KTM alza il tiro: vuole acquisire il marchio Ducati

KTM alza il tiro: vuole acquisire il marchio Ducati

Stefan Pierer, CEO di KTM, esprime il desiderio di voler acquisire il marchio Ducati. La casa austriaca punta a diventare terza potenza mondiale entro il 2020.

di Luigi Ciamburro
KTM

Dopo i passi avanti nell’ultima stagione del Motomondiale, KTM getta ulteriori fondamenta per la realizzazione di un futuro ancora più solido ed entusiasmante. Dal prossimo anno la casa austriaca avrà un suo team privato in MotoGP, con quattro moto ufficiali, un top rider come Johann Zarco e un collaudatore di tutto rispetto come Dani Pedrosa, che scenderà in pista per la prima volta in sella alla RC16 il 18-19 dicembre. Ma le corse non sono tutto per il marchio di Mattighofen, pur tenendo ben presente i successi nel Rally Dakar, nel Campionato Supercross USA, nelle due classi di motocross MXGP e MX2 e il titolo di vicecampione iridato in Moto2.

I principali successi stanno arrivando dal mercato internazionale, dove le due ruote di color arancione stanno riscuotendo sempre maggior successo, puntando a diventare il terzo rivenditore su scala mondiale dopo Honda e Yamaha. Merito anche del suo maggior azionista Bajaj, società indiana costruttrice di motocicli che detiene il 49% delle azioni KTM, e del CEO Stefan Pierer che nel 1992 ha prelevato un’azienda sull’orlo del fallimento e con soli 150 dipendenti e l’ha trasformata in un piccolo colosso che oggi impiega 5.000 persone. Nel 2018 ha venduto oltre 265.000 unità, le immatricolazioni in Europa sono aumentare del 5% circa, in Germania KTM ha venduto il 30% in più rispetto al 2017. Ma il vero mercato di sbocco è l’Oriente, in particolar modo l’India.

Stefan Pierer però ha un altro ambizioso piano, acquisire la Ducati per esportare il suo motore 4 cilindri nei paesi emergenti. L’investimento richiederebbe cifre ingenti, nel 2011 il gruppo Volkswagen ha sborsato 740 milioni di euro per l’acquisto del marchio emiliano, ma la chiave potrebbe arrivare nel futuro. Infatti il gruppo tedesco a breve avrà altre priorità come l’e-mobility, nuove sfide di omologazione, dal 2024 nuovi limiti di rumorosità. Il futuro delle aziende motoristiche è l’Asia e KTM ha un terreno ben fertile e spianato con cui poter convincere Audi.

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