Melandri: “La spalla? Preoccupato, ma non mi arrendo”

Melandri: “La spalla? Preoccupato, ma non mi arrendo”

Melandri parla del suo recupero dall’infortunio ed operazione

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Operato il 27 febbraio scorso alla spalla destra infortunata, Marco Melandri in questi giorni sta proseguendo il programma di recupero per presentarsi al meglio della forma fisica il prossimo 14 aprile per il secondo appuntamento del Mondiale Superbike 2013 in agenda al MotorLand Aragon di Alcaniz. Il portacolori del BMW Motorrad GoldBet SBK Team sul proprio diario ospitato sul sito internet ufficiale www.marcomelandri.it ha raccontato filo e per segno le sensazioni vissute in queste settimane, con un pizzico di preoccupazione, ma come sempre senza arrendersi mai nonostante un problema che non sembra dargli tregua da diversi mesi a questa parte.

Purtroppo le mie preoccupazioni sulla spalla del pre gara in Australia non erano un salto nel vuoto. Le gare sono andate come sono andate, ma il problema alla spalla una volta in moto era ancora peggiore delle peggiori previsioni.. Poi in gara 1 ci sono caduto sopra e le cose sono andate di male in peggio, o forse sono peggiorate al punto da dire ok, fermiamoci e operiamo per capire cosa è. Quindi magari è stato un bene.

Di fatto l’intervento era necessario a questo punto e alla domanda perchè non prima la risposta ad oggi è chiaramente non era possibile perchè il reale problema era coperto da sintomi di problemi diversi. A novembre il problema erano tutti i tendini infiammati, e non eravamo sicuri di un eventuale microinstabilità della spalla. E’ servito molto tempo per sfiammarla, poi abbiamo lavorato sodo per dare stabilità e tutto sembrava molto migliorato. Invece arrivati in Australia era panico totale…

Una volta aperta la spalla il problema è stato ben chiaro, l’acromion claveare aveva un artrosi importante, ovvero l’osso anzichè liscio ed omogeneo come una pallina da ping pong era più come una pallina da tennis, sembrava peloso: v’erano frammenti sparsi un pò ovunque e la specie di peluria aveva creato aderenze varie con tessuti circostanti. Quindi è stata fatta una bella pulizia e limato via circa un cm di osso. Per fortuna tendini e legamenti erano bellissimi, persino le graffette degli interventi del 2003 erano ancora al loro posto a fare il loro dovere.

Onestamente mi aspettavo un recupero rapido, quasi di essere pronto ad allenarmi solo dopo 2 settimane, non è cosi. Per 3 settimane ho continuato a sentire molto dolore all’osso al movimento del braccio, come un bruciore intenso. Ora sono al 23esimo giorno, ho provato a forzare un pò in palestra 3 giorni fa e ancora sento un brutto dolore nelle inserzioni dei tendini sulla testa dell’omero. Tra 10 giorni dovrei risalire in moto per i test quindi questa settimana dovrei essere in grado di allenarmi, perchè comunque sia il peso che la fatica per guidare una moto sono gli stessi sia che stai bene e che non… Sono un pò preoccupato, poi magari tra pochi giorni non sento più dolore e non lo sono più, però dopo tanti mesi che mi sento bene solo a metà speravo di sentirmi completamente bene in poco tempo…”

Il Diario di Marco Melandri

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