Trofeo Italiano Amatori: la cronaca del secondo round a Magione

Trofeo Italiano Amatori: la cronaca del secondo round a Magione

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Ampio ricambio al vertice del Trofeo Italiano Amatori 2011. La seconda prova del campionato nazionale riservato ai non professionisti, disputata all’Autodromo dell’Umbria sotto un sole brillante ma non cocente, ha infatti proposto numerosi nomi nuovi rispetto ai responsi del primo round, andato in scena al Mugello. Solo il toscano Daniel Bongi (Kawasaki) , implacabile come un rullo compressore, ha confermato nella 600 Avanzata il successo conseguito sui saliscendi toscani ed ora si pone come il grande favorito per la conquista del titolo. Le altre vittorie di giornata sono andate alla wild card Mirco Falconi (Yamaha) nella 600 Base, al fiorentino Giovanni Andriulli (Yamaha) nella 1000 Base e ad un’altra wild card, Claudio Papi (Yamaha), nella 1000 Avanzata. La bandiera rossa ha fermato la 1000 Base e la 600 Avanzata ma, nonostante l’elevato agonismo, nessuno dei piloti coinvolti nelle varie scivolate ha riportato serie conseguenze. Il livello tecnico della manifestazione, grazie anche ai pneumatici Metzeler Racetec Interact, è stato elevato e non sono mancati equilibrio e spettacolo, ingredienti tradizionali del Trofeo Italiano Amatori. Nella 600 Base il pilota di casa Mirco Falconi, perugino di 35 anni e portacolori del Moto Club Autodromo dell’Umbria, è stato l’autentica sorpresa della giornata. Libero professionista in un’impresa di costruzioni , iscritto come wild card, Falconi ha inaugurato il week end di prove con una caduta poi è andato in progressione fino a conquistare la vittoria. Dopo la pessima partenza del poleman Domenico Ceccherini (Honda), il più veloce al via è l’emiliano Alberto Adani (Yamaha) ma a prendere il comando delle operazioni è lo svizzero Enrico Bottani (Yamaha). Al terzo giro Falconi prende però il comando e non lo mollerà più fino alla bandiera a scacchi, segnando anche il giro più veloce e gestendo con molta capacità il vantaggio su Bottani che a sua volta cede nel finale per un calo atletico. Ceccherini tenta la rimonta, a forza di spettacolari sorpassi al 9° giro è quarto poi cade in accelerazione, senza conseguenze fisiche ma danneggiando la sua moto. Adani non molla la terza posizione e precede Fabio Buttafarro. Ora Bottani è il leader del campionato. Nella 1000 Base si sono disputate due manche, la prima di 6 giri, fino alla bandiera rossa dovuta ad una caduta, e la seconda di 9. Ma in entrambi i casi davanti a tutti c’è sempre stato Giovanni Andriulli (Yamaha), autore di un week end perfetto avendo ottenuto anche la pole position. Fiorentino di 32 anni, detto “Pecorino” fin da piccolo dal fratello minore Gabriele, che corre nella 1000 Avanzata, impegnato professionalmente nel settore dell’abbigliamento in pelle e appartenente ad una famiglia di appassionati della moto (fatta eccezione per il papà), Andriulli ha esordito nel 2011 ma con la determinazione di un veterano. Nella prima parte della gara il toscano ha preceduto sempre il suo avversario diretto (e ormai amico) Heros Mennito (Yamaha), facendo segnare anche il giro record; nella seconda è partito non troppo bene ma ha rapidamente recuperato dalla quinta posizione precedendo nell’ordine Tiberio Garattini e Manuel Del Greco, entrambi su Yamaha. La classifica combinata vede Andriulli al vertice davanti a Garattini, Mennito e Del Greco. Il fiorentino è ora anche in testa al campionato. Copione più o meno simile per la 600 Avanzata, interrotta con bandiera rossa per cadute senza gravi conseguenze ma con un solo pilota (per di più anche lui toscano) assoluto protagonista. Ci riferiamo al massese Daniel Bongi, 26 anni, artigiano nel settore del marmo, in testa sia alla fine dei primi 3 giri sia nei successivi 12. Una scivolata ha immediatamente messo fuori causa il poleman Simone Chiurchiù (Kawasaki), seguito da un festoso gruppo di sostenitori. Quindi Bongi ha assunto il comando delle operazioni e non l’ha più mollato. Ad inseguirlo come un’ombra il lombardo Daniele Gilardi (Yamaha) che ha avuto anche il merito di non farsi mai distanziare troppo. Nella prima frazione alle spalle dei primi due sono giunti i gentleman driver Paolo Orsini, riminese, e Guido Ticini, pilota di casa, entrambi su Yamaha. Nella seconda Mario Saporito (Yamaha) e Marco Martini (Yamaha) hanno fatto valere il proprio ritmo più sostenuto andando così ad occupare la terza e quarta posizione anche nell’assoluta. Come accennato, con due successi consecutivi , il fortissimo toscano Bongi, che proviene dalla formula Base del trofeo per i non professionisti, appare come il più autorevole pretendente alla vittoria finale. La gara dall’andamento più lineare è stata proprio quella della 1000 Avanzata. Il toscano Claudio Papi, altro “prodotto”della formula Amatori, di cui è stato protagonista nella passata stagione, è tornato a fare capolino tra gli ex-colleghi e con il passaggio alla categoria superiore ha dimostrato tutto il suo valore. In sella alla Yamaha R1, il geometra del Valdarno ha lasciato sfogare nei primi metri Vincenzo Giuliani (Kawasaki) poi ha preso la testa e con un ritmo velocissimo (suo anche il giro record) ha condotto fino alla bandiera a scacchi, tenendo a distanza di sicurezza qualsiasi inseguitore. Inizialmente il più assiduo è stato proprio Giuliani poi la seconda posizione è passata a Massimiliano Storai (Honda). Nella seconda parte della gara è risalito anche Fabrizio Lunardini (Ducati), poi terzo, mentre Rino Pignotti (BMW) ha perso terreno consentendo a Gianni Segata (Suzuki) di recuperare fino al quinto posto. Ma la nuova classifica assoluta premia la regolarità del trentanovenne trasportatore abruzzese Pignotti che sta ottenendo grandi soddisfazioni dalla sua nuova BMW. La “finalina” che ha raccolto i piloti rimasti fuori dalle quattro griglie, limitate a Magione a 34 posti, ha visto l’affermazione di Matteo Turina (Honda). Prossimo appuntamento con il Trofeo Italiano Amatori 2011 il 19 giugno a Franciacorta. Ufficio Stampa Trofeo Italiano Amatori

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