MXGP Imola: Roberto Marazzi “La Superfinale sarà l’orgoglio di Imola”

MXGP Imola: Roberto Marazzi “La Superfinale sarà l’orgoglio di Imola”

Parla il neo direttore dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. “MotoGP? Non è solo un sogno…”

di Luigi Ciamburro
Autodromo di Imola

Ormai è quasi tutto pronto per la Superfinale di Motocross Mondiale dentro l’Autodromo di Imola. Sabato 29 e domenica 30 settembre va in scena l’ultimo round MXGP 2018, oltre  alla MX2, al Mondiale femminile con Kiara Fontanesi ad un passo dal sesto titolo iridato, alle categorie dell’Europeo 300 e alla finale internazionale del Trofeo Yamaha 125 (leggi QUI il programma). Sarà uno degli appuntamenti più importanti  per gli appassionati del fuoristrada, arricchito da incontri con personaggi del passato e sfilate di modelli storici. Un altro tassello importante alla settantennale storia dell’autodromo di Imola, da sempre epicentro motoristico e culturale del Bel Paese. Con il neo direttore Roberto Marazzi abbiamo fatto il punto della situazione a pochi giorni dall’inizio del GP d’Italia MXGP. (qui le info sui biglietti)

Come procedono i lavori per l’appuntamento con la Superfinale di Motocross?

Roberto Marazzi
Roberto Marazzi

I lavori stanno procedendo bene, la pista è ormai completata, mancano solo i piccoli dettagli, recinzioni e cose varie, ma il grosso del lavoro è già fatto. A detta di tutti è stata giudicata non una pista di quelle artificiali, classiche, ma una pista molto impegnativa e fatta molto bene. E di questo sono molto contento.

Da quanto tempo state lavorando a questo evento?

Stiamo lavorando da più di sei mesi, ma come lavoro fisico nell’affrontare la pista abbiamo iniziato ad agosto.

Quali progetti avete in cantiere per il 2018 e per il 2019?

Per il 2018 questo è l’evento più importante, poi ci saranno altri due eventi automobilistici. Nel 2019 contiamo di esserci ancora nel Motocross e quindi di avere di nuovo il campionato MXGP.

Tempo fa ha detto di sognare la MotoGP a Imola. E’ realizzabile?

Teoricamente i problemi sono due. Uno di carattere economico, il costo del contratto  MotoGP è  piuttosto alti. Il secondo è di carattere tecnico, di lavori da fare alla pista. La Federazione e i piloti della MotoGP ci chiedono una serie di modifiche che chiaramente sono abbastanza importanti anche a livello economico. Soprattutto snaturerebbero un po’ il concetto della pista di Imola. Ci stiamo pensando.

L’autodromo di Imola sembra voler diventare non solo epicentro motoristico, ma anche artistico-culturale…

Fa parte della storia dell’autodromo, fare feste, concerti, manifestazioni,di vario genere. Fa parte della tradizione della città di Imola aprire l’autodromo non soltanto alle manifestazioni motoristiche, ma anche a tutte quelle cose che danno uno sviluppo sociale importante. Stiamo cercando di mettere in cantiere qualcosa di nuovo e di importante che non è mai stato fatto che conto di annunciare entro fine anno.

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