Live Endurance Bol d’Or: Vincono Canepa e Yamaha GMT94, sul podio anche Alex Polita con Penz13.com

Live Endurance Bol d’Or: Vincono Canepa e Yamaha GMT94, sul podio anche Alex Polita con Penz13.com

La 81° edizione della classica francese apre il Mondiale Endurance 2017/18. Qui tutte le emozioni minuto per minuto

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Finale

Alle ore 15 del giorno 17 settembre 2017 si è conclusa l’edizione n. 81 del Bol d’Or e a vincere è stato l’equipaggio campione in carica di Yamaha GMT94, con Niccolo Canepa che diventa così il primo italiano a vincere la classica 24 ore dopo numerosi anni. Doppia gioia per l’Italia grazie al secondo posto del team Penz13.com con Markus Reiterberger, Jan Buehn e soprattutto il nostro Alessandro Polita, autore di un’ottima prestazione personale e fondamentale nell’impresa compiuta dal team di Rico Penzkofer al rientro nell’Endurance. Dietro allo storico 1-2 italiano completa il podio il team Honda Endurance Racing, a tratti secondo ma costretto a inseguire nel finale a causa di alcuni stop prolungati per problemi tecnici e alla fine terzo grazie al sorpasso nel finale di Sébastien Gimbert nei confronti della tedesca Lucy Gloeckner, quarta alla fine col team Voelpker NRT48. Disfatta per i team F.C.C. TSR Honda e Suzuki SERT, sesto e settimo dopo aver anche guidato la gara e fuori dalla lotta per la vittoria a causa rispettivamente della caduta di Alan Techer e di problemi tecnici. Ritirati altri due equipaggi attesi a una prova da protagonisti quali Kawasaki SRC e Yamaha YART, entrambi ritirati (SRC addirittura dopo soli 34 minuti).

Tornando all’Italia, l’ottima performance dei nostri piloti è completata dal quinto posto di Fabrizio Lai e del team BMW IVRacing CSEU (grazie ai quali i piloti italiani nella top 5 sono addirittura tre), dagli italianissimi team No Limits e Aviobike (quinto e sesto nella classe Superstock e 12° e 13° assoluti) e da Emiliano Bellucci (16° assoluto e in top 10 nella categoria EWC col team Motobox Kremer). Peccato invece per i ritiri dei team 3ART Yam’Avenue ed Ecurie Chrono Sport, per cui correvano rispettivamente Luca Marconi e Matteo Ferrari, così come per lo stop sempre per problemi tecnici dello Special Team Ducati by Z Racing di Jacopo Zizza, iscritto alla classe Supertwins. Da segnalare che le ragazze del Girls Racing Team hanno chiuso diciannovesime assolute e ottave nella Superstock.

-3h05

Con Niccolò Canepa e il team Yamaha GMT94 saldamente al comando va segnalata la prolungata sosta ai box a causa di un problema tecnico del team Honda Endurance Racing, ora indietro di 6 giri rispetto al team di Christophe Guyot ma comunque in seconda posizione davanti al team Penz13.com e al nostro Alessandro Polita, terzi e in pista con l’ex-Mondiale Moto3 Danny Webb. F.C.C. TSR Honda si trova invece in settima posizione a 14 giri da GMT94 dopo la caduta di Alan Techer alle spalle di BMW IVRacing CSEU (che ha anche Fabrizio Lai e l’ex-Moto3 Karel Hanika nell’equipaggio) e anche del Tati Team Beaujoulais, 5° assoluto e ancora primo nella Superstock. 5° e 6° nella Superstock e 13° e 14° assoluti i team No Limits e Aviobike in pista rispettivamente con Andrea Boscoscuro e Federico Napoli. 17° il team Motobox Kremer con Emiliano Bellucci, mentre è invece 20° assoluto e 8° nella Superstock l’equipaggio tutto al femminile del Girls Racing Team. Dopo Matteo Ferrari e il team Ecurie Chrono Sport e lo Special Team Ducati by Z Racing di Jacopo Zizza si è ritirato per problemi anche il team 3ART Yam’Avenue, che annovera nel suo equipaggio anche Luca Marconi.

-3h50

Clamoroso colpo di scena! Alan Techer finisce a terra con la Honda del team F.C.C. TSR e regala il primo posto a Niccolò Canepa e Yamaha GMT94!

-4h30

Nuovo duello tra F.C.C TSR Honda e Yamaha GMT94 con David Checa che ha recuperato il gap che lo separava da Freddy Foray. Il veterano spagnolo dell’Endurance perde però terreno sul rettilineo Mistral a causa del grande gap di velocità di punta che la R1 #94 accusa nei confronti della Honda #5 (che ricordiamo essere la versione vecchia della Fireblade e non la nuova, che verrà utilizzata dal team solo nelle 8 ore) e viene penalizzato anche da alcuni problemi nelle fasi di doppiaggio. Nel frattempo Suzuki SERT ha scontato ben due penalità per la presenza di un meccanico senza casco protettivo (obbligatorio da quest’anno) e per aver spinto la moto fuori dalla zona autorizzata ed è ancora al settimo posto.

-5h15

Quando mancano cinque ore e quindici minuti alla fine dell’81° Bol d’Or il team Yamaha GMT94 ha perso la prima posizione per un problema di consumo che ha costretto il nostro Niccolò Canepa a percorrere un giro a spinta e a rientrare ai box perdendo 40 secondi e lasciando così la leadership al team F.C.C. TSR Honda, che con Josh Hook guida la corsa davanti a un Mike di Meglio che dopo aver rimontato con giri veloci su giri veloci è rientrato ai box per lasciare la moto campione in carica a David Checa. Continua il calvario del team Suzuki SERT, che dopo essere stato tagliato fuori dalla lotta per la vittoria per i problemi avuti nella notte ha perso anche la terza posizione ed è scivolato fino al settimo posto a causa dell’inconveniente avuto da Gregg Black, che ha perso la catena all’ingresso del Mistral. Ha invece rimontato fino alla quarta posizione il team Penz13.com, in pista col campione IDM Superbike Markus Reiterberger e con anche il nostro Alessandro Polita in equipaggio, mentre Fabrizio Lai e il team BMW IVRacing CSEU si trovano in nona posizione dopo aver occupato a lungo il quinto posto ed Emiliano Bellucci e il team Motobox Kremer occupano la diciottesima posizione.

In Superstock è ancora in testa il Tati Team Beaujoulais, che ha due giri di vantaggio sul team Louit Moto con rispettivamente Julien Pilot e Gabriel Pons in pista. 13° e 14° assoluti e quinto e sesto di categoria i team No Limits (in pista con Andrea Boscoscuro) e 3ART Yam’Avenue (in pista con Alex Plancassagne e con Luca Marconi nell’equipaggio), mentre al settimo posto della Superstock c’è il debuttante team Aviobike di Giovanni Baggi, 16° assoluto e in pista con Federico Napoli. Fuori gara il team Ecurie Chrono Sport, con Louis Rossi, Alexis Masbou e il nostro Matteo Ferrari fermati da problemi tecnici come lo Special Team Ducati by Z Racing di Jacopo Zizza, fuori per un problema alla loro Panigale 1299 Supertwins gialla e blu.

-15h00

Al termine della nona ora di gara bisogna segnalare un cambio al vertice. Il team Suzuki SERT ha infatti perso la leadership della corsa dopo un problema alla ruota anteriore che ha portato a una sosta più lunga del previsto e ha avuto problemi anche alla sosta successiva, col team di Dominique Meliand che è così scivolato in terza posizione a due giri di distanza da F.C.C. TSR Honda, leader provvisori della corsa in pista con Freddy Foray, ma attesi a un pit stop che ha invece già fatto Yamaha GMT94 (Niccolò Canepa in pista e in seconda posizione). Rimane in quarta posizione il team Honda Endurance Racing, così come resiste in quinta posizione ed è in pista con Fabrizio Lai il team BWM IVRacing CSEU, distanziato di quattro giri dall’equipaggio provvisoriamente al comando della corsa. Alessandro Polita e il team Penz13.com resistono al settimo posto ed Emiliano Bellucci e il team Motobox Kremer sono invece diciottesimi.

In Superstock continua a guidare la corsa il Tati Team Beaujoulais davanti al Team 33 Accessoires – Louit Moto e Yamaha 3ART Yam’Avenue, col nostro Luca Marconi distanziato di un giro dal lussemburghese Chris Leesch, ora in pista con la moto#33. Rispettivamente 10°, 11° e 12° di categoria e 24°, 25° e 26° assoluti il team Ecurie Chrono Sport (per cui corre anche il nostro Matteo Ferrari) e i team italiani Aviobike e No Limits.

Ricordiamo che sono fuori gara squadre protagoniste dell’Endurance come Yamaha YART e Kawasaki SRC, così come la Ducati 1299 Supertwins dello Special Team by Z Racing di Jacopo Zizza.

-17h30

Sei ore e mezza dopo l’inizio della gara la corsa è guidata da Suzuki SERT davanti a Yamaha GMT94, con l’equipaggio campione in carica in seconda posizione e staccato di circa cinquanta secondi dopo essere stato penalizzato dall’uscita della safety car prima del pit stop per la brutta caduta di Julien Millet del team Moto Ain. In terza posizione resiste F.C.C. TSR Honda con Alan Techer, mentre Honda Endurance Racing occupa la quarta posizione davanti a BMW IVRacing CSEU, equipaggio al momento in pista col nostro Fabrizio Lai. Alessandro Polita occupa la settima posizione con la BMW del team Penz13.com, mentre il team Motobox Kremer (per cui corre Emiliano Bellucci) si trova in diciannovesima posizione. Dopo la caduta di Kohta Nozane e i problemi d’elettronica avuti successivamente sembra essersi ritirato definitivamente il team Yamaha YART e ricordiamo, inoltre, che l’equipaggio Kawasaki SRC si è ritirato dopo soli 34 minuti di gara per problemi tecnici.

Nella Superstock rimane in prima posizione il Tati Team Beaujoulais, in pista con Kevin Denis e ottavo assoluto, davanti agli equipaggi Louit Moto e 3ART Yam’Avenue (con quest’ultimo in pista col nostro Luca Marconi). 10° e 12° di categoria e 26° e 28° assoluti gli italianissimi equipaggi Aviobike (in pista con Federico Napoli) e No Limits (Michael Mazzina), col secondo che ha perso numerose posizioni dopo una caduta di Andrea Boscoscuro. Matteo Ferrari e il team Ecurie Chrono Sport occupano la trentesima posizione assoluta e la quattordicesima nella Superstock, mentre è stato purtroppo costretto al ritiro lo Special Team Ducati by Z Racing di Jacopo Zizza, iscritto alla categoria Supertwins.

-20h00

Dopo quattro ore la gara vede il team Suzuki SERT in testa con Etienne Masson, mentre Niccolò Canepa e il team GMT94 si trovano in seconda posizione a quattro secondi dalla GSX-R1000 della squadra di Dominique Meliand. Il team F.C.C. TSR Honda France (in pista Alan Techer) occupa la terza posizione a circa 21 secondi da SERT, mentre  accusa un giro di ritardo dalla testa della classifica Honda Endurance Racing con Sébastien Gimbert. Ottimo lavoro di Fabrizio Lai, sesto con la BMW del team IVRacing CSEU, mentre Alessandro Polita è in pista con la BMW del team Penz13.com e si trova in nona posizione nonostante un problema avuto nelle fasi iniziali. Il team Motobox Kremer, per cui corre Emilian Bellucci, occupa la ventiquattresima posizione, mentre è addirittura 46° il team Yamaha YART, vittima di ulteriori problemi dopo che aveva già perso 4 giri per la caduta di Kohta Nozane.

Per quanto riguarda la classe Superstock il team Yamaha Viltais Experience ha perso la prima posizione per via di un problema tecnico dopo tre ore e ventidue minuti e ad approfittarne è stato il Tati Team Beaujolais, mentre Luca Marconi è 14° assoluto e quarto di categoria col team Yamaha 3ART Yam’Avenue – Moto Sport 95 e il team Suzuki No Limits è 19° assoluto e settimo di categoria e in pista col debuttante Michael Mazzina. 13° di categoria nonché 29° assoluto il team Aviobike di Giovanni Baggi, mentre Matteo Ferrari e il team Ecurie Chrono Sport occupano il 43° posto assoluto dopo un problema tecnico (in pista Alexis Masbou).

49° posto assoluto per la Ducati 1299 Supertwins del team Z Racing di Jacopo Zizza, in sella alla quale c’è il francese Mika Giron.

-22h15

Dopo il problema tecnico capitato al team Kawasaki SRC assistiamo a un altro colpo di scena! Kohta Nozane cade con la Yamaha #7 del team YART poco dopo aver preso il posto di Marvin Fritz e il pilota giapponese rimane a terra costringendo la safety car a entrare in pista per favorire i soccorsi. Nonostante il dolore Nozane si rialza e riesce addirittura a riportare ai box la sua R1 per le riparazioni. In testa Honda Endurance Racing, che però non ha ancora fatto la seconda sosta, davanti a F.C.C. TSR Honda e Suzuki SERT, in pista rispettivamente con Josh Hook e Gregg Black.

-23h00

Dopo la prima ora di gara troviamo in testa il team F.C.C. TSR Honda con Alan Techer al rientro dopo l’infortunio rimediato sei mesi fa durante un test privato a Suzuka. L’equipaggio #5 ha sfruttato a suo favore il problema tecnico avuto dopo 34 minuti da Randy de Puniet e Kawasaki SRC (ancora ai box) e comanda le operazioni davanti ai team Suzuki SERT con Etienne Masson e Yamaha GMT94 con Niccolò Canepa (appena entrato al posto di David Checa), mentre Yamaha YART è quarto con Marvin Fritz davanti a Honda Endurance Racing (Sébastien Gimbert). Capitolo Italia: il nostro Fabrizio Lai è ottavo con la BMW IVRacing CSEU, mentre il team Ecurie Chrono Sport è 14° con Alexis Masbou dopo un positivo primo stint di Matteo Ferrari, al debutto assoluto nel Mondiale Endurance. 17° Luca Marconi in pista con la Yamaha 3ART Yam’Avenue, mentre il team Suzuki No Limits si trova al 20° posto con Andrea Boscoscuro. 32° il team Aviobike, in pista con Federico Napoli, mentre Alessandro Polita è 40° con la BMW penz13.com e il team Z Racing di Jacopo Zizza è 52° con la sua Ducati 1299, unica Supertwin al via della gara.

Partenza -24hoo

Scatta alla grande il team Honda Endurance Racing con Grégory Leblanc davanti a Vincent Philippe di Suzuki SERT, mentre l’equipaggio Kawasaki SRC paga un errore alla partenza di Randy de Puniet, che successivamente recupera fino a portarsi in testa ma rischia di essere penalizzato con Stop and Go per falsa partenza. Quarto posto per l’equipaggio Louit Moto col giovanissimo francese Corentin Perolari, primo tra le Superstock, mentre i campioni in carica di Yamaha GMT94 sono in nona posizione e il team No Limits è 12° con Kevin Manfredi. 57° il team Ducati Z Racing di Jacopo Zizza con l’unica Supertwin al via.

Sta per iniziare al Circuit Paul Ricard di Le Castellet la 81° edizione del Bol d’Or, classica 24 Ore che apre il Campionato Mondiale Endurance 2017/18. Il via alle 15 col team Kawasaki SRC (Mathiu Gines/Randy de Puniet/Fabien Foret) in pole position davanti a Yamaha YART (Broc Parkes/Marvin Fritz/Kohta Nozane) e F.C.C. TSR Honda France (Josh Hook/Alan Techer/Freddy Foray), mentre scatterà dalla sesta posizione l’equipaggio campione in carica Yamaha GMT94 (David Checa/Niccolò Canepa/Mike di Meglio).

Endurance Bol d’Or cronaca e classifica completa

VIDEO Bol d’Or La sintesi della qualifica

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