Clamoroso alla 24h Le Mans: YART “panchina” Fujita e conquista la pole

Clamoroso alla 24h Le Mans: YART “panchina” Fujita e conquista la pole

Previsto dal regolamento, YART Yamaha decide di panchinare il titolare Takuya Fujita a vantaggio di Max Neukirchner: con il suo crono porterebbe la squadra in pole…

di Alessio Piana, @alessiopiana130

Succede anche questo nel Mondiale Endurance. Aspettando l’ufficialità da parte degli organizzatori, YART Yamaha si dovrebbe (condizionale d’obbligo) essersi garantita la pole position della 24 ore di Le Mans originariamente assegnata (qui cronaca e tempi), in virtù del tempo medio siglato dai tre piloti titolari nel corso delle qualifiche ufficiali, al Team Kawasaki SRC. Squalifiche? Irregolarità riscontrate nelle verifiche tecniche? Nulla di tutto questo, bensì semplicemente una mossa “strategica” (prevista dal regolamento..) di YART che ha promosso titolare Max Neukirchner, originariamente “riserva” nonché “direttore sportivo”, a scapito del 23enne rookie giapponese Takuya Fujita, suo malgrado costretto alla resa per un’influenza intestinale.

COSA PREVEDE IL REGOLAMENTO? – Da sempre nel Mondiale Endurance alle squadre, soprattutto di seconda/terza fascia, viene lasciata l’opportunità di definire il terzetto titolare fino all’ultimo momento utile del pre-gara. Una possibilità prevista dal regolamento, con questa normativa ulteriormente modificata la scorsa stagione (2016/2017): eventuali sostituzioni dell’ultim’ora comportano cambiamenti per quanto concerne la definizione della griglia di partenza, come sempre stilata in base al tempo medio frutto dei migliori crono siglati dai tre (o due) piloti titolari. Una possibilità “remota”, che dovrebbe riguardare perlopiù le squadre non di vertice, tanto che nessuno si sarebbe mai immaginato che una simile deroga potesse risultare decisiva per l’assegnazione di una pole position…

YART IN POLE? – Di fatto YART Yamaha si è ritrovata a Le Mans con il rookie Takuya Fujita a mezzo servizio. Portato in Europa da Yamaha in sostituzione di Kohta Nozane (richiamato in Giappone per difendere i colori Yamaha Factory nell’All Japan), il 23enne di Chiba ha viaggiato con tempi alti: 1’37″986 il suo best, lontano dai riferimenti dei suoi compagni di equipaggio Broc Parkes e Marvin Fritz, entrambi di gran lunga sotto l’1’37”. Un scarso rendimento motivato da un problema fisico di Fujita, con un’influenza intestinale che non sembra dargli tregua tanto da annunciare il forfait. Per YART non un problema, bensì una (ghiottissima) opportunità: promuovere titolare Max Neukirchner, in 1’37″057 velocissimo del turno riservato alle “riserve” (gruppo verde). Il risultato? Nuovo calcolo del tempo-medio e, da regolamento, pole sottratta a Kawasaki SRC. Dopo la conferenza stampa di rito, dopo tutte le celebrazioni del caso, dopo persino un Neukirchner che aveva annunciato il ritiro lo scorso anno e si aspettava di vivere dal muretto box la 24 ore di Le Mans. L’Endurance è anche questo, ma ci sarà tanto da discutere…

24 Le Mans, cronaca e tempi delle qualifiche

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