SBK Aragon FP1 Con nuovo scarico Ducati vola “Siamo dentro le regole”

SBK Aragon FP1 Con nuovo scarico Ducati vola “Siamo dentro le regole”

Chaz Davies miglior tempo in FP1 con il nuovo scarico Ducati contestato dagli avversari. Il direttore tecnico Marinelli ci spiega perchè è OK

Chaz Davies è stato il più veloce con 1’51″895 nella prima ora di qualifica del round Mondiale Superbike al Motorland Aragon (Spagna). Il gallese precede le due Honda di Nicky Hayden e Michael van der Mark, quarto tempo per la Kawasaki del campione del Mondo Jonathan Rea. Con la stessa Panigale solo 14° tempo per Davide Giugliano.

La prestazione in FP di Chaz Davies è benzina sul fuoco della polemica perchè il nuovo sistema di scarico  introdotto dalla Ducati fa discutere.   A metà stagione scorsa il finale di destra era stato alzato ed accorciato adesso anche l’altro ha assunto la stessa forma e posizione. Nei box delle squadre concorrenti si sono chiesti se un cambiamento così radicale rispetto all’impianto utilizzato sulla Panigale da strada sia conforme al regolamento.

Ducati Panigale 1199R stradale: i due scarichi sono in basso, sotto il motore
Ducati Panigale 1199R stradale: i due scarichi sono in basso, sotto il motore

La regola è chiara e semplice:  non si possono cambiare il numero dei finali di scarico, nè la posizione. Noi  anche in questa configurazione ne abbiamo due, uno su ciascun lato della moto, esattamente come sulla stradale” spiega il direttore tecnico Ernesto Marinelli.

Perchè avete fatto questa modifica?

E’ un processo di sviluppo cominciato lo scorso anno. Prima abbiamo alzato uno dei due finali, adesso anche l’altro. Il nuovo limite sul rumore (alzato a 115 decibel contro 107 del passato, ndr) ci ha permesso di ridurre la dimensione dei silenziatori e di riprogettare completamente l’intero impianto.”

Che vantaggi ci sono?

Peso e potenza. Il risparmio di peso è di circa due chili (le Superbike comunque non possono pesare meno di 168 kg, ndr) e abbiamo guadagnato qualche cavallo in alto, per cui dovremmo aver migliorato lo spunto velocistico, che finora è stato il nostro tallone d’Achille contro le quattro cilindri”.

Tornando alla pista: dopo la FP1 Alex De Angelis, convalescente per l’intervento alla spalla destra per rimediare la lesione di Motegi 2015, dovrà essere di nuovo controllato dai medici di gara per ottenere il definitivo via libera.

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