FIM EWC: 8 ore di Sepang 2019? L’evento promette bene…

FIM EWC: 8 ore di Sepang 2019? L’evento promette bene…

Sarà la grande novità della stagione 2019/2020: la 8 ore di Sepang sulla carta potrebbe diventare una “8 ore di Suzuka bis”, ecco perché.

di Alessio Piana, @alessiopiana130

Bisognerà attendere ancora una stagione, ma a partire dal 2019/2020 il “calendario invernale” del Mondiale Endurance FIM EWC finalmente avrà un senso di esistere. Voluto fortemente dal promoter Eurosport Events ed istituito con la stagione 2016/2017, al quarto tentativo in ordine di tempo la “stagione invernale” delle corse motociclistiche di durata potrà annoverare un evento in calendario tra il Bol d’Or (mese di settembre) e la 24 ore di Le Mans (in agenda ad aprile), nello specifico l’attesissima ed inedita 8 ore di Sepang. Se ne parlava già per il febbraio 2019, ma alla fine della fiera l’inaugurale edizione della tappa malese del FIM EWC avrà luogo in data 7 dicembre 2019 in qualità di secondo round della stagione 2019/2020, sulla carta con i giusti presupposti per diventare un evento destinato a perdurare nel tempo.

PERCHÈ A SEPANG? – La domanda è lecita: perché il Mondiale Endurance Moto approderà in Malesia? Oltre alle (comprensibili) intenzioni di allargare gli orizzonti della specialità, l’Asia viene ritenuto dal promoter Eurosport Events (e non solo…) un continente importante sul piano commerciale. Qui le case e le aziende investono eccome, inoltre c’è tutto un movimento sportivo (vedi il successo dell’ARRC in costante ascesa) da non sottovalutare. L’approdo in Malesia era pertanto un passaggio obbligato, anche per mere ragioni contrattuali. Nel 2016 Eurosport Events aveva siglato con Mobilityland, società che per conto di Honda gestisce gli impianti di Suzuka e Motegi, un contratto pluriennale su più aspetti: la 8 ore di Suzuka fino (almeno) il 2020 sarebbe stato l’evento conclusivo della stagione, con la possibilità di affiancare nel calendario un altro evento con il benestare di Mobilityland. Accantonate soluzioni improponibili (altro evento a Suzuka o a Motegi), la scelta inevitabile non poteva che esser Sepang cogliendo la palla al balzo: le mire espansionistiche di Razlan Razali (CEO Sepang International Circuit), l’apprezzamento del pubblico testimoniato da un sondaggio pubblico dove gli appassionati, alla domanda “Quale campionato vorreste vedere a Sepang?“, hanno manifestato il loro interesse verso il FIM EWC con 1.836 voti rispetto al FIA WTCR (1.541), Super GT giapponese (1.495), Mondiale Superbike (581), FIA WEC (543) ed il DTM (384).

Sepang 8 hours
Unione di intenti tra i responsabili del Sepang International Circuit, Eurosport Events, FIM e Mobilityland
SARÀ UNA 8 ORE DI SUZUKA-BIS – Complice l’accordo con Mobilityland, di fatto la “Sepang 8 hours” si prospetta come una 8 ore di Suzuka… bis. Per render appetibile l’evento, la gara malese sarà una sorta di corsa di qualificazione per prender parte, 8 mesi più tardi, alla leggendaria competizione del Sol Levante. Oggi ciascuna squadra, per poter presenziare alla 8 ore di Suzuka, deve essere iscritta in forma permanente al Mondiale Endurance (massimo 20 posti disponibili), in alternativa aver concluso ai primi 20 posti nell’edizione precedente o qualificarsi ai Top 10 Trials. Senza queste credenziali bisogna prender parte ai cosiddetti “Try Out“, una sequenza di gare (quest’anno le tappe di Suzuka e Motegi dell’All Japan Superbike più le Suzuka Sunday Road Races) che determinano il novero dei team ammessi alla 8 ore. In ottica 8 ore di Suzuka 2020 questi criteri cambieranno, con il chiaro intento di invitare il maggior numero di team giapponesi possibili al via della 8 ore di Sepang. Di fatto, nelle intenzioni, solo riuscendo a “fare risultato” in Malesia si avrà la garanzia di correre a Suzuka. Un aspetto tutt’altro che secondario, specie ripensando a questa stagione: il rientrante Team HRC, anziché correre nell’All Japan Superbike per qualificarsi alla 8 ore di Suzuka, si sarebbe ritrovato con l’obbligatorietà di correre alla 8 ore di Sepang del FIM EWC con tutto ciò che ne consegue…

E I TEAM EUROPEI? – Chiaramente la 8 ore di Sepang strizza l’occhio alle squadre ufficiali dei 4 colossi giapponesi, ai team di riferimento dell’universo All Japan e ARRC, ma il CEO di Eurosport Events Francois Ribeiro ha rassicurato pubblicamente anche le compagini europee abituali protagoniste del FIM EWC. Le spese logistiche e di trasferta (per ciascun team siamo, solo di trasporto, almeno sulle 9 tonnellate di materiale…) saranno a carico del promoter, apparentemente senza costi aggiuntivi per le squadre grazie anche al recente accordo con la torinese SEL logistica. Una promessa da ribadire con i fatti perché il cuore del FIM EWC, lo si voglia o meno, resta e resterà in Europa e con la partecipazione dei team privati…

UNA GRANDE OPPORTUNITÀ… – In ottica 8 ore di Sepang 2019 restano tuttavia alcuni aspetti da chiarire: il programma di gara, eventuali test pre-evento, cosa succederà in caso di pioggia (che in Malesia vuol dire passaggio di un monsone e relativo diluvio…), quali saranno i criteri dei “Suzuka Try Out” e di selezione delle squadre al via del grande evento in Malesia. Di questo se ne riparlerà nei prossimi mesi, quel che è certo la 8 ore di Sepang rappresenta una grande opportunità per tutto il movimento del FIM EWC: correre a dicembre, in un periodo di totale inattività dei principali campionati motociclistici internazionali (vedi MotoGP e World Superbike). Un’occasione per ampliare la visibilità del FIM EWC, magari caldeggiando l’impegno occasionale di piloti e squadre protagoniste in altri contesti: d’altronde il SIC Racing Team, futuro Petronas SIC Yamaha in MotoGP, ha già confermato la propria partecipazione all’evento…

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