CIV La squalifica Ducati Parla Michele Pirro “Mi ha tolto il sonno”

CIV La squalifica Ducati Parla Michele Pirro “Mi ha tolto il sonno”

A Imola il tester MotoGP avrebbe potuto festeggiare il quinto titolo tricolore. Invece non dorme da giorni…

Non ha dormito eppure è tutto tranne che stanco, Michele Pirro. Il Campionato Italiano Superbike corre a Imola questa settimana, all’indomani della clamorosa decisione del Giudice Sportivo della Federmoto che ha cancellato cinque vittorie delle sei  ottenute dalla Ducati. Nella sessione del venerdi il tester MotoGP ha stampato il miglior tempo come a ribadire la genuinità della sua supremazia. Ma ormai tutto è perduto, dal punto di vista del campionato. Restano solo le soddisfazioni personali. E tanta rabbia.

Non so cosa avrei dovuto fare di diverso, personalmente. Io faccio il pilota, salgo sulla moto, chiedo il settaggio che mi si addice di più, e guido, cercando di dare più gas possibile. Ad altro non mi è chiesto di pensare. Esiste un regolamento e la squadra avrà anche sbagliato, su questo non si discute, ma la punizione che colpisce me direttamente come pilota è davvero troppo dura. Non ho dormito per due giorni, non ci potevo credere“.

Un maledetto millimetro. E’ questa la misura contestata, frutto più di una ingenuità che di un comportamento fraudolento di una squadra come il team Barni che da sempre è nota per il suo fair play.

Se penso a come ho vinto“, continua Pirro, “mi convinco ancora di più che la punizione sia davvero severa. Nelle prime uscite c’erano decine di centimetri d’acqua, non capisco che vantaggio posso aver ottenuto dalla limatura di un millimetro sul condotto di scarico. Altre volte ho vinto con un distacco che, millimetro o meno, sarebbe stato comunque importante, dato che non ha influito sulla performance e su questo sono tutti d’accordo… Non è che posso chiudere il gas, io do il mio 100%, mi interessa solo questo. Non sono così contorto da pensare che qualcuno non mi voglia più perchè vinco a mani basse, non è questo il mio atteggiamento verso le cose. Però se penso ai miei allenamenti, ai sacrifici, agli impegni incrociati che ho cercato di far quadrare, vedo tutto crollare come un castello di sabbia, con l’aggravante di non avere alcuna possibilità di rifarmi perché è troppo tardi. Se fossi un bambino direi che non gioco più. Però io sono un professionista”.

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3 commenti

3 commenti

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  1. Katana05 - 4 mesi fa

    Pirro certamente non ha colpe, ma se c’è un irregolarità tecnica la squalifica non può e non deve sorprendere. Capisco l’amarezza, ma dire “la colpa è del team e non mia” è soltanto accademia.

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  2. Sbulbor - 5 mesi fa

    Lo capisco il buon Pirro e lo stimo da sempre, sale e scende da qualsiasi cosa sia marchiata Ducati, va nel CIV, corre a mettere pezze nei team satelliti, gira per giorni a provare nuovi pezzi e poi neanche la soddisfazione di portare a casa un titolo. Spero che un giorno gli facciano realizzare il sogno di guidare una motogp (dall’inizio alla fine della stagione però!!)

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    1. Paolo Gozzi - 5 mesi fa

      Sarebbe bello, in effetti. Ma penso che farebbe volentieri anche un’intera stagione di Mondiale Superbike :-)

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