MXGP Diario Antonio Cairoli “La Patagonia è la fine del Mondo”!

MXGP Diario Antonio Cairoli “La Patagonia è la fine del Mondo”!

Antonio Cairoli ci racconta l’interminabile viaggio verso la fine del Mondo. La Patagonia terra di bellezze ed entuasiasmo per il motocross.

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Il nostro Antonio Cairoli, otto Mondiali conquistati nel Motocross, continua a raccontare per i lettori di www.corsedimoto.com e www.gazzetta.it com’è la MXGP da dietro le quinte. I viaggi, le emozioni, gli amici. E da domani a Neuquen, in Patagonia (Argentina) la leggenda del cross va in pista per difendere il primato nel Mondiale MXGP.

Finalmente siamo arrivati in Patagonia! Dopo un volo di 14 ore, che non finiva mai, siamo sbarcati a Buenos Aires. Dove dopo un rapido caffè espresso, ci siamo imbarcati alla volta di Bariloche.

Gli assi della MXGP stavolta hanno saltato nel...vuoto!
Gli assi della MXGP stavolta hanno saltato nel…vuoto!

MXGP IN VOLO – Anche questa volta, come capita spesso durante queste trasferte, eravamo in tanti sul nostro aereo a far parte del carrozzone della MXGP. Sul mio volo, oltre ovviamente a tutti membri del mio team, c’erano anche Alessandro Lupino, Rui Gonçalves, Tim Gajser, Samuele Bernardini, Michele Cervellin e tanti altri tra piloti, meccanici e giornalisti; un’allegra brigata alla conquista della Fin del Mundo, come gli argentini chiamano la Patagonia. Questo è uno dei miei GP preferiti, ci sono tantissimi appassionati tifosi, che vengono da ogni angolo del paese e dal vicino Cile per vederci correre e la natura che circonda la pista è davvero bellissima.

PATAGONIA – Immaginate un lago immenso con acque cristalline che occupa una superficie di più di 500km quadrati, lungo decine di chilometri, circondato da boschi verdi e montagne che presentano ancora qualche traccia di neve. Ancora, si, perché qui, a differenza dell’Italia dove aspettiamo l’arrivo della primavera, sta finendo l’estate e arrivando l’autunno. Le temperature sono miti ed andare fuori per una corsetta o per un giro in bici è davvero piacevole. Una volta arrivati a destinazione e preso possesso delle nostre camere, ci siamo ritrovati con la squadra per andare a fare un po’ di attività all’aperto, approfittando del fatto che qui in Patagonia ci sono tantissime cose da fare. In passato mi è capitato di andare a pescare, cosa che mi appassiona molto.

cover TC 1
Antonio e Jill in relax

CHE SALTO! – Questa volta invece siamo andati a lanciarci lungo cavi sospesi a 50 metri di altezza, provando il brivido del “canopy”, una sorta di volo d’angelo sospesi in imbracature fissate ai cavi, che corrono di albero in albero. Dopo tante emozioni, cosa poteva esserci di meglio, se non una bella bisteccona argentina cotta ai ferri? La carne d’altronde qui è quasi una religione e non si può resistere alla tentazione di una bella parrillada (grigliata), con tutti i crismi, ovviamente sempre in compagnia di tutto il team. Ora però devo lasciarvi, mi aspettano in palestra per una sessione di allunghi e stretching. Buona giornata!

Antonio Cairoli #222

Foto: TC222 Media

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