Supersport: Phillip Island, il bilancio dei piloti italiani

Supersport: Phillip Island, il bilancio dei piloti italiani

Vittoria di Scassa a parte, prima gara 2011 sfortunata

Della vittoria di Luca Scassa a Phillip Island nell’esordio stagionale del mondiale Supersport (la 27° per un pilota italiano, la seconda nelle ultime tre gare dopo il successo di Michele Pirro a Imola 2010) c’è davvero poco da aggiungere. Doveroso analizzare il bilancio degli altri cinque piloti italiani, sfortunati in questa trasferta australiana. Vittorio Iannuzzo, delibitato per tutta la settimana da un forte attacco influenzale, è stato protagonista di una gara in rimonta che l’ha portato dalla quinta fila dello schieramento di partenza all’ottavo posto finale, in scia a Florian Marino (Honda Ten Kate). All’esordio con la Kawasaki Lorenzini by Leoni l’ex campione europeo Superstock 1000 ha raccolto punti preziosi in attesa di Donington Park dove potrà ambire a qualcosa di più. In lotta per un un piazzamento nella top-6 Massimo Roccoli, costretto alla resa a sei giri dalla bandiera a scacchi per la foratura del pneumatico posteriore (stessa sventura poco più tardi anche per Fabien Foret e Chaz Davies). Il tre volte campione italiano Supersport ha comunque trovato subito un buon feeling con la Kawasaki Ninja ZX-6R, moto “scoperta” soltanto lunedì con i test ufficiali pre-gara. Bella prova anche per Danilo Dell’Omo, che all’esordio con la Triumph Daytona 675 ex-BE1 del Suriano Racing Team ha concluso 10°. Non male pensando che, pilota e squadra, hanno provato la tre cilindri inglese per la prima volta proprio in Australia, consentendo anche a Ronan Quarmby di concludere 11°. Poteva essere una gara da ricordare per Roberto Tamburini. Il campione italiano in carica, già protagonista nelle wild card disputate nella stagione 2011, dopo prove a dir poco positive (seconda fila, 6° in griglia), era in bagarre nel gruppo di testa prima di vedersi costretto ad una prolungata sosta ai box per la rottura di un sensore dell’impianto elettrico della propria Yamaha YZF R6: ripartito con 1 giro di ritardo ha pensato a chiudere la gara guadagnando dati e riferimenti importanti per il prosieguo della stagione 2011. Restando al Bike Service Racing Team, non giudicabile la prova di Luca Marconi. All’esordio assoluto in gara in Supersport e con una 600cc 4 tempi dopo due anni di mondiale 125cc, ha migliorato i propri riferimenti cronometrici spesso di 1-2″ da turno all’altro ,completando una vera e propria “gara-test”: l’obiettivo, d’altronde, è quello di raggiungere i primi risultati dopo un legittimo apprendistato con moto e categoria. Servizio Fotografico: Diego De Col

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