8h Suzuka: via alla 33° edizione della leggendaria maratona Endurance

8h Suzuka: via alla 33° edizione della leggendaria maratona Endurance

Scontro tra Honda e Suzuki Yoshimura

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Una gara immortale la 8 ore di Suzuka, giunta quest’anno alla 33° edizione. Nonostante la crisi economica che ha colpito il Giappone e, di conseguenza, i reparti corse delle case costruttrici, questo fine settimana si prospetta una 8 ore aperta a più protagonisti con almeno potenzialmente cinque equipaggi in lizza per la vittoria. Non ci sono stelle della MotoGP, non c’è la partecipazione ufficiale HRC (la Honda si è limitata ad un supporto tecnico-sportivo per quattro squadre), Suzuki Yoshimura è presente con una sola moto e mancano all’appello Yamaha e Kawasaki. Poco male: 51 team regolarmente iscritti e, vedendo i responsi dei recenti test e della 300 kilometri del mese di giugno, risulta difficile fare un pronostico. Tanto per chiarire nell’ultima sessione di prove collettive i cinque top-team erano racchiusi nello spazio di 9 decimi. Sarà Honda Vs Suzuki Nel 2007 Yoshimura Suzuki ha spezzato il decennale dominio Honda, riuscendo a ripetersi anche lo scorso anno. Sarà proprio questo il leit motiv dell’edizione 2010: la HRC non è presente con una propria squadra ufficiale, ma in compenso supporterà quattro squadre (F.C.C. TSR, Keihin Kohara, Sakurai e HARC-PRO), prestando tecnici e piloti quali Jonathan Rea, Ryuichi Kiyonari, Kousuke Akiyoshi e Yuki Takahashi. Yoshimura Suzuki risponde concentrandosi ancora una volta su di un solo equipaggio già vincitore alla 300 kilometri: accanto a Daisaku Sakai e Nobuatsu Aoki ritornerà Yukio Kagayama, vittorioso nel 2007 in coppia con Akiyoshi, “strappato” lo scorso anno dalla Honda. Honda: quattro squadre e che piloti! L’obiettivo della HRC è stato quello di offrire alle proprie squadre satellite il meglio per poter puntare alla vittoria assoluta. Missione compiuta, tenendo conto del livello delle quattro CBR 1000RR-W schierate. La favorita d’obbligo è la #11 gommata Bridgestone del team F.C.C. TSR, con Kousuke Akiyoshi che deve farsi perdonare la “papera” del 2009, con due cadute che hanno consegnato la vittoria al suo ex-team Yoshimura Suzuki. “Aki”, reduce dall’esperienza in MotoGP con Interwetten Honda, sarà affiancato da Yuki Takahashi (pilota Moto2 Tech 3) e Jonathan Rea, il pilota di punta dell’equipaggio. Riserva nel 2007 di Toseland e Okada, titolare nel 2008 proprio con Takahashi, “Johnny” ritorna a Suzuka per vincere e guadagnarsi la stima della Honda in vista di uno sbarco in MotoGP: l’unico test disputato settimana scorsa è andato molto bene, avvicinando già dopo la prima sessione i tempi di Akiyoshi. Sembra più omogeneo l’equipaggio tutto nipponico di HARC-PRO, squadra leader dell’All Japan Superbike con la Honda #634 gommata Bridgestone riconoscibile per la livrea bianco-rossa. Accanto al capoclassifica della JSB1000 Takumi Takahashi e Takaaki Nakagami, fino allo scorso anno nel Motomondiale classe 125cc, ritornerà il due volte vincitore alla 8 ore Ryuichi Kiyonari, che ha provato la RR-W soltanto due settimane or sono con gli assetti di Takahashi. “Kiyo” resta, probabilmente, il pilota più veloce in assoluto a Suzuka. Ha vinto più di tutti tra i protagonisti al via Shinichi Itoh, all’ultima 8 ore prima del ritiro annunciato a fine stagione. Il tre volte campione All Japan Superbike ed ex-pilota Honda e Ducati in MotoGP sarà schierato dal Keihin Kohara Racing Team (divisione di TSR) in coppia con Makoto Tamada, al rientro in Giappone dopo quasi 10 anni trascorsi in Europa. Monterà pneumatici Dunlop e non Bridgestone il team Sakurai Honda, già vittorioso alla 8 ore, terzo lo scorso anno. Accanto a Chojun Kameya, cugino del compianto Daijiro Kato e tra i più veloci della JSB1000, ci sarà l’australiano Wayne Maxwell protagonista del campionato nazionale Superbike. Yoshimura Suzuki parte da favorita? Ha vinto nel 2007, 2009 e recentemente la 300 kilometri di Suzuka. Basta questo per proiettare il team Yoshimura Suzuki quale equipaggio favorito anche per quest’anno, a scapito del poker Honda. Nonostante si sia fatto più che un pensiero al World Superbike per il futuro (il programma di tre wild card va visto in quest’ottica), Yoshimura R&D ha mantenuto un legame con il motociclismo giapponese prendendo parte quest’anno soltanto alle maratone Endurance di Suzuka. Dalla sua una squadra rodata che non ha sbagliato un colpo, velocissima nei pit-stop, due piloti “perfetti” per questo impegno quali Daisaku Sakai e Nobuatsu Aoki. L’unico “problema” potrebbe arrivare da Yukio Kagayama che la squadra cercherà di “recuperare”: quest’anno è già a quota 2 infortuni nel British Superbike… All’appello mancano Yamaha e Kawasaki Per il secondo anno consecutivo non ci saranno al via le squadre ufficiali di Yamaha e Kawasaki. La casa dei Tre Diapason ha giudicato troppo dispendiosa la 8 ore di Suzuka, limitando il già “ristretto” programma al campionato giapponese Superbike con il solo Katsuyuki Nakasuga, titolato nel 2008 e 2009 con la R1 del YSP Racing Team. In Kawasaki non ci sarà il Team Green con Akira Yanagawa illustre spettatore: peccato davvero per la casa di Akashi che non vince dal 1993 con Scott Russell e Aaron Slight… A proposito, a parte Jonathan Rea, Yuki Takahashi e Ryuichi Kiyonari mancheranno le “star” di Motomondiale e Superbike: la MotoGP corre a Laguna Seca, ma difficilmente i piloti Honda avrebbero accettato una trasferta del genere. Davvero altri tempi ripensando anche soltanto al recente passato con Valentino Rossi, Alex Barros, Colin Edwards e compagnia. Gli outsiders Come sempre a Suzuka accanto ai team “ufficiali” corrono delle squadre private con pochi mezzi, ma preparate al meglio per questa maratona. La dimostrazione arriva da successi recenti come quello di Sakurai Honda o dal secondo posto dello scorso anno del Trick Star Racing, squadra non ufficiale Kawasaki. Proprio questa struttura si è rafforzata per l’edizione 2010 grazie all’apporto di un nuovo sponsor (Evangelion) che ha vestito la Ninja ZX-10R di viola, portando in pista piloti come Tamaki Serizawa e Shinya Takeishi affiancati da Yoshihiro Konno. Non ci sarà invece il campione 2007 dell’All Japan Superbike Atsushi Watanabe, iscritto dalla squadra, ma in difficoltà nei vari test effettuati. Sempre parlando di Kawasaki il BEET Racing per la Ninja #9 potrà disporre, accanto a Yuki Hatano e Osamu Nishijima, di Hidemichi Takahashi, tester della nuova Kawasaki ZX-10R 2011. Tra i team privati più competitivi il team Plot Faro Panthera con la Suzuki #48 per Yuta Kodama, Takashi Yasuda e Osamu Deguchi che sta ben figurando nella JSB1000. Tra le Honda da seguire il Plus One #73 con Yusuke Teshima (campione giapponese Supersport e pilota JiR Moto2) e l’Honda Suzuka Racing Team sorpresa della 300 kilometri, quinta assoluta. Le squadre europee Regolarmente presente nel calendario del FIM World Endurance, seppur come prova “facoltativa”, la 8 ore di Suzuka vedrà tre squadre europee al via, potendo così guadagnare punti importanti per la classifica di campionato. Assenti Suzuki SERT (non c’era budget), Kawasaki GSR (programma limitato a Le Mans e Bol d’Or), BMW Michelin (con nuovi cambiamenti nell’organigramma), all’ultimo momento ha deciso di mancare all’appello il BMP Elf 99 Racing Team di Michael Bartholemy, che non ha ricevuto il supporto necessario da parte da alcuni finanziatori. In compenso non mancherà la squadra campione in carica, Yamaha Australia Racing Team, con la R1 gommata Michelin affidata a Steve Martin, Gwen Giabbani e Igor Jerman. Quest’ultimo era rovinosamente caduto alla 300 kilometri lo scorso mese di giugno, ma è confermato in sella alla Yamaha #1. Confermato il programma di Yamaha GMT94, R1 #94 gommata Bridgestone, con David Checa e Kenny Foray (rispettivamente 7° e 24° alla 300 km) affiancati dall’australiano Damian Cudlin, capoclassifica dell’IDM Supersport, in gara nella Moto2 al Sachsenring (7° con la Kalex del team Pons), prestato dal team BMP Elf per sostituire l’infortunato Gregorio Lavilla. Iscritto anche il Bolliger Team Switzerland, squadra con 26 anni di esperienza nell’Endurance, attuale leader del mondiale Endurance con la Kawasaki #8 Pirelli di Roman Stamm, Patric Muff e Horst Saiger. Fuori dall’EWC una squadra nippo-transalpina come il Moto Journal & Uematsu che farà affidamento su Stephane Coutelle, Zef Enault (giornalista-tester proprio di Moto Journal) e Magali Langlois, motociclista francese impegnata nel FSBK. Due Ducati e tre Aprilia da seguire Parlando di moto italiane, al via due Ducati 1098R e tre Aprilia RSV4 Factory. Per la casa di Noale sarà da seguire con interessente il team D.D. Boys, che ha rilevato una RSV4 Superstock sviluppandola in una Superbike per il regolamento JSB1000 disponendo di gomme Bridgestone ufficiali, Kazuma Tsuda ed il leader del CIV Stock 1000 Ivan Goi quale pilota. Le altre due RSV4 saranno schierate dai team Bull Docker #39 (Masato Mogi e Daisuke Tanaka) e Confia H.M.F Like a Wind #55 (Yoshifumi Takamiya, Yoshinobu Takahashi e Sadahito Suma). In casa Ducati il team LaBellezza #18 (Naoko Takasugi, Yoshimitsu Hori e Hidemi Kawahara) e Banner Racing #27 (Tomohiro Kaneda, Kazuyoshi Dan e Takeyoshi Yokobe). Presente anche una BMW S1000RR del Tras & G-TRIBE+8810R, interessato a competere nell’All Japan Superbike. Il programma Si parte giovedì con due turni di prove libere, sabato due turni per ciascun pilota di qualifiche ufficiali e prove in notturna. Spettacolare la Superpole (denonimata “Special Stage”) al sabato e poi via alla 8 ore domenica alle 11:30 locali quando saranno le 3:30 italiane. Previsioni meteo? Indovinate un pò: soleggiato fino a sabato, scrosci di pioggia domenica dalle 14 locali, come vuole la tradizione recente della 8 ore. Alessio Piana

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