Superstock 600: a Silverstone Mossey vera e propria “wild card”

Superstock 600: a Silverstone Mossey vera e propria “wild card”

La sua vittoria toglie 5 punti a Marino per il titolo

di Redazione Corsedimoto

Non deve esser stata una gara semplice per Florian Marino a Silverstone. Costretto ad inseguire Jeremy Guarnoni in campionato con 30 punti da recuperare aveva una sola missione: vincere. La pole position, terza stagionale, era un buon viatico per conseguire il proprio obiettivo, ma tra il dire ed il fare si è… intromesso Luke Mossey. “Chi è costui?“, ma anche “Non ci voleva!” devono esser stati i pensieri del talento di casa Ten Kate Race Junior prima di duellare con il pilota britannico, alla fine vincitore per un esiguo margine (36 millesimi) di vantaggio. Diciassette anni, ex-protagonista dei campionati promozionali sparsi per l’Europa (Minimoto, Metrakit, Conti Cup), dal 2009 Luke Mossey è passato alle Stock 600 dopo una sfortunata parentesi con le 250cc, moto con la quale ha debuttato anche nel Motomondiale a Donington Park.

Alla prima esperienza europea Mossey non si è lasciato sfuggire l’occasione, vincendo, proponendosi come “nome da taccuino” per i talent scout del vecchio continente. Un successo storico, oltretutto: dalla creazione dell’Europeo Stock 600 nessuna wild card era riuscita a salire sul gradino più alto del podio. Una storia simile proprio a quella di Florian Marino, ingaggiato dal team Race’s Junior sul finale della stagione 2009 vincendo al secondo gettone di presenza a Magny Cours, guadagnandosi “l’ufficialità” di Ten Kate.

Il francese paga ancora, e molto, la scivolata al primo giro di Portimao, quando nel tentativo di andare in fuga dopo una pole position da assoluto dominatore ha commesso un banale errore costato carissimo. Quasi sicuramente 25 dei 26 di svantaggio su Jeremy Guarnoni che, zitto zitto, è salito in testa alla classifica (con 3 affermazioni all’attivo) e può contare per le restanti tre prove su di un bel tesoretto. Titolo che sarà assegnato probabilmente a Magny Cours, tappa di casa per entrambi dove lo scorso anno entrarono in collisione all’ultimo giro per la vittoria…

Alle spalle dei due pretendenti alla corona europea resta aperta la bagarre tutta italiana per la terza posizione. Assente per infortunio (clavicola fratturata e operata) Federico D’Annunzio, ne hanno approfittato Davide Fanelli e Dino Lombardi nell’ordine in 4° e 5° posizione a Silverstone, sfiorando il podio. Grande rammarico specialmente per il portacolori All Service System by QDP, che ha pagato una partenza problematica vedendosi costretto ad una perentoria rimonta che l’ha portato a ridosso di Guarnoni. Sarà per un’altra volta per il pilota di Urbino, ma anche per Lombardi, sempre con un pensierino rivolto ad un piazzamento importante in campionato.

Alessio Piana

Servizio Fotografico: Diego De Col

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