MXGP Superfinale: Il Motocross chiama, Imola risponde

MXGP Superfinale: Il Motocross chiama, Imola risponde

Lo show MXGP in Autodromo, ad un passo dalla città. Un luogo mitico, ponte fra passioni diverse, ma uguali.

di Massimiliano Garavini
Imola MXGP

Facile capire cosa rappresenti Imola per la velocità: un tempio laico. Incredibile piuttosto è verificare – perché da queste parti si può davvero toccare con mano – quanto cresca l’attesa che circonda le ruote artigliate, in arrivo sulle rive del Santerno. La porzione dell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” trasformata per l’occasione in tracciato degno dello spettacolo del mondiale MXGP, si accende della passione di un intero territorio per la velocità. (qui i biglietti)

SINDACO – Il motocross esce dal solito bacino dei competenti appassionati, per raccontare una storia diversa; sembra quasi che l’intera cittadina romagnola vada incontro al MXGP, anziché il contrario. Lo testimonia la Sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi: «L’approdo del Mondiale di Motocross all’autodromo Enzo e Dino Ferrari riconsegna, semplicemente, alla storia motoristica di Imola le proprie origini. Un viaggio a ritroso nel tempo lungo 70 anni con il Monte Castellaccio e le rive del Santerno, protagonisti tra il 1948 ed il 1965, che passano al nostro circuito un immutato testimone di fascino, spettacolarità ed impatto sportivo a valenza internazionale».

ATMOSFERA – Non sono parole di circostanza: Imola vive il ritorno del cross come se si trattasse di una tappa del mondiale Superbike, con un’intensità che vedi raramente, nel motocross. Lo capisci non solo dall’imponente sforzo organizzativo, che movimenta il solito esercito di volontari, ma soprattutto dai discorsi nei bar della centralissima piazza Matteotti. Una febbre che coinvolge tutti, non solo i fans. Gli sportivi si documentano, vogliono indagare lo stato di forma di Tony Cairoli, dimostrano di conoscere la biografia di Jeffrey Herlings, aspettano il baby fenomeno Jorge Prado e tifano per Kiara Fontanesi. Sanno che Marco Melandri, appassionato crossista, ha tenuto a battesimo i lavori del nuovo impianto. Il ravennate, con il solito candore ha “benedetto” la nuova iniziativa: «Invito tutti gli appassionati a venire ad Imola: questo sarà uno spettacolo assolutamente da non perdere!» ma capisci che non c’è davvero bisogno di chiamate di popolo.

FINCHE’ PASSIONE NON VI SEPARI.– Semmai il difficile sarà contenere l’entusiasmo. Ciò che colpisce più di ogni altra cosa è che sul Santerno si respira a una velocità diversa; il Motocross diventa, in questo senso, un unicum. Il contesto metropolitano, la connessione forte tra circuito e tessuto urbano, fanno apparire la tappa della MXGP una specie di gara di Supercross USA, dentro un’arena. Spettacolo puro. Come ai tempi della sfida “americana” della 200 miglia. Fascino Yankee ma sostanza europea, con la qualità massima a cui ci ha abituati la professionalità dell’ambiente. Sarà interessante scoprire come affronteranno questa gara i piloti: se subiranno il fascino di questo tracciato incastonato tra la collina della Rivazza e il Paddock, disegnato dallo specialista Armando Dazzi; il tecnico ha pure previsto un salto che attraverserà il nastro d’asfalto della pista. Come dire, un simbolo: il legame indissolubile tra velocità e motocross. Finché passione non vi separi.

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