Dopo una buona prima stagione in classe regina, nel 2018
KTM ha dovuto rallentare il passo nell'evoluzione della RC16. I risultati non corrispondono alle aspettative, ma è pur vero che la casa austriaca ha dovuto fare i conti con la cattiva sorte: prima il ko di Mika Kallio nelle prove libere del Sachsenring, poi il doppio infortunio di Pol Espargarò a Brno e ad Aragon. A quel punto lo sviluppo della moto è rimasto nelle mani del solo Bradley Smith, con Randy De Puniet che ha potuto compiere solo dei test di base.
Dai test di Valencia e Jerez il team di Mattighofen ha potuto schierare ben quattro alfieri e pochi giorni fa ha debuttato
Dani Pedrosa in veste di collaudatore. Il team manager
Mike Leitner conta molto sulla sua esperienza per dare un'accelerate all'evoluzione della RC16: "
È un pilota esperto in MotoGP e può concentrarsi su aspetti che Mika non può fare perché si è perso questi anni in MotoGP. Dal livello che abbiamo ora, penso che Dani possa aiutarci molto a fare il prossimo passo", ha spiegato l'ingegnere
KTM a Crash.net.
Sono in molti a chiedersi se il pilota di Sabadell possa davvero offrire un contributo sostanzioso nella crescita della moto, considerando che ha un peso di 10 kg inferiore alla media. A tal proposito Leitner non ha nessun dubbio: "Quando ho lavorato con lui, la storia mi ha mostrato molte volte ha consegnato lui la moto a piloti più alti e pesanti ed erano subito veloci. Quindi non è mai stato necessario costruire una nuova moto quando è arrivato Casey (Stoner, ndr) o Marc (Marquez, ndr). In realtà hanno iniziato con questa moto sviluppata da Dani. Questo mi dà molta fiducia che farà un buon lavoro".
KTM è una squadra ancora molto giovane, che ha appena concluso la sua seconda stagione e si ritrova a lottare con quattro costruttori che sono in
MotoGP da oltre 15 anni consecutivi. Il primo diretto avversario è Aprilia, in classe regina da quattro anni. Adesso a Mattighofen si lavora sui dati raccolti nel post campionato, compreso il feedback rilasciato da Pedrosa il 18-19 dicembre, quando ha girato a Jerez insieme a Kallio. "
In MotoGP è difficile fare grandi cose - ha aggiunto
Mike Leitner -.
Penso che abbiamo alcuni punti positivi sulla nostra moto e dobbiamo correggere i punti deboli. Questo funzionerà solo con il duro lavoro del nostro team di test, con un duro lavoro in pista e con alcune buone idee. D'ora in poi dobbiamo pensare passo dopo passo perché è facile andare nella direzione sbagliata".