Quanto piace Marco Melandri in Ducati? Ecco il desmopensiero dei tifosi

Quanto piace Marco Melandri in Ducati? Ecco il desmopensiero dei tifosi

L’ingaggio dell’ex iridato ha suscitato non pochi mugugni nella tifoseria. E abbiamo chiesto direttamente a loro cosa ne pensano.

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Cosa pensano i tifosi Ducati dell’ingaggio di Marco Melandri per la Superbike 2017 ? Sul web, dopo l’annuncio, è circolato parecchio dissenso. E noi abbiamo chiesto direttamente a loro, ai tifosi, di farci sapere che aria tira. Ducatisti Integralisti è una pagina Facebook da 43.200 iscritti. Quindi un campione più che rappresentativo del popolo rosso. Ecco il desmopensiero.

Di Luca Moncalieri

Ciao a tutti, mi chiamo Luca e sono l’amministratore della pagina Facebook Ducatisti Integralisti https://www.facebook.com/Ducatisti-Integralisti-160645017317322/?ref=ts&fref=ts  e dell’omonimo blog http://ducatistiintegralisti.blogspot.it/  che trattano a 360° la Passione per il marchio Ducati.

Siamo nati come pagina di contestazione al matrimonio italiano del secolo, consci che la dirigenza dell’epoca stesse andando contro il principio base caro agli appassionati del marchio: il Desmo prima di tutto. Da qui il termine Integralisti. Non siamo pericolosi, a meno che l’ironia non la sia diventata…Noi siamo quelli con il Desmo come nickname, quelli che vedono solo “rosso”, quelli che di Ducati ne fanno una filosofia di vita, e amano i piloti che buttano il cuore oltre l’ostacolo per portare al traguardo le loro amate moto.

Per questo motivo amiamo piloti come Bayliss, Falappa, Fogarty, Stoner e Chaz Davies, mentre a causa di certe dichiarazioni rilasciate all’epoca del suo ingaggio in Motogp, in molti non hanno visto di buon occhio il ritorno di Marco Melandri alla corte di Borgo Panigale.

Il talento di “Macho” è fuori discussione, ha vinto con quasi tutte le moto con cui ha corso diventando il secondo pilota italiano con più vittorie in Superbike. Ma il Popolo Ducatista esige di più dai suoi piloti, perchè non ha bisogno di un palmarès da tifare, nè tanto meno intende avere solo un personaggio mediatico; vuole “semplicemente” un pilota che dia l’anima per la causa. Tanti avrebbero preferito Eugene Laverty o Michael van de Mark, per citare due nomi, ritenuti più vicini caratterialmente allo stereotipo ducatista.

Marco ha un compito arduo, ma non impossibile, vincere e convincere. Trionfare su una moto che fino ad ora è stata vincente con il solo Chaz Davies, e convincere mostrando tanto impegno e poche chiacchiere. Qualche giorno fa Marco si è presentato in pista ad Imola come un comune utente, senza pretese da superstar, dimostrandosi disponibile con chiunque e dispensando consigli. Questo è lo spirito giusto per far breccia nei cuori degli appassionati, questo potrebbe rivelarsi il vero matrimonio italiano.

VIDEO La prima volta di Melandri sulla Panigale

La prima intervista di Melandri ducatista SBK

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