
IN S.E.R.T. SI RIVEDE DOMINIQUE MELIAND - Alla terza uscita stagionale e la seconda in ordine di tempo a Le Mans, in casa Suzuki S.E.R.T. la buona notizia è il graditissimo ritorno ai box di Dominique Meliand. "Le Chef", 71 anni di cui 41 trascorsi attivamente impegnato nella specialità, ha fatto capolino dopo una prolungata assenza perdurata per tutto l'arco del 2017 in seguito ad un delicato intervento cardiovascolare. Monsieur Meliand ha diretto le attività insieme a Dominique Hebrard, sperimentando diverse soluzioni per la GSX-R 1000 condotta dal 10 volte Campione del Mondo Vincent Philippe, Etienne Masson e Gregg Black, chiamati a rimediare alla battura d'arresto del Bol d'Or con un'innumerevole serie di problematiche ed imprevisti. "A Le Castellet abbiamo incontrato diversi problemi di gioventù al debutto con la nuova moto, ma alla 24 ore siamo convinti che lotteremo per la vittoria", l'ammissione di Meliand, la cui presenza ai box si è fatta sentire eccome...
MOTORS EVENTS TORNA A SUZUKI - Sempre restando in Suzuki, oltre allo Junior Team LMS con il rinnovato equipaggio formato da Louis Rossi, Hugo Clere ed Alex Sarrabayrouse, si è rivisto in azione il Team April Moto Motors Events, di ritorno con la casa di Hamamatsu dopo la (disastrosa) parentesi in Honda. Dopo un "rodaggio" delle due moto in configurazione stradale dei giorni scorsi, la corsa contro il tempo dello squadrone di Herve Moineau ha permesso al Team #50 di scender in pista a Le Mans con la GSX-R 1000 già vestita con i colori ufficiali 2018 e con i tre piloti titolari in sella: il pluri-Campione del Mondo Matthieu Lagrive, il riconfermato Gregory Fastre più Baptiste Guittet, dal Bol d'Or dello scorso mese di settembre "strappato" proprio allo Junior Team LMS.
YART SEMPRE PIÙ FACTORY - Se i Campioni del Mondo in carica di GMT94 (con il nostro Niccolò Canepa) hanno scelto Nogaro per una due-giorni di test privati, a Le Mans ha fatto capolino lo squadrone YART, sempre più legato a doppio-filo alla casa madre. Per espressa volontà dei vertici Yamaha, a Le Mans si è visto di tutto: sviluppi Factory presi "in prestito" dalla R1 vittoriosa alla 8 ore di Suzuka (elettronica, forcellone, radiatore, dashboard di ispirazione MotoGP), un gran dispiegamento di forze da parte dei tecnici Bridgestone, la presenza di un nuovo pilota cresciuto dalla casa dei Tre Diapason come Takuya Fujita, convocato in sostituzione di Kohta Nozane (richiamato nell'All Japan) per affiancare gli imprescindibili Broc Parkes e Marvin Fritz.
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