Jonathan Rea alla 8 ore di Suzuka: retroscena di un ritorno

Jonathan Rea alla 8 ore di Suzuka: retroscena di un ritorno

Dopo la vittoria del 2012 con F.C.C. TSR Honda, Jonathan Rea darà l’assalto alla 8 ore di Suzuka con Kawasaki Team Green: la casa di Akashi ha fatto di tutto per averlo in pista…

di Alessio Piana, @alessiopiana130
Jonathan Rea insieme a Pere Riba

Sulla carta l’edizione 2018 della 8 ore di Suzuka si prospetta a dir poco… memorabile. Qualche spunto d’interesse? L’assalto al poker di Yamaha Factory Racing Team, il ritorno in forma ufficiale del Team HRC, le ambizioni di Yoshimura Suzuki e la “Grand Finale” del Mondiale Endurance FIM EWC che, quasi sicuramente, risulterà determinante per l’assegnazione del titolo iridato. Come se non bastasse, la “gara-delle-gare” in programma il 29 luglio prossimo riaccoglierà nell’entry list Jonathan Rea, vincitore nel 2012 con F.C.C. TSR Honda, assente dal 2014 e, questa volta, chiamato insieme a Leon Haslam e Kazuma Watanabe ad una sfida epocale: riportare la Kawasaki ad una vittoria che manca addirittura dal 1993, la prima e finora unica affermazione della casa di Akashi alla 8 ore…

IL RITORNO DI REA – L’annuncio della partecipazione di Jonathan Rea è coinciso con la giornata di apertura del Tokyo Motor Cycle Show, una delle fiere del settore più importanti nella Terra del Sol Levante. Con un filmato registrato lo stesso tri-Campione del Mondo ha ribadito che, da anni, desiderava tornare a Suzuka, questa volta con un profilo diverso rispetto alle sue precedenti cinque esperienze (2008, 2010, 2012, 2013 e 2014) vissute con Honda. Johnny si presenterà al via con tre titoli mondiali Superbike all’attivo e, aspetto tutt’altro che secondario, senza i favori del pronostico: all’epoca lottare per la vittoria con Honda, tra team ufficiale (2008) e F.C.C. TSR era quasi “un dovere morale“. Riuscirci quest’anno con Kawasaki catapulterebbe il trio formato da Rea, Haslam e Watanabe nella leggenda.

PROLUNGATO CORTEGGIAMENTO – Della partecipazione di Jonathan Rea alla 8 ore con il Kawasaki Team Green (squadra-emanazione diretta del Reparto Corse KHI di Akashi) se ne parlava da un biennio a questa parte. Già lo scorso anno sembrava tutto fatto, con il medesimo equipaggio e con tanta voglia di scrivere una memorabile pagina di storia. A precludere questa possibilità le richieste di Johnny inspiegabilmente non accontentate dai vertici Kawasaki: portare suoi uomini fidati abitualmente al box KRT nel Mondiale Superbike, un intenso programma di test per rendere la Ninja ZX-10RR della 8 ore il più vicino possibile a quella del WSBK.

INTESA TROVATA – Di fatto, con un anno di ritardo, Kawasaki ha accolto appieno tutte le richieste del tri-Campione del Mondo. Nel weekend della 8 ore, così come nei pregressi test pre-evento, Rea sarà seguito da uomini di fiducia: l’ormai inseparabile Pere Riba, il suo “coach” ed iridato Supersport 2002 Fabien Foret (insieme parlarono di correre insieme a Suzuka nelle passate edizioni…), ma non solo. Seguiranno il Kawasaki Team Green anche Oriol “Uri” Pallares (capo-meccanico) e Marcel Duinker (abitualmente al seguito di Tom Sykes), con questa “spedizione” di tecnici KRT che potrebbe ampliarsi con ulteriori innesti (soprattutto lato gestione dell’elettronica) nelle prossime settimane.

REA ED IL TEAM GREEN: QUALI CHANCE DI VITTORIA? – La domanda, lecita, è se davvero Jonathan Rea, Leon Haslam e Kazuma Watanabe potranno assicurarsi il simbolico trofeo del “cervo con la campana”, salendo sul gradino più alto del podio alla 8 ore. Non sarà facile, anzi, non partono con i favori del pronostico, considerata la forza dello squadrone Yamaha Factory Racing Team e la “missione vittoria” Honda con il rientrante Team HRC. Quel che è certo, Rea e Kawasaki non si presenteranno sul mitico tracciato dell’ottovolante per far numero. I propositi sono ambiziosi, inoltre il Team Green dal rientro alla 8 ore (edizione 2014) è cresciuto esponenzialmente, assicurandosi il secondo posto (per quanto mai realisticamente in corsa per la vittoria) nell’ultimo biennio, merito soprattutto di un fenomenale Leon Haslam. A questo combinate il travaso di tecnici e personalità di spicco KRT del World Superbike ed il gioco è fatto…

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