Trofeo del Mediterraneo: le qualifiche del 4° round a Racalmuto

Trofeo del Mediterraneo: le qualifiche del 4° round a Racalmuto

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Oltre 80 piloti presenti all’Autodromo Valle dei Templi per il quarto round del Trofeo del Mediterraneo di motovelocità, abbinato al Trofeo Nazionale FMI per moto d’epoca, al Campionato regionale siciliano, alla Promo Race Cup ed ai trofei Twins Red Cup e BM Racing. Una partecipazione di concorrenti che ha ampiamente soddisfatto le attese del Moto Club Sicilyonbike, organizzatore della manifestazione, e della Federmoto che, attraverso il Trofeo del Mediterraneo, prosegue nell’azione di consolidamento dell’attività velocistica al sud e in Sicilia. Al numero contribuisce, con oltre venti presenze, il gruppo delle moto d’epoca, in gara sia per il Mediterraneo sia per il trofeo di categoria, come sempre caratterizzato dalla presenza di specialisti provenienti da tutta Italia in sella ad autentici gioielli d’annata. Una splendida giornata di sole caldo, leggermente attenuato da una costante ventilazione, ha fatto da cornice alle qualificazioni animate da velocissimi duelli al vertice, con distanze contenute nell’ordine dei millesimi. E’ successo nella classe 600 del Trofeo del Mediterraneo in cui l’insossidabile palermitano Nino Mancuso (Yamaha), praticamente imbattibile sui 2.530 metri del tracciato di Racalmuto, ha conquistato con caparbietà un ragguardevole pole position con il tempo di 1’04”4. Mancuso, 40 anni a gennaio, figlio d’arte ed esponente di una famiglia dedita allo sport motociclistico, era praticamente fermo dalla prova del Mediterraneo di aprile, nella notte ha sistemato la forcella della sua R6 ed all’ultimo giro della prima, tiratissima sessione di prove ha fatto segnare il miglior tempo, scavalcando il rivale Alfio Tricomi (Yamaha), fino a quel momento al vertice della lista. Il trentunenne siracusano ha risposto nel secondo turno migliorando il suo tempo ed avvicinandosi alla pole di Mancuso: alla fine i due sono divisi da appena 50 millesimi, un gap che lascia prevedere una gara equilibrata e combattutissima. Tra l’altro una vittoria consentirebbe a Mancuso di avvantaggiarsi nella classifica del trofeo, attualmente capeggiata dal napoletano Michele Manzo che non ha potuto però essere presente alla gara siciliana. Terza posizione nella griglia di partenza per il palermitano Valerio Campione (Yamaha), al rientro dopo uno stop di tre mesi e costretto da un problema tecnico ad utilizzare il motore di allenamento ma soprattutto rallentato da intensi dolori alla cervicale che non gli hanno consentito di andare oltre l’1’05”5. Completano il gruppetto dei primi il ventiquattrenne catanese Emanuele Marcantonio (Yamaha), studente di ingegneria, che, con 1’05”7, ha stabilito il suo record personale, ed il ventiduenne Federico Barone (Yamaha), anch’egli catanese, autore di un leggero ma costante miglioramento che gli ha consentito di stampare un ottimo 1’05”8 finale. Nella Open del Trofeo del Mediterraneo a partire dalla pole position sarà Alfio Tricomi, occasionalmente in sella ad un’Aprilia strettamente di serie avendo dovuto rinunciare, per un inconveniente meccanico, alla sua velocissima Honda. Al siracusano sono bastati appena quattro giri, nel primo turno, per far segnare il tempo di 1’04”2 che lo immediatamente issato al vertice del tabellone. Nella seconda sessione Alfy, da sempre protagonista del Mediterraneo ed in predicato anche quest’anno di piazzare la zampata vincente, si è molto avvicinato al tempo migliore della prima, ribadendo così la sua superiorità nella top class. Si è impegnato a fondo il suo avversario Cosimo Diviccaro (BMW) ma il trentaseienne barlettano ha probabilmente pagato lo scarso feeling con il tracciato di Racalmuto (dal quale mancava dal 2007, precisamente dalla gara inaugurale vinta nella 600 davanti a migliaia di spettatori entusiasti); 1’04”6 il miglior tempo del pilota della BMW, ottenuto nella seconda sessione. Il confronto con la performance di Diviccaro, pilota che disputa abitualmente il CIV ed altri trofei nazionali di assoluto valore, attribuisce notevole spessore alla prova di Claudio Diprima (Kawasaki) che partirà con il terzo tempo. Con 1’04”7 il trentanovenne collaboratore farmacista palermitano ha stabilito il suo primato personale, dichiarando di aver trovato un equilibrio quasi ideale tra setting della moto, pneumatici e stato di forma personale. Diprima non nasconde di voler lottare per il secondo posto proprio con il prestigioso ospite Diviccaro. Alle spalle dei primi tre sono scesi al di sotto dell’1’06” l’agrigentino Steve Sarullo (Yamaha) e il ragusano Lorenzo Lo Magno (Honda). Questi i piloti che partiranno dalla pole position nelle altre gare del programma di domenica 23 settembre: Danilo Toschi (Ducati), Moto d’epoca, Gr. 5; Giuseppe Tamburini (Yamaha), Moto d’epoca Gr. 4; il quattordicenne Alex Sgroi (Honda), Mediterraneo Junior 600; Steve Sarullo (Yamaha), Mediterraneo Junior 1000 e Promo Race Cup 1000; Emanuele Marcantonio (Yamaha), Promo Race Cup 600; Adriano Arcuri (Ducati), Twins Red Cup. Il programma si aprirà alle 9.10 e proporrà 11 partenze (con la formula della doppia manche per le moto d’epoca e la Promo Race Cup, abbinata alternativamente al Trofeo del Mediterraneo ed alla Promo Race Amatori) fino alle 16.45. Ingresso per il pubblico gratuito. Ufficio Stampa Trofeo del Mediterraneo

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