FIM EWC: esplode il mercato piloti, tanti cambiamenti tra i top team

FIM EWC: esplode il mercato piloti, tanti cambiamenti tra i top team

Niccolò Canepa in YART, Mike Di Meglio in F.C.C. TSR Honda, David Checa verso Kawasaki SRC: mai così movimentato il mercato piloti del FIM EWC.

di Alessio Piana, @alessiopiana130
Si movimenta il mercato piloti FIM EWC

Alla terza “stagione invernale” i top team del Mondiale Endurance FIM EWC, per la prima volta nella storia, sembrano aver compreso la grande novità fortemente voluta dal promoter Eurosport Events. Non più contratti “annuali” con scadenza 31 dicembre dell’anno in corso, bensì “stagionali”: dal Bol d’Or del mese di settembre che aprirà la stagione 2018/2019, fino alla 8 ore di Suzuka confermato (e lo sarà, almeno, fino al 2020 compreso) “main event” nonché conclusivo appuntamento del calendario iridato in agenda il 28 luglio 2019. Con questo radicale cambiamento che ha stravolto la consuetudine delle squadre protagoniste delle corse di durata, mai si sono visti così cambi di casacca: di fatto al Bol d’Or i top team (ufficiali) si presenteranno già con gli equipaggi titolari per tutta la stagione 2018/2019, non senza qualche novità clamorosa.

SISTEMATI GLI EX-GMT94 – Il mercato piloti del Mondiale Endurance, chiaramente ed inevitabilmente, si è vivacizzato soprattutto per il disimpegno di GMT94 Yamaha dalla specialità. Conclusa la lunga militanza nelle corse di durata, la squadra di Christophe Guyot ha liberato i suoi tre piloti titolari, i quali hanno già trovato una sistemazione di livello per proseguire l’esperienza nell’Endurance. Il primo della lista non poteva che essere il nostro Niccolò Canepa: in attesa dell’ufficialità è ormai prossimo ad esser annunciato come nuovo pilota di punta dello squadrone YART Yamaha, rimasta l’unica compagine di riferimento dei Tre Diapason della serie per il ritiro GMT94. Il primo italiano nella storia a laurearsi Campione del Mondo Endurance affiancherà i riconfermati Broc Parkes e Marvin Fritz in sella alla R1 #7 gommata Bridgestone, con il chiaro intento di riportare la squadra di Mandy Kainz ad un titolo che manca ormai dal 2009. Già formalizzato nel contempo il passaggio di Mike Di Meglio da GMT94 Yamaha a F.C.C. TSR Honda: rivale fino allo scorso mese di luglio, l’iridato 125cc 2008 correrà con la Fireblade #1 accanto a Josh Hook e Freddy Foray in sostituzione di Alan Techer, non riconfermato e già accasatosi al team Yamaha Viltais Experience. In fase di definizione anche il futuro del tri-Campione del Mondo David Checa, destinato ad un clamoroso cambio di marca passando al Team Kawasaki SRC che, per la prima volta dal 2016, disputerà tutta la stagione 2018/2019 in qualità di team permanente. Checa, il quale può comunque annoverare altre offerte, nei piani di Gilles Stafler dovrebbe affiancare Jeremy Guarnoni e Randy De Puniet (prossimo al rinnovo nonostante altre offerte importanti…), mentre Mathieu Gines passerà al rinnovato team ufficiale BMW Motorrad Endurance (ex-NRT48) insieme a Kenny Foray e Julien Da Costa.

GRAND’ITALIA – Tra i top team ufficiali resta tuttavia da definire il trio titolare Honda Endurance Racing (Honda Motor Europe) che ha cercato tanti piloti di punta della concorrenza presentando loro offerte importanti, anche in virtù della decisione di Sebastien Gimbert che dovrebbe appendere il casco al chiodo a fine 2018 per dedicarsi ad altri progetti e, aspetto non secondario, seguire a tempo pieno il figlio Johan che sta correndo con successo tra Francia e Spagna. Di sicuro al Bol d’Or ci sarà tanta (e grande) Italia al via tra piloti e squadre: il No Limits Motor Team dopo una spettacolare stagione 2017/2018 sarà nuovamente al via a Le Castellet con il trio formato da Christian Gamarino, Luca Scassa e Michael Mazzina, attesi protagonisti di una classe Superstock che ripresenterà ai nastri di partenza, sempre con Moto Ain Yamaha, Roberto Rolfo, arrivato ad un soffio dalla conquista del titolo 2017/2018. Con Atomic Suzuki correranno invece i fratelli Christian e Federico Napoli, mentre in TRT 27 rivedremo al via Niccolò Rosso ed Andrea Boscoscuro.

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