Il ritorno in pista del team MCS Racing di Andrea Fanotto

Il ritorno in pista del team MCS Racing di Andrea Fanotto

Al MotorLand Aragon nel RFME CEV Superbike il team MCS Racing di Andrea Fanotto è tornato in pista dopo una lunga militanza nel Mondiale Endurance.

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Il nome di Andrea Fanotto è ampiamente conosciuto nel motociclismo a livello nazionale ed internazionale. La sua squadra, MCS Racing, per anni ha militato a tempo pieno nel Mondiale Endurance, prima di intraprendere una pausa “di riflessione” nell’ultimo periodo, conclusasi di recente con la partecipazione alla tappa del RFME CEV Superbike al MotorLand Aragón di Alcañiz. Proprio Andrea Fanotto ci ha raccontato questo (gradito) ritorno in pista, raccontando il dietro le quinte di una trasferta impegnativa nella penisola iberica.

Nel DNA del MCS Racing vi è il gusto ed il sapore di affrontare sfide “nuove” e che tal volta sono anche difficili da comprendere per i più. Da parte nostra sarebbe stato infatti più sano ed intelligente affrontare una nuova stagione del CIV invece di migrare in un campionato, il CEV, che non conosciamo per nulla e che si svolge a 1.500 km di distanza, allestendo pertanto una struttura che ci permetta di superare qualsiasi tipo inconveniente (cadute, modifiche o revisioni motore ecc…) in una proiezione di circa 4 mesi.

Nonostante queste avversità siamo riusciti ad effettuare le prime due gare e la nostra struttura si fermerà a Saragozza presso un Team “amico” che ci ospita e che ci permette di sentirci a casa per tutto quello che riguarda il normale lavoro di routine, controllo, revisione di una squadra dopo ogni gara. Per noi si tratta di un grosso sforzo mentale ed economico per pensare una cassa ricambi che duri almeno per quattro gare più almeno un paio di giornate di test ufficiali e un “su e giù” tra Italia e Spagna in aereo.

La difficoltà di una nuova e sconosciuta avventura: questa è stata la motivazione per aver scelto di correre il 2016 nel RFME CEV, anche se in realtà abbiamo perso le prime due gare perchè la nostra intenzione era di far correre il “nostro” pilota più fedele, Ricardo Saseta Soler, già con noi dal 2009 nel Mondiale Endurance e mai sceso dalle nostre moto da allora, Lo scorso anno Ricardo prese parte alla gara del CIV da noi proposta ad Imola dove, per essere stato chiamato il giorno prima della gara e soprattutto senza sapere nemmeno dove si trovi in Italia, ha veramente ben figurato con un 13° ed un 8° posto in sostituzione dell’ altro nostro pilota Michael Savary. All’epoca la nostra intenzione era quella di disputare anche l’ultimo round del Mugello e, proprio per permettergli di affrontarlo al meglio, avevamo organizzato dei test privati dove, causa una caduta, si è dovuto sciroppare qualcosa come 5 mesi tra ospedale e riabilitazioni varie (rottura di 5 vertebre, clavicola sinistra, scapola sinistra).

La Suzuki GSX-R 1000 del MCS Racing al via del RFME CEV Superbike
La Suzuki GSX-R 1000 del MCS Racing al via del RFME CEV Superbike

Di conseguenza il nostro intento è stato di aspettare il rientro in pista del nostro amico/pilota Ricardo Saseta Soler, che ha avuto l’OK della commissione medica solamente una settimana prima della gara di Barcellona, e quindi abbiamo fatto partire la nostra stagione da Aragon, tracciato sconosciuto sia per noi che per lui. La moto ha la preparazione STK con la regolamentazione esattamente uguale al CIV, con l’unica differenza della possibità che nel RFME CEV si può sostituire la pompa freno originale, non vi è un numero contingentato di gomme da usare ed il numero di gara che in Spagna non può avere le tre cifre: non abbiamo pertanto potuto usare il nostro 411, bensì il 58 perchè ci piaceva pensare che il Sic potesse correre con noi.

L’ambiente è stranamente simile, ma nel contempo così diverso: sembrano tutti molto cordiali e disponibili, tipo Endurance di qualche anno fa, ma la differenza più grande e che alla sera vi e’ un silenzio tombale. La sensazione che ci è rimasta alla fine di tutto è che questo sia un campionato dove ci sia molta professionalità ma, come si suol dire, se la tirino un po’ di meno!

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