Superbike Aragon Gara 1: vittoria di Biaggi su Melandri

Superbike Aragon Gara 1: vittoria di Biaggi su Melandri

Carlos Checa completa il podio, Sykes a terra

Commenta per primo!

Come lo scorso anno, al MotorLand Aragón di Alcañiz la sfida per la vittoria è una questione a due tra Max Biaggi (Aprilia Racing Team) e Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport). In questo primo di due round ad avere la meglio è stato il capo classifica del Mondiale Superbike, abile a piegare le resistenze del ravennate all’ultimo giro ed a involarsi per il ventesimo successo della carriera, il quarto quest’anno (punteggio pieno nelle ultime tre gare disputate). I due nostri portacolori hanno fatto, come da previsioni, gara a 2 e tutto lascia prefigurare un analogo andamento anche per la corsa in programma alle ore 15:30.

Chiude il podio Carlos Checa (Ducati Althea), autore di un’ottima gara visto il feeling non ideale della sua 1198 con la pista di casa per il campione in carica, con un pizzico di fortuna in più rispetto alle scorse gare vista la doppia caduta dei piloti che lo precedevano fino all’ultimo giro, ovvero Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) ed Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet). Il pilota italiano, nel tentativo di sopravanzare il pilota inglese per quello che sarebbe stato il primo podio per la compagine gestita da Serafino Foti, ha perso il controllo della moto alla curva 4 con l’anteriore della sua S1000RR  che ha colpito, nella scivolata, il posteriore della ZX-10R ufficiale #66. I due hanno viaggiato appaiati nell’ultimo terzo di gara fino allo sfortunato epilogo della corsa.

Quinto posto per un super-competitivo Chaz Davies (ParkinGO MTC Aprilia), a precedere il compagno di marca Eugene Laverty (Aprilia Racing Team), con entrambi che hanno lottato a lungo per il podio e “Norge” che nei primi giri della gara era in battaglia con i primi due per la leadership. Ottava posizione per un Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia Goldbet), autore di un’incredibile rimonta (era in fondo al gruppo al giro iniziale) a seguito dell’incolpevole lungo alla prima staccata dopo il via, causato dalla scivolata di Jakub Smrz (Team Effenbert – Liberty Racing Ducati, trasportato al centro medico del circuito), nella quale sono rimasti coinvolti inoltre il compagno di squadra Sylvain Guintoli, John Hopkins (FIXI Crescent Suzuki), Jonathan Rea (Honda World Superbike) e Loris Baz (Kawasaki Racing Team), ritiratosi poco dopo.

Da segnalare inoltre la caduta di Leandro Mercado ed il ritiro del proprio compagno di squadra in Kawasaki Pedercini, David Salom. La classifica vede ora Biaggi sempre più leader con 235 punti, 60 in più di Melandri, 63.5 su Rea, 69 su Sykes e 71 su Checa.

Cronaca di Gara

Scatta benissimo Tom Sykes dalla quarta piazza seguito da Laverty e Biaggi. Contatto alla prima curva tra diversi piloti con Smrz che ha la peggio e Fabrizio, Guintoli, Hopkins, Rea e Baz, costretti al lungo, che transitano nelle ultime posizioni. Melandri prova a sopravanzare Giugliano per la quarta posizione e ci riesce, Davies dopo una buona partenza scende fino all’ottavo posto. Arriva la segnalazione del trasferimento di Smrz al centro medico del circuito. Inizia il secondo giro e Laverty conquista la testa della corsa con un sorpasso all’interno della prima curva su Sykes, il pilota Aprilia comanda un gruppo compatto di sei piloti con in coda ad esso il campione del mondo in carica Carlos Checa.  Giugliano perde terreno e viene sopravanzato proprio dal compagno di squadra e nella lotta si inseriscono pure Davies e Badovini. Errore al tornantino 16 per Haslam che perde contatto, giro più veloce di Badovini con un tempo di 1’58.982. Tentativo di Davies alla 9 su Giugliano, rispedito al mittente nel corso del terzo giro, ma il pilota Althea ha problemi e perde velocemente diverse posizioni.

Sorpasso all’interno di Melandri sempre alla curva 16 su Sykes con il ravennate che è terzo e si mette all’inseguimento della coppia Aprilia Racing Team capitanata ora da Biaggi che, nel corso del quarto giro, aveva avuto la meglio sul compagno di squadra Laverty. Bella battaglia proprio tra quest’ultimo e l’ex compagno di squadra che permette a Sykes e Checa di accodarsi nuovamente. Ingresso al limite del #33 su “Norge” che deve cedere la strada, Biaggi prova a scappare e guadagna un secondo e mezzo sul quartetto di inseguitori. Davies e Badovini girano più forte di Checa, Sykes ricuce lo strappo per una possibile lotta per la quarta posizione. Giro più veloce di Max Biaggi con un buonissimo 1’58.469, quinto passaggio, ma Melandri è soltanto 19 millesimi più lento del capo classifica e resta a 1 secondo e tre di ritardo.

Melandri non vuole assolutamente lasciar scappare via Biaggi e fa segnare ed abbassa il lap record con un crono di 1’58.251. Ingresso aggressivo ma pulito di Badovini alla 15 su Davies, “Speedy” mantiene la sesta posizione nonostante il gran motore del gallese sul lungo rettilineo. Biaggi e Melandri fanno il vuoto, mentre si è nel nono passaggio e tutto lascia presagire una battaglia che si protrarrà fino alla bandiera a scacchi, dietro di loro a più di quattro secondi si compatta un gruppo di cinque piloti per la terza posizione con Laverty che deve difendersi dal ritorno di Sykes, Checa, Badovini e Davies.

Checa viene sopravanzato da Badovini nel corso del decimo passaggio e scende in sesta posizione, trovandosi alle spalle un arrembante Davies.  Laverty lascia la terza piazza a Sykes e sembra in difficoltà, pressato dai tre inseguitori che non vedono l’ora di avere la meglio su di lui. Si modificano ancora le posizioni dalla quinta alla settima, Checa ora precede Davies e Badovini. Con i due che precedono e che rispondono al nome di Sykes e Laverty il quintetto resta compatto ed agguerrito. Caduta per Leandro Mercado alla curva 13, l’argentino termina così la sua gara al passaggio numero 12. Biaggi fa i numeri in pista per tenere dietro Melandri, ma il ravennate ha la meglio alla 15, mentre il “Corsaro” si guarda dietro e, non vedendo nessuno nelle vicinanze, decide di accodarsi al pilota ufficiale BMW.

Intanto il Ayrton Badovini si riprende la quinta piazza temporanea in un match infinito con Checa e Davies, mentre il compagno di squadra Michel Fabrizio si porta addirittura in ottava posizione dopo una rimonta clamorosa. Errore di Melandri al tornantino 16, tredicesimo passaggio, e deve lasciare strada al capo classifica. Badovini e Checa sopravanzano Laverty e salgono rispettivamente al quarto e quinto posto. Dopo qualche passaggio di studio, Melandri si riprende la prima posizione nuovamente alla curva 16, con quattro giri ancora da completare. Il “Corsaro” non ci sta e ad inizio del giro seguente si infila all’interno del ravennate, salvo poi essere sopravanzato nuovamente poco dopo. Biaggi affianca e passa Melandri sul lungo rettilineo nel corso del penultimo giro e resiste all’esterno in modo impeccabile, il rivale per la vittoria prova la controreplica alla prima curva dopo il traguardo con i due che si sfiorano ma le posizioni restano. Finisce mestamente la gara per Sykes e Badovini, finiti entrambi per terra alla curva 4 a causa della scivolata del secondo in un tentativo di sorpasso all’interno. Biaggi vince le resistenze di Melandri e si invola verso la vittoria, Checa conclude sul podio davanti a Davies, Laverty, Fabrizio e Haslam. A completare la top ten troviamo Giugliano Camier e Berger.

eni FIM Superbike World Championship 2012
MotorLand Aragon, Classifica Gara 1

01- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – 20 giri in 39’51.188
02- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 0.278
03- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 9.462
04- Chaz Davies – ParkinGO MTC Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 10.827
05- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 15.708
06- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 27.597
07- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – + 29.032
08- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1198 – + 39.374
09- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 40.887
10- Maxime Berger – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 41.440
11- Niccolò Canepa – Red Devils Roma – Ducati 1198 – + 42.056
12- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 42.369
13- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 42.669
14- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 48.010
15- John Hopkins – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 49.752
16- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 54.590
17- Norino Brignola – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR – + 1’59.653

Valerio Piccini

Servizio Fotografico: Diego De Col

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy