Superstock 1000 Imola: Petrucci vince una corsa fantastica

Superstock 1000 Imola: Petrucci vince una corsa fantastica

Giugliano 2° ad un passo dal titolo, Canepa 3°

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La ricetta per “scaldare” il pubblico delle grandi occasioni a Imola? Piloti giovani, di talento, agguerriti e che non si risparmiano mai, in pista per 12 tornate dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Gli appassionati gradiscono, anche il movimento motociclistico tricolore che domina la scena nella Superstock 1000 FIM Cup con quattro nostri portabandiera (tutti su Ducati) a monopolizzare le prime quattro posizioni al calar della bandiera a scacchi. Dopo una gara ricca di emozioni Danilo Petrucci, laureatosi con una prova d’anticipo Campione Italiano nella medesima categoria, conquista la seconda affermazione stagionale nella serie internazionale in sella alla Ducati 1098R ottimamente preparata dal Barni Racing Team, portando in alto i colori del Team Italia FMI e delle Fiamme Oro della Polizia di Stato.

“Petrux”, che vanta interessanti offerte per Superbike e Moto2 in prospettiva 2012, riscatta pienamente lo sfortunato ritiro per problema tecnico al Nurburgring riportandosi al secondo posto in campionato seppur staccato di 41 lunghezze (con 50 punti ancora in gioco tra Magny Cours e Portimao) nei confronti di Davide Giugliano, abile a concludere in seconda piazza con la Ducati Althea nonostante una condizione fisica non ottimale a seguito del brutto volo nelle prove ufficiali. Con la schiena dolorante il pilota romano ha sostanzialmente ipotecato la conquista della FIM Cup, favorito anche dall’uscita di scena al terzo giro di Lorenzo Zanetti, a terra in uscita dalla “Variante Bassa” poco dopo aver passato Reiterberger per la sesta posizione.

Con Giugliano saldamente al comando della classifica a quota 140 seguito a 21 punti da Petrucci e 23 da Zanetti, il campione 2007 Niccolò Canepa a Imola guadagna il terzo podio stagionale e consecutivo con la Ducati del Lazio MotorSport, confermando di avere un feeling particolare (ed eccezionale) con la bicilindrica di Borgo Panigale che ha letteralmente spazzato via la contesa sul tracciato di casa: quattro 1098R nei primi quattro posti anche grazie ad un rimontante Lorenzo Baroni, quarto sfilando negli ultimi giri Sylvain Barrier (BMW Motorrad Italia).

Nel poker italiano e Ducatista al vertice non c’è spazio per la wild card d’eccezione Michele Magnoni, 3° lo scorso anno in campionato, 8° in gara con la BMW del Baru Racing Team a comandare un trenino di nostri portabandiera composto nell’ordine da Fabio Massei (BMW Piellemoto), Lorenzo Savadori in crescita (Kawasaki Lorenzini by Leoni) e Andrea Antonelli, autore di un’escursione fuori pista al Tamburello nel tentativo di colmare il gap prestazione con le altre Superstock di vertice. Non è andata meglio al suo compagno di squadra in Honda Lorini Eddi La Marra, a terra dopo un rocambolesco volo sempre al “Tamburello”, mentre Marco Bussolotti (13°) e Ferruccio Lamborghini (15° con una clavicola malmessa) guadagnano qualche punticino per la classifica davanti a Niccolò Rosso, 20° dopo un contatto alla “Rivazza” con un altro pilota. Tra sette giorni a Magny Cours la penultima prova stagionale con Giugliano ad un passo dalla vittoria della FIM Cup 2011.

Cronaca di Gara

Davanti al pubblico delle grande occasioni e con una prima fila che presenta tre italiani (Giugliano in pole, Petrucci 2°, Baroni 4°) prende il via la terz’ultima prova della Superstock 1000 FIM Cup 2011 all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Allo spegnimento del semaforo Giugliano ha un ottimo spunto, conserva il primato su Barrier, Petrucci, Canepa, Reiterberger e Morais, sfila compatto il gruppo alla viante del “Tamburello”, altrettanto alla “Villeneuve” con i primi sorpassi alla staccata della “Tosa” dove si evidenzia Zanetti, abile a guadagnare la settima posizione ai danni di Baroni.

Si arriva alla chiusura del primo giro con Petrucci protagonista di uno splendido sorpasso alla staccata della “Variante Bassa” su Barrier, a sua volta sopravanzato da Canepa alla successiva variante del “Tamburello”. Giugliano, Petrucci, Canepa terzetto Ducatista di testa, seguono le BMW, ma non le Honda: Eddi La Marra è sfortunato protagonista di un pauroso volo in uscita dal Tamburello, forse per un involontario contatto con Lamborghini davanti a sè.

Al secondo giro con il tris di bicilindriche a condurre la contesa, si registra un momento “decisivo” per la corsa al titolo: Lorenzo Zanetti, dopo aver passato Reiterberger, in uscita dalla “Variante Bassa” è vittima di uno spaventoso highside. Zero punti, porte aperte a Giugliano che può ipotecare la vittoria finale della FIM Cup ritrovandosi ora con 48 punti di vantaggio sul portacolori BMW Motorrad Italia, anche se è impensierito da vicino dai combattivi Petrucci e Canepa, non da Barrier che perde progressivamente terreno in un limbo tra il primo ed il secondo gruppetto composto da un rimontante Baroni (bel sorpasso alle “Acque Minerali” su Reiterberger), Massei, Magnoni e Antonelli.

Giunti al quarto giro si scatena la bagarre per il primato con un sorpasso di antologia ad opera di Danilo Petrucci nella picchata della “Rivazza”: attacco riuscito, leadership acquisita per un duello destimato a “scaldare” il pubblico del Santerno. Viaggiando con un ritmo-gara da Superbike (1’50” basso, incredibile), si arriva al giro di boa della contesa con Petrucci e Giugliano a stretto contatto, Canepa paga ora 1″ dalla coppia di testa, dato per disperso Barrier che in quarta posizione sconta 6″ dalla vetta con un potenziale riaggancio alle sue spalle di Baroni tra i più veloci in pista.

Con il countdown che recita 4 giri al termine, Petrucci conserva la leadership su Giugliano e Canepa tornato in corsa per la vittoria, dietro Baroni riesce nell’intento di passare Barrier completando il poker Ducati. Le emozioni non mancano, abbastanza per realizzare un DVD dedicato a fine stagione: Petrucci in uscita dalla “Tosa” rischia un highside, Giugliano e Canepa lo affiancano, ma il portabandiera del Team Italia FMI resiste all’esterno della “Piratella” e risolve una situazione a dir poco delicata con una manovra quasi impossibile.

I colpi di scena non mancano e alla successiva tornata Giugliano sbaglia una marcia in uscita dalla “Variante Alta”, viene sfilato all’interno nella picchiata della “Rivazza”, si ripropone in seconda posizione alla “Variante Bassa” nonostante una successiva sbacchettata al “Tamburello” che poteva comprometter tutto. Mentre Antonelli arriva lunghissimo al Tamburello confermando le proprie doti da fuoristradista, si arriva all’epilogo e, strano da dirsi, le posizioni sono consolidate: Petrucci con vantaggio vince su Giugliano ad un passo dalla vittoria nella FIM Cup, Canepa è 3° davanti a Baroni che completa il poker Ducati sul tracciato di casa. Tra 7 giorni tutti a Magny Cours.

Superstock 1000 FIM Cup 2011
Imola, Classifica Gara

01- Danilo Petrucci – Barni Racing Team – Ducati 1098R – 12 giri in 22’10.546
02- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1098R – + 2.087
03- Niccolò Canepa – Lazio MotorSport – Ducati 1098R – + 3.339
04- Lorenzo Baroni – Althea Racing – Ducati 1098R – + 14.422
05- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 16.130
06- Markus Reiterberger – Garnier alpha Racing Team – BMW S1000RR – + 20.645
07- Sheridan Morais – Lorenzini by Leoni – Kawasaki ZX-10R – + 21.317
08- Michele Magnoni – Baru Racing Team – BMW S1000RR – + 21.483
09- Fabio Massei – Team Piellemoto – BMW S1000RR – + 22.724
10- Lorenzo Savadori – Lorenzini by Leoni – Kawasaki ZX-10R – + 23.530
11- Andrea Antonelli – Team Lorini – Honda CBR 1000RR – + 24.491
12- Bryan Staring – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 29.121
13- Marco Bussolotti – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 29.426
14- Leandro Mercado – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 37.618
15- Ferruccio Lamborghini – Ten Kate Junior Team – Honda CBR 1000RR – + 42.892
16- Jeremy Guarnoni – MRS Yamaha Racing France – Yamaha YZF R1 – + 43.174
17- Dani Rivas – GoEleven – Kawasaki ZX-10R – + 43.252
18- Beau Beaton – Garnier alpha Racing Team – BMW S1000RR – + 43.856
19- Tomas Svitok – SK Energy Team – Ducati 1098R – + 54.815
20- Niccolò Rosso – GoEleven – Kawasaki ZX-10R – + 59.686
21- Danilo Andric Silva – Limited Motorsport – BMW S1000RR – + 1’01.420
22- Roy Ten Napel – Domburg Racing – Honda CBR 1000RR – + 1’02.061
23- Randy Pagaud – Garnier alpha Racing Team – BMW S1000RR – + 1’09.178
24- Gabriel Berclaz – Berclaz Racing Team – Honda CBR 1000RR – + 1’12.064
25- Thomas Caiani – BWG Racing Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 1’34.247
26- Alen Gyorfi – Adrenalin H-Moto Team – Honda CBR 1000RR – a 1 giro

Servizio Fotografico: Diego De Col

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