baz, Cluzel e Checa (8°), Badovini 10° precede Fabrizio, fuori dai giochi Sandi, a punti nonostante una scivolata invece Ivan Clementi. eni FIM Superbike World Championship 2013 MotorLand Aragón, Classifica Gara 2 01- Chaz Davies – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – 19 giri in 37’52.691 02- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 5.035 03- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 7.677 04- Davide Giugliano – Althea Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 12.549 05- Marco Melandri – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – + 19.766 06- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 23.855 07- Jules Cluzel – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 26.926 08- Carlos Checa – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 31.593 09- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 35.308 10- Ayrton Badovini – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 44.497 11- Michel Fabrizio – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 53.071 12- Max Neukirchner – MR Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 55.223 13- Alexander Lundh – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’32.995 14- Ivan Clementi – HTM Racing – BMW S1000RR – + 1’41.979 15- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – a 1 giro Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130) Servizio Fotografico: Diego De Col

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