Supersport Phillip Island Gara: vince sempre Sofuoglu

Supersport Phillip Island Gara: vince sempre Sofuoglu

Batte Lowes, VD Mark 3°, italiani protagonisti

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Non c’è niente da fare: il Mondiale Supersport è il suo regno. Kenan Sofuoglu, sovvertendo i pronostici della vigilia, conquista la sua 22esima affermazione in carriera riuscendo a battere, dopo una serie infinita di 12 tra sorpassi e controsorpassi, il poleman e mattatore delle prove Sam Lowes, secondo alla prima gara con la Yamaha R6 del Yakhnich Motorsport. Il tri-Campione del Mondo, rimasto per il secondo anno consecutivo in Kawasaki pur trasferendosi dal Team Lorenzini al quasi esordiente MAHI Racing Team India, ha studiato una strategia riuscita alla perfezione in una corsa accorciata da 21 a 15 giri per ragioni di sicurezza. Ritrovatosi a duello con il suo più giovane rivale, a tre giri dal termine ha individuato il momento giusto per siglare il nuovo record della pista in 1’33″283 ed involarsi verso la prima vittoria stagionale, sempre più recordman e “Re” del Mondiale Supersport. Un’affermazione di testa e talento per il pilota turco iridato nel 2007, 2010 e 2012, una prestazione pur sempre da rimarcare per Sam Lowes, 2° all’esordio con la Yamaha R6 del team italo-russo Yakhnich Motorsport, con un pizzico d’amarezza per quella vittoria che poteva essere e non è stata. Possibilità di rivincita tra poco più di un mese al MotorLand Aragon di Alcaniz con i duellanti della corsa odierna che dovranno vedersela con una splendida realtà del WSS che risponde al nome di Michael van der Mark, Campione Europeo Superstock 600 in carica con il Ten Kate Junior Team, promosso alla Supersport iridata con i colori Pata Honda e già sul podio alla sua prima effettiva presenza nella gara tralasciando lo sfortunato esordio da wild card dello scorso anno a Mosca (caduta e frattura alla clavicola rimediata nelle prove). Sam Lowes secondo Fuori dalla top-3 invece Fabien Foret (rimasto “piantato” allo spegnimento del semaforo ed autore di un’apprezzabile rimonta) ed un dolorante David Salom (5° al rientro), in una corsa dove i nostri portabandiera sono stati promossi a pieni voti. Luca Scassa, tornato in Supersport e con una mano destra malmessa a seguito del volo di venerdì mattina, ha stretto i denti transitando sul traguardo stoicamente in sesta posizione con la Kawasaki Intermoto, distanziando i connazionali Andrea Antonelli (eccezionale 7°, di fatto senza test con la Kawasaki GoEleven), Lorenzo Zanetti (8° ed in risalita con la seconda Honda Ten Kate) e Massimo Roccoli (9° con la R6 del Team Pata by Martini). A punti (4) anche Luca Marconi, 12° alla prima gara con PTR Honda, medesimo discorso per Roberto Tamburini (13° con la debuttante Suzuki GSX-R 600 del Team Suriano) ed Alex Baldolini (15°° su Honda Lorini). Fuori dai giochi invece Luca Salvadori (caduta), Fabio Menghi (problema tecnico), Raffaele De Rosa (contatto con Leonov) e Dino Lombardi, tanta amarezza per Roberto Rolfo, costretto al ritiro al penultimo giro quando si ritrovava in lizza per il quarto posto all’esordio assoluto in gara della nuova MV Agusta F3 675 del team ParkinGO, già in evidenza sul piano velocistico in un Mondiale Supersport dove, ancora una volta, è Kenan Sofuoglu il pilota da battere. Cronaca di Gara Si parte con mezz’ora di ritardo per consentire alla SBK Race Direction di verificare le condizioni della pista (e nello specifico di un cordolo nella velocissima “Stoner Corner”) con Sam Lowes, per la sesta volta in carriera e prima in sella alla Yamaha R6 del Yakhnich Motorsport, in pole position affiancato in prima fila dalle MAHI Kawasaki di Kenan Sofuoglu e Fabien Foret, in seconda van der Mark, Kennedy e Salom, in terza i nostri Rolfo e Antonelli con Zanetti e Roccoli appaiati in quarta fila rispettivamente nella decima ed undicesima casella. Gara per il secondo anno accorciata nella sua distanza da 21 a 15 giri per ragioni di sicurezza e per la salvaguardia degli pneumatici, ma al via non vi sono strategie: grandioso spunto allo spegnimento del semaforo di Kenan Sofuoglu, non altrettanto del proprio compagno di squadra Foret che resta fermo per un attimo fortunatamente evitato dai piloti che stavano transitando in quel momento. Il gruppo compatto passa indenne il primo giro con Sofuoglu leader su Lowes, van der Mark, Kennedy e Rolfo, quinto con la MV a precedere Roccoli con poco staccati anche Antonelli e Zanetti in piena top ten. Podio all'esordio per van der Mark Subito al secondo giro Sam Lowes si fa sotto alla Ninja del Campione del Mondo in carica, sfrutta la scia in piena “Stoner Corner” e sferra l’attacco per la leadership alla staccata dell’Honda Hairpin. Prima posizione acquisita e tentativo di fuga del forte pilota britannico, ma Sofuoglu risponde in pieno rettilineo facendo valore le doti velocistiche della propria Ninja ZX-6R. Ben presto si forma un terzetto di testa “multimarca” composto dalla Kawasaki di Sofuoglu, dalla Yamaha di Lowes e la Honda di van der Mark, scontano già 1″ un aggressivo Roccoli, niente da fare invece per il suo compagno di squadra al Team Pata by Martini ed esordiente Luca Salvadori a terra nel corso del terzo giro. Al quarto passaggio Lowes si riporta in testa con la consueta prodigiosa staccata alla “Doohan”, buona notizia per il box Yakhnich che registra proprio in questo momento l’uscita di scena di Vladimir Leonov giunto al contatto con Raffaele De Rosa nel velocissimo curvone che immette sul rettifilo dei box. Ventisei piloti ancora in gara, ma due grandi protagonisti: Lowes e Sofuoglu staccano van der Mark e danno vita ad una serie di sorpassi e controsorpassi che vivacizzano una contesa combattutissima e con tempi record, ben al di sotto del record della pista. In un lampo si giunge pertanto al giro di boa della contesa e VD Mark segna il nuovo primato della categoria in 1’33″598, sufficiente per rifarsi sotto tra gli attesi duellanti per la vittoria. Soltanto un momento transitorio della corsa, perchè al 10° giro Sofuoglu e Lowes guadagnano in un lampo quasi 2″ preparandosi ad un infuocato rush finale. Luca Scassa migliore tra i piloti italiani Al penultimo giro il Campione del Mondo in carica ferma i cronometri sul nuovo primato della pista in 1’33″550, abbastanza per guadagnare un pò di respiro (ben mezzo secondo..) su Lowes e conquistare la sua 22esima affermazione in carriera nel Mondiale Supersport. Venticinque punti dunque per Sofuoglu, Lowes è 2°, completa il podio all’esordio Michael van der Mark distanziando Fabien Foret (4° in rimonta) e le Kawasaki Intermoto di David Salom e di Luca Scassa, sesto e stoico con una mano dolorante. Sfortunatissimo Roberto Rolfo, fuori gioco per un problema ad una gomma proprio quando si stava giocando il quarto posto con questo trio di Kawasaki, scalano così una posizione i nostri Andrea Antonelli (7°), Lorenzo Zanetti (8°), Massimo Roccoli (9°), a punti anche Luca Marconi (12°), Roberto Tamburini (13°) ed Alex Baldolini (15°). Supersport World Championship 2013 Phillip Island, Classifica Gara 01- Kenan Sofuoglu – MAHI Racing Team India – Kawasaki ZX-6R – 15 giri in 23’32.480 02- Sam Lowes – Yakhnich Motorsport – Yamaha YZF R6 – + 1.899 03- Michael van der Mark – Pata Honda World Supersport Team – Honda CBR 600RR – + 6.771 04- Fabien Foret – MAHI Racing Team India – Kawasaki ZX-6R – + 11.095 05- David Salom – Kawasaki Intermoto PonyExpres – Kawasaki ZX-6R – + 12.076 06- Luca Scassa – Kawasaki Intermoto PonyExpres – Kawasaki ZX-6R – + 12.943 07- Andrea Antonelli – Team GoEleven – Kawasaki ZX-6R – + 23.968 08- Lorenzo Zanetti – Pata Honda World Supersport Team – Honda CBR 600RR – + 24.536 09- Massimo Roccoli – Team Pata by Martini – Yamaha YZF R6 – + 24.782 10- Jack Kennedy – Rivamoto – Honda CBR 600RR – + 24.809 11- Vladimir Ivanov – Kawasaki DMC Lorenzini Team – Kawasaki ZX-6R – + 32.825 12- Luca Marconi – PTR Honda – Honda CBR 600RR – + 33.028 13- Roberto Tamburini – Suriano Racing Team – Suzuki GSX-R 600 – + 33.055 14- Mathew Scholtz – Suriano Racing Team – Suzuki GSX-R 600 – + 34.067 15- Alex Baldolini – Team Lorini – Honda CBR 600RR – + 34.993 16- Mitchell Carr – AARK Racing – Triumph Daytona 675R – + 38.271 17- Joshua Hook – Team Honda Racing – Honda CBR 600RR – + 43.352 18- Kev Coghlan – Kawasaki DMC Lorenzini Team – Kawasaki ZX-6R – + 45.430 19- Nacho Calero Perez – Honda PTR – Honda CBR 600RR – + 48.398 20- Matt Davies – Team Honda PTR – Honda CBR 600RR – + 51.343 21- Christian Iddon – ParkinGO MV Agusta Corse – MV Agusta F3 675 – + 52.541 22- Imre Toth – Racing Team Toth – Honda CBR 600RR – + 53.273 23- Eduard Blokhin – Rivamoto – Honda CBR 600RR – + 1’30.957 24- Sheridan Morais – PTR Honda – Honda CBR 600RR – a 4 giri Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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