Il campione disabile sulla BMW ufficiale: “Arriveremo al Mondiale”

Il campione disabile sulla BMW ufficiale: “Arriveremo al Mondiale”

Emiliano Malagoli ha perso una gamba in un incidente stradale e sfiderà i normodotati a livello europeo. A Vallelunga con i piloti Diversamente Disabili

Commenta per primo!

Emiliano Malagoli, 39 anni, nel 2011 ha perso la gamba destra in un incidente stradale. Ma non si è perso d’animo ed è diventato pilota. E che pilota: quest’anno correrà a livello europeo sfidando piloti normodotati con la BMW del team Althea, formazione di rango del Mondiale Superbile.

L’associazione Di.Di (Diversamente Disabili) ha organizzato una fantastica Pasquetta a motore a Vallelunga. Molte persone affette da varie disabilità hanno potuto girare in pista con una Honda biposto condatta da ex protagonisti del Mondiale come Michel Fabrizio, Gianluca Nannelli e la ex campionessa italiana Letizia Marchetti. Nonostante la pioggia, nonostante tutto.

Emiliano Malagoli cammina con una protesi. E in pista vola. Con il suo contagioso entusiasmo sta avvicinando alle corse molte persone che avevano perso speranza. Come si è svolta la giornata?

Un momento della giornata in pista coi disabili
Un momento della giornata in pista coi disabili

“Nonostante la pioggia  ci siamo divertiti comunque. I nostri testimonial hanno controllato le condizioni della pista e hanno deciso che qualche giro si poteva fare. Così abbiamo realizzato il sogno di persone che volevano provare l’emozione di  Vallelunga e da sole non avrebbero mai potuto”

Non è stata solo una giornata di pista, ma una vera kermesse. Ce la racconta?

“Abbiamo iniziato la mattina con la presentazione dell’evento, è intervenuto anche Genesio Bevilacqua patron del team Althea Racing,  il primo team “ufficiale” che si avvicina alla nostra realtà e che mi fornirà una S1000RR in configurazione Superstock per correre. Questa per me è una grandissima opportunità e non lo ringrazierò mai abbastanza. Dopo la presentazione Annalisa Minetti, madrina dell’evento, ha cantato  brani del suo repertorio, poi alle 13:30 è cominciata l’attività in pista. Certo il tempo ci avrebbe potuto assistere un po’ di più, ma siamo comunque riusciti a realizzare il sogno di tante persone. Non è semplice riuscire a far girare in pista, da passeggero, un disabile  con dei piloti professionisti, noi ci siamo riusciti.”Mala Valle 2

Perché proprio il circuito di Vallelunga?

“Aci Vallelunga ci supporta in tutte le nostre attività. È già la seconda volta che svolgiamo il Di.Di Day qua e l’autodromo ci ha nuovamente concesso l’uso della pista per un paio d’ore a titolo completamente gratuito. Grazie ad Aci Vallelunga e grazie anche a Honda, che ci ha fornito otto moto biposto per poter girare in pista. Oltretutto la nostra sede è ad  Anguillara Sabazia (venti chilometri dal circuito, ndr) e ormai si è creato questo binomio, aiutato anche dal Motoclub Scoordinati senza i quali non potremmo ottenere risultati di questo livello. Noi dell’associazione Di.Di siamo tutti ragazzi disabili e, potete immaginare, allestire tutto non è una passeggiata. Alcuni ragazzi hanno bisogno di una mano a salire in moto, e ci servono persone diciamo ‘sane’ per aiutarci. I ragazzi del Motoclub Scoordinati sono fantastici, ci aiutano da ormai tre anni e speriamo di collaborare con loro sempre di più.”

Parliamo di Althea Racing. Quanto è stretta la tua collaborazione con il team?

“Molto stretta. Sono molto orgoglioso di questa collaborazione, mi hanno fornito una moto ufficiale uguale a quella della Superstock di Raffaele De Rosa, ora dipende da me prenderci confidenza. La centralina della moto ora è a Monaco (al reparto corse BMW, ndr)  la stanno programmando: fino ad ora avevano dato giustamente precedenza alla SBK, adesso iniziano le Stock e si inizia a lavorare sul serio. È una sensazione stupenda, mi sembra di aver raggiunto l’apice: una cosa del genere dimostra che i sogni si possono realizzare. Il fatto che io, da persona disabile, sia riuscito a diventare il pilota di un team importante come Althea, vuol dire che non bisogna mai arrendersi e testimonia che bisogna continuare a credere nei nostri sogni, perché l’impegno a volte li fa avverare. ”66c48b40cf81626dd4dc74c95966d0c0

Un pilota disabile potrebbe arrivare al Mondiale?

“Beh, secondo me ci vorrebbe un pilota disabile davvero forte. Nel suo piccolo Mattia Pasini (protagonosta della Moto2, ndr)  dimostra che si può fare, lui deve usare tutte le leve con la mano destra perché ha una disabilità alla mano sinistra ottenuta da piccolo durante un allenamento, eppure è li e va forte. Qualcuno in TV è addirittura rimasto stupito ma se venissero a vedere noi troverebbero piloti senza la mano destra che accelerano, tirano la frizione e frenano con la sola mano sinistra, o addirittura piloti paraplegici! Per ora manca la volontà da parte delle istituzioni e di chi organizza questi eventi di capire che tutto è possibile, e poi ci serve un pilota davvero veloce. Il mio sogno è portare a correre un pilota disabile con i normodotati a livello professionistico e credo che sia possibile.”

Cosa dovrebbe fare la Federazione Motociclistica Italiana per aiutarvi?

“La FMI già ci aiuta molto, noi ci siamo istituiti come FIMP (Federazione Italiana Motociclismo Paraolimpico), a breve avremo un incontro col presidente del Comitato Italiano Paraolimpico e il presidente Sesti della FMI affinché ci venga data la possibilità di gestire il motociclismo paraolimpico, che sta nascendo adesso ma che già riscuote un grande interesse, visto come aumentano i numeri negli anni. Oltretutto questo aiuta lo studio delle protesi, per adattarle alle varie situazioni e permettere ai disabili di guidare in tutta comodità, e permette a medici e ortopedici di approfondire sempre di più la ricerca al riguardo. Dal lato nostro svolgiamo anche dei corsi, sempre patrocinati FIM, che quest’anno iniziano l’8 Aprile al Tazio Nuvolari (a Cervesina, Pavia ndr)  dove facciamo girare i ragazzi con moto a noleggio adattate alle varie disabilità per poi portarli a gareggiare. Continuando la collaborazione con la FIM questo progetto evolverà ancora.”

In questo video tutta la storia di Emiliano Malagoli, raccontata da lui. Emozionante. Da non perdere!

http://www.corsedimoto.com/video/video-emiliano-malagoli-pilota-disabile-bmw-il-film/

(Foto d’apertura: Emanuele Romeo / Facebook)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy