Endurance Niccolò Canepa, è mancato un punto “Ci riprovo subito!”

Endurance Niccolò Canepa, è mancato un punto “Ci riprovo subito!”

Il pilota genovese ad un soffio dal Mondiale. Confermato da Yamaha GMT94 riparte subito coi test per la rivincita 2016/17

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Un solo punto. E’ quanto è mancato a Niccolò Canepa per assaporare l’ebbrezza della conquista Mondiale Endurance conquistato da Suzuki Sert. Ma il bilancio del 28enne pilota genovese è strepitoso comunque: con Yamaha GMT94, una delle formazioni “factory” di Iwata, ha festeggiato due vittorie in quattro gare. Il trionfo, quasi in volata, nella finalissima di Oschersleben sulla distanza di 8 ore, ha fatto vincere a Yamaha il titolo Costruttori e al compagno di squadra Lucas Mahias il titolo pilota. L’Endurance non si ferma, il 17-18 settembre riparte il Mondiale 2016/17 (il primo con format “invernale”) con la mitica 24h del Bol d’Or e Niccolò Canepa, confermatissimo, ci riproverà. Peccato per quel punticino…

Non penso ci sia nulla da recriminare. Certo, le tre cadute a Le Mans e le noie tecniche di Suzuka non ci hanno aiutato: se andiamo a vedere la classifica facendo un quarto posto a Le Mans saremmo arrivati primi con una gara di vantaggio. Ma le gare sono così, l’Endurance soprattutto. Intanto sono contento per il titolo costruttori e per il titolo piloti di Mahias, considerando che ero all’esordio in categoria posso dirmi soddisfatto.

cover canepa ppAdesso il calendario cambia totalmente, tu riparti da pilota ufficiale in un team di punta…

“Si, correrò sempre con il team di Guyot. Con il cambio di calendario molte squadre stanno definendo gli accordi con i piloti, quindi siamo tutti in situazioni molto simili. Io in realtà sto andando direttamente a Le Castellet per portarmi avanti con il team a livello di test. Non ci si riposa neanche un secondo!”

Cambieresti qualcosa di questo team?

“Nulla, sono molto contento della squadra che è stata messa insieme. Il team è ancora più importante nell’Endurance, sia i piloti che la moto devono funzionare in modo perfetto. Molti team si affidano magari ad un solo pilota veloce, in alcuni casi ci stanno anche davanti sul giro secco, ma noi con la media dei tempi riusciamo ad essere sempre al top. Più che il singolo giro nell’EWC conta questo, una moto che vada bene e dei pit stop veloci.”

Arrivano Honda e Suzuki nuove. Quanto impiegheranno a ricucire il distacco da Yamaha?

“Io spero ci mettano cinque anni! Scherzo, onestamente conoscendo Suzuki e Honda non penso che avremo vita facile, ci sarà il solito anno di sviluppo che serve a qualsiasi moto nuova per arrivare ad essere competitiva come il modello precedente, ma da quello che so io il nuovo GSXR non sarà troppo diverso a livello di motore da quello vecchio quindi tanti dati che hanno in Suzuki potrebbero essere riutilizzabili. Noi dal canto nostro continueremo a lavorare al 100%, per il Bol d’Or non ci saranno differenze ma dal 2017 diventerà sicuramente più difficile.”

Qui il riassunto della gara

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VIDEO L’arrivo

VIDEO La partenza e prime fasi

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