La più avvincente e combattuta stagione di sempre nel primo quarto di secolo di storia del Mondiale
Superbike ha eletto in
Max Biaggi il suo Campione. Soltanto mezzo punto è bastato al "Corsaro" per scrivere una nuova pagina di storia del motociclismo: al sesto titolo iridato, il quinto con Aprilia ed il secondo in Superbike, Biaggi ha tutte le ragioni per festeggiare il titolo più "sudato" della propria, leggendaria carriera. "
E' stato il titolo mondiale più sofferto, ce lo siamo davvero sudato fino all'ultimo", ammette Max Biaggi. "
E' stato un campionato difficile: di gara in gara succedeva sempre qualcosa, io, Sykes e Melandri più volte ci siamo passati la prima posizione in classifica. Sembrava come se nessuno volesse vincerlo questo mondiale, ma ce l'abbiamo fatta. Quest'anno abbiamo rinnovato completamente la squadra: siamo partiti bene a Phillip Island, abbiamo vissuto e superato dei momenti difficili, vincere così è davvero indescrivibile. Oggi ho incontrato le condizioni più problematiche della mia carriera: la pista si asciugava lentamente, tra le due gare il tempo non passava mai, erano condizioni da specialista e bisognava non commetter errori.
In Gara 1 non avevo fatto niente di strano, la moto mi è partita senza preavviso davanti quando stavo controllando la situazione. Nella seconda manche ho preferito non correr rischi inutili ed è arrivato questo titolo che dedico a tutte le persone che hanno lavorato per questo progetto, la mia famiglia, chi mi è stato vicino in questi anni. E' stato il titolo forse più sofferto, per questo è ancora più bello"