Liveblog 8h Oschersleben Suzuki Sert Mondiale Beffate le Yamaha!

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15° titolo Mondiale per il team francese ufficiale di Hamamtsu per un punto su Yamaha GMT94 con uno splendido Niccolò Canepa

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cover box sertARRIVO! Clamoroso epilogo del Mondiale Endurance. Nello scontro finale, la 8h di Oschersleben, la Suzuki Sert (ufficiale) ha beffato le favoritissime Yamaha dominatrici delle qualifiche  e della prima metà di gara. La svolta a due ore dalla fine quando Yamaha Yart è rientrata ai box per un problema di surriscaldamento, perdendo due giri e ogni velleità, fino al definitivo ritiro a meno di un’ora dal traguardo che ha mandato in fumo anche l’ipotesi podio. La marca di Iwata ha conquistato comunque la gara con GMT94 e anche il titolo Costruttori, lasciando però alla rivale Suzuki l’alloro più importante per un solo punto! Per la Sert si tratta del 15° Mondiale della durata, il decimo per il “capitano” Vincent Philippe, francese veterano della categoria, insieme ai compagni d’avventura Anthony Delhalle e Etienne  Masson. Artefice del secondo posto di Yamaha GMT94 uno splendido Niccolò Canepa impeccabile insieme allo spagnolo David Checa (fratello minore di Carlos iridato con Ducati Superbike 2011) e Lucas Mahias. Quest’ultimo ha vinto il Mondiale Piloti, grazie al fatto di aver disputato la prima prova (24h Le Mans) con un’altra scuderia, la Suzuki Motor Events. Fuori causa per problemi tecnici anche la Kawasaki SRC e la Honda FCC TSR che erano tra le formazioni pretendenti al Mondiale. L’Endurance non si ferma, il 17-18 settembre partirà il Mondiale 2016-2017 dalla prossima stagione con calendario “invernale”: prima sfida il 17-18 settembre la 24h Bol d’Or a Le Castellet (Francia).

7:30 A mezz’ora dalla fine si ferma di nuovo ai box Yamaha Yart, che così perde la possibilità di salvare almeno il podio. Davanti Yamaha GMT94 attacca con David Checa che subito dopo il rientro in pista attacca e supera la Suzuki Sert condotta con cautela da Vincent Phillippe: alla formazione francese (ma a tutti gli effetti ufficiale) basta il secondo posto per vincere il titolo con un punto di vantaggio sulla stessa Yamaha GMT94. Suzuki Sert si permette anche il lusso di un pit stop lampo per solo rifornimento: tocca ad Anthony Delhalle fare la passerella finale. BMW Penz13 tiene in pugno la situazione con ultimo turno affidato a Kenny Foray.

cover yart box
Yamaha Yart che delusione

6:35 L’imprevisto stop di Yamaha Yart ha completamente ribaltato la situazione in pista e anche nelle nelle classifiche Mondiali. A questo punto l’ago della bilancia pende dalla parte di Suzuki SERT che vincerebbe il titolo team (il più prestigioso) vincendo o anche arrivando seconda dietro Yamaha GMT94 adesso al comando. Il titolo Costruttori invece andrà a chi tra Yamaha o Suzuki finirà davanti. Poi bisognerà tenere in considerazione l’ipotesi “rimontona” di Yamaha Yart che a 90 minuti dalla fine sta girando un secondo più forte dei leader  potrebbe anche tornare in gioco per il podio modificando i punteggi e la situazione nei Mondiali. Al momento la terza posizione è in mano a BMW Penz13.

6:05 La Yamaha Yart è rientrata in pista (con il tedesco Marvin Fritz) ma staccata di due giri (abbondanti) dalla Suzuki Sert che nel gioco dei pit stop adesso comanda davanti a GMT94 adesso con un velocissimo Niccolò Canepa ai comandi. Al momento del pit stop della Suzuki l’italiano si troverà al comando. Con la strada spianata verso il tragurdo, che però è ancora lontanissimo: mancano poco meno di due ore.

5:48 CLAMOROSO Finisce per un guasto la cavalcata di Yamaha Yart, al comando della 8h Oschersleben fin dalle primissime battute. Broc Parkes aveva rallentato il ritmo,  e al rientro (anticipato) al box si è scoperto perchè: un’anomalia di surriscaldamento ha indotto i tecnici della formazione ufficiale Yamaha a riportare la moto dentro al box. Non è chiaro se la #7 riuscirà a riprendere la pista ma intanto Yamaha GMT94 fugge via. L’uscita di scena eccellente rimette in gioco anche Suzuki Sert adesso a soli 35 secondi dalla testa della corsa. Che finale ci aspetta!

5:30 Mancano due ore e mezzo  alla conclusione di questa otto ore che assegnerà il Mondiale Endurance. Il verdetto, che a metà cammino sembrava segnata, torna invece in discussione perchè Yamaha GMT94 si sta riavvicinando a grandi falcate alla fuggitiva Yamaha Yart: appena 27 secondi separano i due equipaggi della marca di Iwata! Perde invece terreno Suzuki Sert, comunque nel vivo della contesa e in posizione ideale per approfittare di eventuali colpi di scena. In ascesa anche Lukoil BMW con il nostro Fabrizio Lai: adesso è settima posizione.

4:20 Con lo scatenato Marvin Fritz, vera rivelazione di questa 8h Oschersleben, Yamaha Yart ha ulteriormente allungato sugli inseguitori. A ridosso del quarto pit stop la #7 capeggia la corsa con un minuto e 15 secondi di margine su Suzuki Sert, avvantaggiata dal rientro anticipato di Yamaha GMT94, la prima a fermarsi per la quarta sosta. Anche sotto il profilo dei consumi Yart sembra in netto vantaggio sui cugini di GMT94 che adesso sono in pista con il nostro Niccolò Canepa. Da segnalare la nona posizione di BMW Lukoil con il nostro Fabrizio Lai (ex del Motomondiale) che sta facendo in pieno la sua parte. L’altra S1000RR di Penz13 è al quarto posto e precede Honda Racing Endurance, la CBR-RR superstite dopo l’abbandono dell’attesa FCC TSR. Dopo un avvio scoppiettante al momento regna una calma apparente: ma siamo poco oltre metà distanza…

3:45 Su corsedimoto la sintesi TV delle prime fasi di gara dominate dalle Yamaha. La rovinosa caduta di Gianluca Vizziello, che è in ospedale per un controllo ma sta bene. Il video qui  Intanto dopo il terzo pit stop il vantaggio di Yamaha Yart resta congelato intorno ai 40 secondi sulla R1 del GMT94, mentre Suzuki Sert adesso accusa circa un minuto di distacco.

2:40 Altro colpo di scena: SAFETY CAR entra in pista per una doppia caduta degli equipaggi #17 (Aprilia Grebenstein) e #35 (2Fast4You by Stecher Motorradtechnick). La corsa viene neutralizzata per la seconda volta ed è un’episodio determinante perchè il vantaggio di Yamaha Yart nei confronti di Yamaha GMT94 sale ad oltre 40 secondi. Terza  Suzuki Sert, a 44 secondi,  al momento l’unica formazione che pare in grado di rovinare la festa Mondiale alla marca di Iwata. Sono questi tre gli unici equipaggi  a pieni giri. Destino avverso invece per Suzuki Motor Events, leader del campionato sprofondato in 13° posizione a tre giri dalla vetta e ormai con pochissime speranze di successo finale.

Cover FCC TSR1:50 Marvin Fritz ha scavato un soldo profondo in testa alla gara: quasi allo scadere del suo turno di guida Yamaha Yart viaggia con venti secondi di vantaggio sulla R1 gemella di Yamaha GMT94 con Niccolò Canepa alla guida. Intanto ci sono problemi tecnici (cambio?) per FCC TSR team giapponese di riferimento Honda HRC con Damian Cudlin richiamato al box ben prima del previsto. La CBR-RR viene portata nel box, e anche per la Honda i giochi finiscono qui.  Nel dominio Yamaha resiste Suzuki Sert ancora al terzo posto con Anthony Delhalle ai comandi.

1H20 PRIMO PIT STOP Yamaha Yart resta in pista tre giri in più rispetto ai cugini di GMT94  ma al rientro Marviz Fritz si trova proprio alle spalle di Niccolò Canepa, superato dopo qualche curva di studio. Quindi dopo 1h20 di gara le posizioni sono le seguenti: 1. Yamaha Yart 2. Yamaha GMT94 a 1″; 3. BMW Penz13 a 17″; 4. Team 3ART Yamaha Revenue a 20″; 5. Suzuki Sert a 23″; 6. FCC FCR a 24″. Suzuki Motor Events, con l’australiano Alex Cudlin in sella, al momento è 18° a un giro di distacco. Intanto Marviz Fritz, 23enne titolare Yamaha nella Superbike tedesca, sta volando…

1h00 All’uscita della Safety Car Yamaha GMT94 riprende il comando con il velocissimo David Checa Checa che tenta di ristabilire le distanze prima della girandola del pit stop. Lo spagnolo precede Yamaha Yart, Suzuki Sert. Dietro sesto per Honda Endurance  davanti a FCC TSR con Patrick Jacobsen protagonista del Mondiale Supersport che non sembra avere un gran ritmo. Suzuki Motor Events è la prima squadra di punta a fermarsi al box per cambio gomme, riforimento e anche piccole riparazioni dopo la caduta di Black.

cover caduta vizzi00:45 SAFETY CAR Per la violenta caduta di Gianluca Vizziello, che era nono ma paga a carissimo prezzo il contatto con un altro pilota. Il 36enne lucano finisce a terra, si rialza dolorante ma è praticamente incolume. La neutralizzazione annulla i tre secondi di vantaggio che lo scatenato David Checa aveva inflitto a Broc Parkes nel duello in famiglia Yamaha. Si rifà sotto Suzuki Sert. Problemi aggiuntivi invece per Suzuki Motor Events che pur essendo risalita al nono posto resta dietro la seconda safety car a 80 secondi dalla vetta della corsa.

00:25 Continua la sfida in famiglia Yamaha tra Yart e GMT94 ma la Suzuki SERT non molla, con Vincent Philippe a soli due secondi, a sua volta pressato dalla BMW Penz13 guidata dal francese Kenny Foray. Honda FCC TRS con Patrick Jacobsen in sella è solo sesta a 12 secondi, mentre scende in nona piazza Kawasaki Bolliger con Gialuca Vizziello. Dopo la caduta Suzuki Motor Events è 16° a 27″, tutt’altro che tagliata fuori.  Buon avvio per Fabrizio Lai 12° con BMW Lukoil. Intanto Kaawasaki SRC fa sapere che è stato un problema elettrico a spegnere le speranze Mondiali.

00:12 Secondo colpo di scena: all’ultima curva scivola il britannico Gregg Black con Suzuki Motor Events, che però si rialza molto in fretta e perde solo tredici secondi, pazzesco. I leader del Mondiale tornano dentro in sedicesima posizione a 33″ dalla testa della corsa. Intanto si parla di problemi al cambio (o alla ruota posteriore) per Kawasaki SRC.

Kawasaki SRC fine del sogno
Kawasaki SRC fine del sogno

00:10 Partenza al fulmicotone con sorpassi, incroci di traiettorie: sembra una gara sprint ma devono fare 8 ore! Dopo le schermaglie iniziali le due Yamaha Factory (Yart e GMT) si fanno largo con rispettivamente Broc Parkes e David Checa alla guida. La R1 dominatrice in qualifica (e della precedente 8 ore Suzuka) sembra avere un altro passo. Inseguono le Suzuki con Motor Events davanti a Sert. Primo colpo di scena: subito  ai box Kawasaki SRC una delle aspiranti al titolo: il problema sembra molto grave. Fuori gioco una delle sette squadre che potevano vincere il Mondiale!

14:00 Via! 35 equipaggi alla partenza stile Le Mans, con moto al muretto box e scatto dei piloti dall’altro lato della pista. Partenza felina di Suzuki Sert davanti alla GSX-R gemella di Motor Events leader del Mondiale con otto punti di margine su Kawasaki SRC e Yamaha Yart. Bellissima partenza di Gianluca Vizziello 6° con Kawasaki Bolliger.

13:55 Cinque minuti al via. Il cielo è leggermente nuvoloso, previsto sereno e assenza di pioggia fino alla conclusione (ore 22). Alla partenza  27°C temperatura, con massima prevista 29°C nella fase centrale della gara. La temperatura aria scenderà a 21°C all’arrivo.

Ad Oschersleben (Germania) si assegna il Mondiale Endurance. E’ la quarta e ultima prova della stagione 2016, sette team e i quattro Costruttori più importanti (Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki) si giocano tutto in questa sfida secca.

Si parte alle 14:00, arrivo alle 22:00 In pole c’è Yamaha Yart con l’australiano Broc Parkes, il tedesco Marvin Fritz e il sudafricano Sheridan Morais convocato all’ultimo momento per sostuire il britannico Bradley Smith, protagonista MotoGP infortunato nelle prove di giovedi.

Cronaca e tempi della qualifica

La 8 ore di Oschersleben in diretta TV su Eurosport 2

Nessuna frattura al femore per Bradley Smith

La Presentazione della Super Finale del FIM EWC 2016

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