Superstock 1000 Silverstone Gara: Ayrton Badovini campione

Superstock 1000 Silverstone Gara: Ayrton Badovini campione

Vince anche a Silverstone su Berger, terzo Antonelli

di Redazione Corsedimoto

Per festeggiare il successo nella Superstock 1000 FIM Cup, Ayrton Badovini non poteva che regalarsi un’altra vittoria, la 7° stagionale su 7 gare, la 9° in carriera (record assoluto: Simeon e Corti restano fermi a quota 8). A Silverstone ha rispettato il copione proseguendo nella sua stagione perfetta, chiudendo i giochi-campionato con tre gare d’anticipo a punteggio pieno, recuperando da una partenza difficile e ben 2″ di svantaggio su di un determinatissimo Maxime Berger, l’unico insieme a Michele Magnoni potenzialmente in grado di posticipare la festa.

“Speedy Ayrton” non si è dato per vinto, a 3 giri dalla bandiera a scacchi è arrivato minaccioso alle spalle della Honda Ten Kate #21: questione di attimi ed il sorpasso arriva all’inserimento della “Maggotts”, il punto più tecnico e storico del rinnovato circuito di Silverstone. Meglio di così non poteva andare per Badovini, 7 su 7, punteggio pieno e Coppa del Mondo Superstock 1000 in bacheca per sè e per BMW Motorrad Italia, una squadra ormai avvezza ai successi complice il precedente triennio da squadra ufficiale Ducati. Per la casa dell’Elica è invece il primo trionfo “internazionale” del progetto S1000RR, sposato dalla struttura di Serafino Foti e da Ayrton Badovini dalla condotta esemplare ed inarrestabile. Cosa manca? Chiudere la “stagione perfetta” con 3 ulteriori vittorie e la certezza di trovarlo, meritatamente, in Superbike nel 2011…

Se Badovini festeggia, resta l’amaro in bocca per Maxime Berger “beffato” dopo una convincente fuga all’avvio. Non è riuscito a resistere a Badovini, ma ha venduto cara la pelle provando a replicare fino al calar della bandiera a scacchi, battuto per 149 miseri millesimi. Lontano dalla coppia di testa, ma al secondo podio consecutivo Andrea Antonelli, ormai una certezza di questa Stock 1000 con la Honda del Team Lorini, moto con la quale si è trovato a proprio agio sin dall’esordio nel 2008 prima di un intermezzo in Yamaha.

Con Badovini e Antonelli l’Italia è sul podio, ma anche poco dietro c’è di che esser felici: Lorenzo Zanetti conferma le prestazioni di Brno chiudendo 4° alla seconda gara con la Ducati Stop&Go, lasciandosi alle spalle Michele Magnoni ora 3° di campionato. Settimo è Davide Giugliano, penalizzato da una rocambolesca caduta di Barrier davanti a sè, con Danilo Petrucci 9° su Kawasaki Pedercini, Eddi La Marra 11° (Honda Lorini), tre punticini per Andrea Boscoscuro all’esordio con la CBR orfana di Bussolotti dell’All Service System by QDP. Fuori gioco per un problema al motore Lorenzo Baroni (in lotta per la 4° posizione), Nico Vivarelli 18° completa il bilancio tricolore a Silverstone per un’Italia che dopo Vittorio Iannuzzo (2002), Michel Fabrizio (2003), Lorenzo Alfonsi (2004), Alex Polita (2006) e Niccolò Canepa (2007) celebra un altro campione nell’albo d’oro della categoria, Ayrton Badovini.

Cronaca di Gara

Cielo coperto dai nuvoloni, ma pista completamente asciutta. Alla partenza Berger ha un ottimo spunto, prende il comando su Giugliano (che avvio!), Barrier, Burrell, Badovini, Antonelli, Petrucci, Zanetti e Magnoni rimasto in 9° posizione. Badovini prova subito a rimediare al problematico avvio facendosi largo tra gli inseguitori di Berger, subito in fuga e determinato a conquistare la prima vittoria stagionale. Il primo dei 10 giri in programma si chiude senza alcun cambiamento se non per il crash di una BMW “italiana”, ma è quella di Daniele Beretta, caduto rovinosamente a pochi metri dal traguardo.

Berger è una furia, viaggia con 2″4 di margine su Badovini già in seconda posizione con Barrier che scivola al quarto passato anche da Antonelli. Doveroso riepilogo della classifica al terzo dei 10 giri in programma: Berger conduce con 2″2 su Badovini, seguono Antonelli, Barrier, Giugliano, Burrell, Zanetti, Baz, Petrucci e Magnoni in 10° posizione. Inutile dirlo, ma in questo momento Ayrton Badovini è campione 2010, seppur protagonista di un’acrobatica imbarcata nel curvone che immette sul traguardo. Spostandoci alle loro spalle c’è Barrier che vola a terra alla variante “Vale”: posteriore bloccato della sua BMW S1000RR, rocambolesca caduta come non si vedeva da tempo tra le Superstock 1000. Giugliano, subito alle sue spalle, riesce ad evitarlo per un soffio.

Con l’uscita di scena dello sfortunato pilota francese il quarto posto viene rilevato da Barry Burrell con la rossa Buildbase Kawasaki (squadra protagonista dle BSB), ma deve faticare non poco per contrastare gli attacchi di Zanetti, Baz, Magnoni e compagnia perlopiù tricolore aggressiva come non mai regalando un bellissimo spettacolo.

Giusto a metà gara Badovini cambia ritmo, imposta una sequenza di giri sul 2’09” basso arrivando ad 1″ da Berger staccando Antonelli. Il riaggancio è questione di pochi minuti: a 3 tornate dalla bandiera a scacchi è già lì, a -2 lo passa nel punto più difficile, la sequenza della Maggotts-Becketts. Berger resta lì, ma il pilota BMW Italia chiude tutte le porte assecondato dalla sua S1000RR in rettilineo e conquista la settima vittoria su sette gare e, soprattutto, la Superstock 1000 FIM Cup 2010 con tre tappe d’anticipo. Andrea Antonelli conclude 3° al secondo podio consecutivo, alle loro spalle Zanetti, Magnoni, Baz, Giugliano, Burrell e Petrucci 9°. Fuori per rottura del propulsore Baroni, festeggia Ayrton Badovini che regala alla BMW il primo titolo del progetto S1000RR.

Superstock 1000 FIM Cup 2010
Silverstone, Classifica Gara

01- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – 10 giri in 21’45.830
02- Maxime Berger – Ten Kate Race Junior – Honda CBR 1000RR – + 0.149
03- Andrea Antonelli – Team Lorini – Honda CBR 1000RR – + 4.841
04- Lorenzo Zanetti – SS Lazio Motorsport – Ducati 1098R – + 13.288
05- Michele Magnoni – Bevilacqua Corse – Honda CBR 1000RR – + 14.642
06- Loris Baz – MRS Racing – Yamaha YZF R1 – + 14.807
07- Davide Giugliano – Team06 – Suzuki GSX-R 1000 – + 15.070
08- Barry Burrell – Buildbase Kawasaki – Kawasaki ZX 10R – + 15.151
09- Danilo Petrucci – Team Pedercini – Kawasaki ZX 10R – + 17.146
10- Dominic Lammert – Lammert Motorsport – BMW S1000RR – + 22.153
11- Eddi La Marra – Team Lorini – Honda CBR 1000RR – + 22.229
12- Renè Mahr – MTM Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – + 24.700
13- Andrea Boscoscuro – All Service System by QDP – Honda CBR 1000RR – + 24.975
14- Victor Cox – Team Blackhorse Kawasaki – Kawasaki ZX 10R – + 25.385
15- Pere Tutusaus – GoEleven – KTM RC8R – + 26.842
16- Michael Savary – Motoracingparts STK1000 – BMW S1000RR – + 28.703
17- Chris Leeson – Team Pedercini – Kawasaki ZX 10R – + 40.018
18- Nico Vivarelli – GoEleven – KTM RC8R – + 58.424
19- Kim Arne Sletten – MTM Racing Team – Yamaha YZF R1 – + 1’03.527
20- Tomas Svitok – SMS Racing – Honda CBR 1000RR – + 1’03.626
21- Danilo Andric – Kuja Racing – Honda CBR 1000RR – + 1’06.831
22- Philippe Thriet – SMS Racing – Honda CBR 1000RR – + 1’13.480
23- Mateusz Stoklosa – Lammert Motorsport – BMW S1000RR – + 1’18.821

Alessio Piana

Servizio Fotografico: Diego De Col

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