Jonathan Rea: “In MotoGP potrei andare come Cal Crutchlow, forse meglio”

Jonathan Rea: “In MotoGP potrei andare come Cal Crutchlow, forse meglio”

Il Cannibale in Superbike ha vinto di più, ma non è geloso. “Lo ammiro molto, sta facendo grandi cose”

di Redazione Corsedimoto
Jonathan Rea

Il giornalista inglese David Emmett ha la soluzione per rilanciare il Mondiale Superbike: “Basterebbe che Dorna portasse Jonathan Rea in MotoGP“. Non accadrà, perchè il Cannibale ha rinnovato con Kawasaki per altri due anni. Ma sognare è lecito: cosa potrebbe fare il pilota più vincente della Superbike (4 Mondiali, 70 vittorie) se corresse in top class? Se lo chiede anche Jonathan stesso…

Il riferimento è Cal Crutchlow. “Sta andando molto bene in MotoGP, secondo me è uno dei tre-quattro piloti più forti, ho un grande rispetto per lui. Ma ogni volta che guardo una gara penso che quello che fa lui sarei potuto riuscire a farlo anch’io, forse anche meglio. Perchè in Superbike l’ho battuto spesso…

E’ vero. Jonathan e Cal si sono affrontati nel 2010: il primo era alla Honda, il secondo era salito sulla Yamaha da campione del Mondo della Supersport, quindi per Cal Crutchlow era la prima stagione in Superbike. Finì 4 vittorie a 3 per Jonathan, che arrivò davanti anche nella classifica finale, quarto posto, contro quinto di Cal, che si era sbloccato solo nella seconda parte di campionato, firmando la doppietta a Silverstone e chiudendo con un successo a Magny Cours. Al termine di quella stagione, segnata dalla vittoria Mondiale di Max Biaggi con l’Aprilia,  Crutchlow andò in MotoGP con Tech3 da dove non si è più mosso.

Rea durante l’estate ha cercato una MotoGP ufficiale ma non ha trovato spiragli. “Non sono geloso di quanto sta facendo Cal, anzi sono fiero di lui” ha dichiarato all’online Autosport.  “Io non ho niente di cui lamentarmi: sono uno degli sportivi più famosi nel Regno Unito, e ho una bellissima famiglia. Ciascuno sceglie il suo percorso, e il mio mi ha portato a vincere quattro titoli Mondiali.” E non è ancora finita: la MotoGP può attendere…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy