8h Suzuka: vittoria per HARC-PRO Honda, che errori per Rea e Yoshimura

8h Suzuka: vittoria per HARC-PRO Honda, che errori per Rea e Yoshimura

Rocambolesca 33° edizione della 8h

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Dopo la pesante sconfitta subita nel 2009, la Honda torna a vincere la 8 ore di Suzuka, la 23° in 33 edizioni, la prima della nuova politica di supporto ai team satellite dopo il ritiro ufficiale della HRC. A riuscirci è HARC-PRO con l’equipaggio composto da Takumi Takahashi, Ryuichi Kiyonari più Takaaki Nakagami come terzo pilota (a 17 anni il più giovane vincitore di sempre), la prima affermazione per una squadra impegnata a tutto tondo nel motociclismo giapponese che ha lanciato nel recente passato piloti come Hiroshi e Shuhei Aoyama. Spesso ci si domanda come si costruiscono le vittorie: questo successo è frutto della perfezione, di 8 ore studiate con la strategia migliore con nessuna minima sbavatura da parte dei piloti, ai rifornimenti, costruita nel minimo dettaglio come richiede una maratona Endurance di questo spessore. Takumi Takahashi, leader dell’All Japan Superbike, e Ryuichi Kiyonari (con questo a quota 3 successi dopo quelli del 2005 e 2008 con HRC) hanno condotto la corsa viaggiando costantemente sul passo del 2’09” sfruttando gli errori altrui a cominciare dalla prima ora a dir poco rocambolesca. Si inizia al 12° giro con l’errore di Daisaku Sakai (Yoshimura Suzuki) all’Hairpin, si prosegue verso il 50° minuto con le prime soste ed il calvario di F.C.C. TSR Honda, l’equipaggio legittimamente favorito: due stop and go per sorpasso in regime di bandiere gialle da parte di Kousuke Akiyoshi, da scontare successivamente con Jonathan Rea in sella. Primo giro personale per il nord irlandese, sosta ai box, 20″. Seconda personale tornata, nuovi 30″ e attraversamento della pit lane. Il pilota Ten Kate Honda del World Superbike, probabilmente innervosito dalla situazione, rientra come una furia in pista con oltre 1 minuto da recuperare dalla 10° posizione, con il risultato di dar vita ad un passo forsennato giungendo al contatto con un pilota più lento in sella alla Yamaha #15: caduta alla “Spoon”, lunghissima sosta ai box e 8 ore praticamente andata in archivio dopo 70 minuti, vedendosi costretto a rimontare dalla 42° posizione. La rimonta è forsennata tanto da concludere 3° sul traguardo, ma per il secondo anno consecutivo F.C.C. TSR Honda ha buttato al vento una vittoria che sembrava ampiamente alla portata dopo prove convincenti ed un ritmo-gara incredibile sempre sul 2’08”. Due errori per Akiyoshi, uno pesantissimo per Jonathan Rea alla seconda esperienza a Suzuka, medesima sfortuna per Yoshimura Suzuki detentrice del trofeo. Daisaku Sakai è caduto in due distinte occasioni: la prima al 12° giro (dopo mezz’ora) all’Hairpin dopo esser stato passato da Akiyoshi per la leadership, la seconda verso al 3° ora di gara alla “S”. Non è servita a nulla la grande prestazione di Yukio Kagayama, che a Suzuka puntualmente “rinasce” dopo le difficoltà nei personali impegni europei (quest’anno corre nel BSB dove si è già infortunato due volte), e di Nobuatsu Aoki che sono stati in grado di rimediare al primo errore di Sakai portandosi in testa alla 2° ora, giusto in un bel confronto a minima distanza (massimo 1″) con la Honda HARC-PRO in quel momento condotta da Takahashi. Per l’equipaggio #12 solo la sesta posizione finale, battuti anche dal team Plot Faro Panthera con una Suzuki privata condotta da un superlativo Osamu Deguchi affiancato da Yasuda e Kodama. Mentre F.C.C. TSR Honda e Yoshimura Suzuki hanno pregiudicato le proprie chance di vitttoria, HARC-PRO ha viaggiato senza problemi al comando con Kiyonari e Takahashi veloci, altrettanto Takaaki Nakagami che solo lo scorso anno correva nel mondiale 125cc con una Aprilia. Figlio di un dirigente Honda, Nakagami è nella storia come più giovane vincitore di sempre della 8 ore di Suzuka a soli 17 anni, alla prima vera gara con una 1000cc: attualmente corre nella ST600 (Supersport) sempre con una Honda CBR 600RR del team HARC-PRO, riuscendo a vincere già una gara. Storica anche la seconda posizione per il Keihin Kohara Racing Team con la Honda gommata Bridgestone affidata a Makoto Tamada e Shinichi Itoh: da ricordare proprio per il ritiro di quest’ultimo pilota, che appenderà il casco al chiodo a fine stagione dopo 3 successi a Suzuka, 4 titoli All Japan (3 Superbike, 1 della 500cc), esperienza da pilota ufficiale nel Motomondiale con Honda HRC e Ducati. Non c’è stata alcuna gioia per il quarto equipaggio supportato dalla Honda, il team Sakurai, con Chojun Kameya caduto nel corso della 3° ora di gara quando era in lotta per il podio conseguito nel 2009 (3° proprio insieme a Takumi Takahashi oggi vincitore). Prova da dimenticare per i team europei regolarmente al via del Mondiale Endurance: due cadute per Yamaha Austria con Gwen Giabbani subito fuori dopo pochi minuti alla variante Coca Cola Zero in prossimità della 200R (era addirittura 2° alla prima curva), problemi tecnici hanno escluso dalla classifica Yamaha GMT94 in piena zona top-10, ha guadagnato punti preziosi Bolliger Switzerland 9° assoluta con Roman Stamm, Patrick Muff e Horst Saiger, adesso sempre più saldamente in testa al campionato FIM. Con le Ducati già fuori dai giochi per le retrovie dopo un’ora, pur con qualche problema l’Aprilia RSV4 del D.D. Boys condotta anche dal nostro Ivan Goi è rimasta in gara chiudendo 32° sul traguardo. Coca Cola Zero Suzuka 8 hours 2010 Classifica Finale 01- MuSASHi RT HARC-PRO – Honda CBR 1000RR – Kiyonari/Nakagami/Takahashi – 215 giri 02- Keihin Kohara Racing Team – Honda CBR 1000RR – Itoh/Tamada – a 1 giro 03- F.C.C. TSR Honda – Honda CBR 1000RR – Akiyoshi/Rea/Takahashi – a 2 giri 04- Plot Faro Panthera – Suzuki GSX-R 1000 – Deguchi/Yasuda/Kodama – a 3 giri 05- Team Plus One – Honda CBR 1000RR – Iwata/Teshima – a 4 giri 06- Yoshimura Suzuki with Eneos – Suzuki GSX-R 1000 – Sakai/Aoki/Kagayama – a 4 giri 07- Teloru HoneyBee Racing – Honda CBR 1000RR – Noda/Sekiguchi – a 5 giri 08- BEET Racing – Kawasaki ZX-10R – Takahashi/Hatano/Nishijima – a 7 giri 09- Bolliger Team Switzerland – Kawasaki ZX-10R – Saiger/Muff/Stamm – a 9 giri 10- Honda Escargot & PGR & Sayama – Honda CBR 1000RR – Kuboyama/Nakatsuhara – a 9 giri 11- Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – Nakamura/Akiya – a 10 giri 12- Motobum and Ishigaki Island – Honda CBR 1000RR – Takahashi/Oki/Shimizu – a 11 giri 13- RS-Itoh & Asia – Kawasaki ZX 10R – Higashimura/Iwasaki/Ioda – a 11 giri 14- Team Frontier Clever-Wolf Racing – Yamaha YZF R1 – Teramoto/Nakai/Fukami – a 12 giri 15- Evangelion RT Test Type-01 Trick Star – Kawasaki ZX 10R – Takeishi/Serizawa/Konno – a 12 giri 16- Yamaha Austria Racing Team – Yamaha YZF R1 – Jerman/Martin/Giabbani – a 13 giri 17- Team NAP’S – Honda CBR 1000RR – Sato/Igarashi/Shimizu – a 13 giri 18- Tras & G-Tribe+8810R – BMW S1000RR – Toda/Takada/Saito – a 14 giri 19- Confia H.M.F. Like a wind – Aprilia RSV4 Factory – Takamiya/Takahashi/Suma – a 15 giri 20- Honda QCT Q-Youkai Meiwa – Honda CBR 1000RR – Ando/Noyori/Soh – a 16 giri 21- Honda Dream RT Wakayama Honda CBR 1000RR – Nishinaka/Soma/Yasutomi – a 17 giri 22- Yamashina Kawasaki & Business Ralliart – Kawasaki ZX-10R – Mizusawa/Yamasaki/Noda – a 17 giri 23- Team MIR Z-Tech – Suzuki GSX-R 1000 – Okuda/Yoshida/Mizutani – a 18 giri 24- Dogfish O-Tec Suzuka Racing – Honda CBR 1000RR – Ouchida/Yagi/Watanabe – a 18 giri 25- Honda Koyokai Dream Racing – Honda CBR 1000RR – Nakamura/Ebinuma – a 19 giri 26- Crown Keibihosyou Racing – Honda CBR 1000RR – Hamaguchi/Kitaguchi/Tani – a 20 giri 27- Winner Z-Tech – Suzuki GSX-R 1000 – Namekata/Kunimatsu – a 21 giri 28- WestPower – Suzuki GSX-R 1000 – Tsuda/Tani/Tanaka – a 21 giri 29- Suzuka Community Racing Team – Honda CBR 1000RR – Matsui/Shimoji – a 22 giri 30- Honda Ryokuyokai Kumamoto Racing – Honda CBR 1000RR – Yoshida/Iida/Kitaori – a 23 giri 31- Moto Kids/Kawauso – Yamaha YZF-R1 – Kayahara/Higuchi/Nakao – a 24 giri 32- Aprilia D.D.BOYS with A-STYLE – Aprilia RSV4 Factory – Tsuda/Goi – a 30 giri 33- Mito Moto & freaks – Honda CBR 1000RR – Takano/Kobayashi/Okada – a 31 giri 34- Bull Docker Halumoto – Aprilia RSV4 Factory – Mogi/Tanaka – a 32 giri 35- Honda Dream RT Sakurai Honda – Honda CBR 1000RR – Kameya/Maxwell – a 34 giri 36- Team Honda Technical College – Honda CBR 1000RR – Furusawa/Hamaguchi – a 34 giri 37- Honda EG Racing – Honda CBR 1000RR – Kuribayashi/Hondo/Fujishima – a 43 giri

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