Supersport: Fabien Foret infortunato, poi la beffa

Supersport: Fabien Foret infortunato, poi la beffa

Cade nel Warm Up, in gara problemi alla gomma posteriore

Se esiste una definizione di giornata no, questa si potrà sicuramente adattare alla domenica vissuta dal francese Fabien Foret e dal team HANNspree Honda Ten Kate nello scorso fine settimana a Phillip Island. Dopo i test privati ed i due giorni di prove ufficiali Infront Motor Sports sul tracciato australiano, il pilota transalpino appariva come il candidato ideale al successo nel primo week-end della stagione 2011.

Premesse rispettate fino al termine della giornata di sabato, con il #99 capace di ottenere la seconda posizione in griglia, fermandosi a soli 21 millesimi dal pole-man David Salom. All’indomani però, ecco accedere una sequela di eventi sfortunati, capace di trasformare in un incubo un round che aveva tutte le premesse per portare al miglior risultato possibile: ad iniziare con la caduta nel warm-up, con conseguente rottura di un tendine della mano sinistra e, come riscontrato successivamente, la frattura della vertebra L3. Stringendo i denti, il centauro di Angoulême ha provato a prendere parte alla gara, risultando comunque competitivo e facendo segnare il nuovo record del circuito. Al giro numero 16 della gara Supersport però, un inconveniente tecnico alla gomma posteriore (ceduta di schianto, come capitato ad almeno altri due piloti) lo ha costretto ad abbandonare la corsa.

” I dottori han detto” afferma Fabien Foret, “che spettava a me decidere se correre oppure no, quindi ho optato per provarci. Mi sono ritrovato abbastanza irrigidito sulla moto e ho fatto alcuni errori causati dal cambiamento forzato del modo di guidare, per esempio nel dover frenare con quattro dita. Tutto è andato bene per un po’, ma poi ho iniziato a sentirmi stanco e ho subito un indurimento degli avambracci a causa dello stile di guida adattato. Ho sentito la gomma cedere ma mi sono stupito di quanto veloce si sia afflosciata, portando il controllo di trazione ad attivarsi e bloccare la ruota. Ho provato a rimanere in sella e terminare la gara. Domani mi farò operare al dito poiché il tendine è rotto e ho bisogno anche di un trapianto di tessuto. La schiena ha solo bisogno di riposo.”

Comprensibile delusione per l’iridato 2002 di categoria, così come quella del team manager Ronald Ten Kate il quale, senza se e senza ma, chiarisce che l’inconveniente occorso al pneumatico della CBR 600RR non ha nulla a che vedere con l’operato della squadra stessa, visto che tutto era stato calcolato per ottenere un rendimento ideale sulla distanza di gara.

“Abbiamo speso sei giorni in pista” commenta Ronald Ten Kate “quindi sapevamo cosa poter ottenere dalle gomme ed eravamo coscienti di poter durare sulla distanza. Quindi, il problema avuto agli pneumatici è stata una gran sorpresa – ancor di più visto che i danni fisici rimediati da Fabien nella caduta del warm-up sono stati notevoli. […]  La gomma si è completamente sgonfiata e c’è poco da dire a riguardo. Abbiamo fatto sei giorni di prove, compiuto dei long run e mantenuto la temperatura degli pneumatici circa il 20% più bassa rispetto allo scorso anno, grazie al set-up utilizzato. Non so quale sia stata la causa ma parlerò con Pirelli per avere la loro opinione.”

Servizio Fotografico: Diego De Col

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