Supersport: Luca Scassa parla di Monza e della squalifica

Supersport: Luca Scassa parla di Monza e della squalifica

Le impressioni del pilota Yamaha ParkinGO dopo Monza

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Non è stata certo una giornata facile, quella di Luca Scassa a Monza. Il pilota Yamaha ParkinGO, che occupa la prima posizione in classifica piloti assieme al compagno di squadra Chaz Davies, ha ricevuto la comunicazione ufficiale da parte della direzione gara relativamente ad una squalifica che gli è stata inflitta per il prossimo round Supersport di Misano, in agenda dal 10 al 12 giugno prossimi. Il pilota italiano è stato penalizzato per aver girato sulla pista romagnola in sella ad una moto di serie, eventualità non prevista dal regolamento, ma che obbligherà Scassa a saltare la tappa di Misano del calendario… Quali sono le tue impressioni sulla gara? “Chaz è stato bravissimo alla prima variante e al primo giro a strappare la scia. Ho provato nel primo giro a passare i due ragazzi, è stato semplice ma ho dovuto farlo. Ho preso quel secondo e mezzo subito al primo giro, e ho provato a recuperare Chaz, ma quando lui è così perfetto è durissimo stargli dietro. Le due moto andavano uguale, poi forse il fatto che io abbia 10kg in più mi ha reso il tutto più difficile. E’ stato un bel week-end e Chaz è stato davvero bravissimo, irraggiungibile e nel primo settore davvero imprendibile. Ho provato di tutto, ho rischiato anche di cadere diverse volte ma non c’è stato niente da fare. Col suo stile di guida riusciva a fare quella variante meglio di me. Non valeva la pena rischiare e cadere davanti al pubblico di Monza, e buttare via un podio in ottica campionato.” Da poco è arrivata l’ufficializzazione della tua squalifica per il round di Misano “Ancora non lo sapevo, è una notizia che gira da qualche giorno. Per iniziare è un errore mio, perché ho interpretato male il regolamento. Questo dice che c’è una pista test e che non si può girare nelle altre piste del campionato. Non credevo che girare comprendesse il farlo con una moto di serie con gli amici, e girando in 2 minuti. Io ero con una moto di serie, per dirti quanto ero in buona fede avevo sia la mia tuta che il casco che utilizzo nelle gare del campionato. E’ stato un malinteso, mi dispiace per Yamaha e per tutto il team, perché a Misano probabilmente non potrò correre, loro dovranno stare fermi ed è un altro zero. Non potendo far niente non chiedo di cambiare il regolamento, spero che altri piloti non lo facciano, anche in buona fede, in fin dei conti non mi stavo allenando. E’ un mio errore, lo devo ammettere e non c’è nient’altro da dire. Mi dispiace solo che ci siano stati, da quanto so, reclami da team italiani e piloti italiani, so anche chi. Mi spiace perché sono rapporti che si rovinano così, perché una stupidaggine del genere potrebbe essere la causa della perdita del campionato. Farò di tutto perché non accada, se dovessi perdere di qualche punto sarà solo per colpa mia però… Lo ripeto, probabilmente non hanno altra maniera per fermarci. Questa è l’unica che sanno usare, hanno fatto bene ad usarla ma io resto con il sorriso in faccia e ci vedremo ad Aragon.” Valerio Piccini Servizio Fotografico Diego De Col

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