Superstock 1000 Aragon Gara: Giugliano vince ancora

Superstock 1000 Aragon Gara: Giugliano vince ancora

Poker tutto italiano con Zanetti, Petrucci e Canepa

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Sembrava una vittoria facile, ma Davide Giugliano ha dovuto faticare più del previsto per conseguire la terza affermazione stagionale su quattro gare sin qui disputate nella Superstock 1000 FIM Cup 2011. Il pilota romano, alfiere dell’Althea Racing con una competitiva Ducati 1098R, ha incontrato in Zanetti un avversario combattivo e mai arrendevole, che ci ha creduto fino all’ultima curva nonostante si sia ritrovato con oltre 1″ di svantaggio dalla Ducati #34 nelle prime fasi della contesa.

A pochi giri dalla bandiera a scacchi Lorenzo Zanetti, vincitore a Monza con la BMW S1000RR della filiale italiana, è riuscito a recuperare il gap dal fuggitivo Giugliano, dando vita ad un’apprezzabile serie di tentativi di sorpasso non andati a buon fine, rischiando anche a pochi metri dal traguardo di ritrovarsi a terra con una staccata fuori dal comune. Niente da fare per Zanetti con Giugliano che vince ancora ritrovandosi in testa alla classifica di campionato con 95 dei 100 punti a disposizione frutto di tre vittorie ed un secondo posto in quattro gare.

Insegue a 26 punti Danilo Petrucci, confermatosi al secondo posto con 1 lunghezza di vantaggio su Zanetti, nuovamente sul podio con la Ducati del Barni Racing Team con la quale ha conquistato nella giornata di ieri la seconda pole consecutiva. Il portabandiera del Team Italia FMI e delle Fiamme Oro ha dato il massimo prendendosi se non altro la soddisfazione di una nuova top-3 vincendo per 5 millesimi la volata finale con Niccolò Canepa, a tratti il pilota più veloce in pista, tornato protagonista tra le Superstock anche grazie al passaggio/ritorno con Ducati del Lazio MotorSport.

Sylvain Barrier quinto spezza invece l’egemonia italiana nelle posizioni che contano con Andrea Antonelli buon 6° beffando il giovane tedesco di casa BMW Garnier Markus Reiterberger con Bryan Staring (Kawasaki Pedercini), Lorenzo Baroni (Ducati Althea) ed il campione italiano Stock 600 in carica Fabio Massei (BMW Piellemoto) a completare la top-10. A punti anche Eddi La Marra in 12° posizione, conclude 16° Marco Bussolotti con Daniele Beretta 18°: fuori gioco Lorenzo Savadori, scivolato così come il suo compagno di squadra Sheridan Morais nei primi giri quando navigava ai margini della top-10.

Cronaca di Gara

Niccolò Canepa con la 1098R del Lazio MotorSport il più veloce nel Warm Up, ma è la Ducati di Danilo Petrucci a scattare dalla pole position affiancato in prima fila da Zanetti, Giugliano e dallo stesso pilota genovese. Allo spegnimento del semaforo è Giugliano ad avere lo spunto migliore, conquista l’hole shot su Petrucci, le BMW di Zanetti, Barrier, Reiterberger, Baroni e Canepa. Gruppo molto compatto con i piloti che arrivano al lungo rettilineo da 1.3 km con le BMW che si confermano velocissime, abbastanza da consentire a Zanetti di affiancare e superare Petrucci portandosi all’inseguimento di Giugliano che chiude il primo giro in testa con 6 decimi di vantaggio.

Giugliano prova subito ad allungare, favorito dalla lotta fratricida alle sue spalle tra Zanetti, Barrier e Petrucci adesso nell’ordine alle sue spalle, più staccati Reiterberger, Canepa, Baroni e Antonelli. Non c’è Sheridan Morais, scivolato all’altezza della curva 5 quando si ritrovava intorno all’ottava posizione con la prima delle Kawasaki Lorenzini by Leoni. Al terzo giro Giugliano vanta 1″ di margine nei confronti di Zanetti e Barrier, Petrucci fa il possibile e l’impossibile per tener testa alle BMW S1000RR italiane e Niccolò Canepa, rimontante alle sue spalle tanto da spiccare il giro più veloce in 2’01″565 dopo aver sopravanzato Reiterberger per la quinta posizione.

Giunti ad 1/3 di gara Giugliano amministra con 1″1 su Zanetti che ha preso qualche metro di spazio a dispetto del proprio compagno di squadra Barrier, ora raggiunto da Petrucci e Canepa; paga oltre 4″ Reiterberger, seguono un combattuto poker di talenti che rispondono al nome di Baroni, Antonelli, Savadori e Staring. Purtroppo il “Ciukkino” perde l’anteriore all’ingresso della curva 8, si ritrova nelle vie di fuga riuscendo a ripartire, ma soltanto in 26° e ultima posizione con oltre 1 minuto di svantaggio della vetta.

Nel frattempo Canepa riesce per un attimo a passare Petrucci per la quarta piazza nella staccata in fondo al lungo rettilineo dei box, ma il portabandiera del Team Italia FMI risponde subito e cambia passo, tanto da riagganciare Barrier davanti a sè, visibilmente in difficoltà con una BMW S1000RR perennemente intraversata nei saliscendi del Motorland Aragon. Il sorpasso arriva al giro di boa della contesa all’ingresso della curva 1, visibilmente uno dei punti di forza del rappresentante delle Fiamme Oro nel motociclismo. Si va verso la bandiera a scacchi con Baroni che sbaglia una marcia all’ingresso del rettilineo dei box consentendo ad Antonelli di guadagnare la 7° posizione, errore anche per Barrier che nel tentativo di riprendere la terza piazza arriva lungo alla staccata in fondo al lungo rettilineo favorendo il riaggancio di Canepa.

Meno 3 alla bandiera a scacchi con Zanetti che ha ripreso, a sorpresa, Giugliano che rischia il patatrac: in uscita dalla curva 7 si volta per scrutare il vantaggio tra sè ed il vincitore di Monza proprio quando la sua Ducati 1098R stava impennando. Rischia un capottamento, ma con un guizzo rimedia alla situazione e si presenta in testa all’ultimo giro nonostante un tentativo di sorpasso non andato in porto da parte di Zanetti sempre alla staccata della 16 a 311 km/h.

Lorenzo le prova tutte, si inventa anche una staccata in stile Supermotard all’ultima curva (con le due moto distanti pochi centimetri…), ma Davide Giugliano resiste e conquista la terza vittoria stagionale su quattro gare, Zanetti è secondo davanti a Petrucci che per 5 millesimi vince la volata su Canepa per il terzo gradino del podio. A seguire Barrier, Antonelli, Reiterberger, Staring, Baroni e Massei a completare la top-10.

Superstock 1000 FIM Cup 2011
Motorland Aragon, Classifica Gara

01- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1098R – 12 giri in 24’25.762
02- Lorenzo Zanetti – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 1.078
03- Danilo Petrucci – Barni Racing Team – Ducati 1098R – + 2.785
04- Niccolò Canepa – Lazio MotorSport – Ducati 1098R – + 2.790
05- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia – BMW S1000RR – + 8.806
06- Andrea Antonelli – Team Lorini – Honda CBR 1000RR – + 16.656
07- Markus Reiterberger – Garnier Alpha Racing Team – BMW S1000RR – + 16.881
08- Bryan Staring – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 20.834
09- Lorenzo Baroni – Althea Racing – Ducati 1098R – + 27.850
10- Fabio Massei – Team Piellemoto – BMW S1000RR – + 28.011
11- Jeremy Guarnoni – MRS Yamaha Racing France – Yamaha YZF R1 – + 28.428
12- Eddi La Marra – Team Lorini – Honda CBR 1000RR – + 36.245
13- Tomas Svitok – SK Energy Team – Ducati 1098R – + 37.959
14- Leandro Mercado – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 38.019
15- Randy Pagaud – Garnier Alpha Racing Team – BMW S1000RR – + 38.419
16- Marco Bussolotti – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 40.154
17- Matthieu Lussiana – Team ASPI – BMW S1000RR – + 47.322
18- Daniele Beretta – Team Lorini – Honda CBR 1000RR – + 52.717
19- Marcin Walkowiak – Bogdanka PTR Honda – Honda CBR 1000RR – + 59.145
20- Alen Gyorfi – Adrenalin H-Moto Team – Honda CBR 1000RR – + 59.204
21- Thomas Caiani – BWG Racing Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 59.424
22- Roy Ten Napel – Domburg Racing – Honda CBR 1000RR – + 59.796
23- Pere Tutusaus – GoEleven – Kawasaki ZX-10R – + 1’06.387
24- Sergio Batista – JAR Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’27.562
25- Bogdan Vrajitoru – C.S.M. Bucharest – Yamaha YZF R1 – + 1’29.130

Servizio Fotografico: Diego De Col

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