CEV Moto3 Aragon Gara 2: Joan Mir non si batte, colpo di scena finale

CEV Moto3 Aragon Gara 2: Joan Mir non si batte, colpo di scena finale

Masia e Arenas sul podio

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Il Mondiale Junior FIM va in vacanza con il campionato completamente riaperto. Merito di Joan Mir, imprendibile (ed imbattibile) nelle due gare andate in scena oggi al MotorLand Aragón di Alcañiz, ma anche prima conseguenza di un clamoroso epilogo della seconda manche che ha tolto di scena il leader Aron Canet ed il nostro (sfortunatissimo) Lorenzo Dalla Porta. Mentre il pilota maiorchino del Leopard Racing Junior Team transitava in trionfo sul traguardo con 11 secondi (!) di vantaggio sul resto del gruppo, alle sue spalle si registrava una carambola in pieno ingresso della curva 14 nel plotoncino di sei piloti in lizza per i restanti due posti sul podio. Se il giovanissimo Jaume Masia ha forzato l’attacco per il secondo posto, intravedendo un piccolo spazio Albert Arenas ha provato ad infilarsi all’interno della curva 14, ma con conseguenze disastrose per altri due grandi protagonisti: in prima battuta ha centrato Aron Canet il quale è finito addosso a Lorenzo Dalla Porta con il risultato di vedere entrambi a terra. In un sol colpo il forte pilota fiorentino, che si meritava un posto sul podio per quanto messo in mostra nell’arco del fine settimana (e non solo), ha perso l’opportunità di portare a casa un risultato prestigioso, ma con Canet fuori gioco la classifica è più avvincente che mai. In virtù di questo “zero” l’alfiere Honda Monlau ora a quota 106 punti vanta sole 6 lunghezze di vantaggio su Mir (100), ma restano pienamente in corsa anche Khairul Idham Pawi (80 punti) e Nicolò Bulega (75), quest’ultimo quinto sul traguardo di Gara 2 con la KTM Factory 2015 schierata dalla VR46. Ad Albacete il prossimo mese di settembre si prospetta pertanto una corsa combattutissima, ma con sempre Joan Mir il grande favorito, tesi testimoniata da un ruolino di marcia a dir poco strepitoso: con la Ioda TR004 motorizzata Honda by Geo Technology 4 vittorie nelle 4 gare portate a termine (nelle altre 2 stagionali fuori gioco per caduta e problema elettrico) in complessive 8 disputate in carriera nel CEV ripensando all’esordio di Valencia 2013. Futuro pilota Leopard Racing nel Mondiale Moto3 2016, il vice-Campione Red Bull MotoGP Rookies Cup ha avuto vita facile in questo fine settimana che sarà ricordato anche per il primo podio in carriera di un suo ex-rivale nella serie come Jaume Masia, giovanissimo e talentuosissimo pilota iberico tornato quest’anno al Monlau Competición di Emilio Alzamora, secondo a precedere il “discusso” Albert Arenas, terzo a completare il podio aspettando eventuali controindicazioni da parte della Race Direction. Detto di Dalla Porta e Bulega, in Gara 2 si è messo in mostra Davide Pizzoli, buon quarto su Husqvarna LaGlisse ad un soffio dal podio dopo prove da protagonista (2° in griglia) così come Marco Bezzecchi, al debutto con la Mahindra Aspar positivo 7° e non così distante gruppetto in lotta per il podio. Se Cristiano Carpi ha concluso 17°, non hanno incontrato grandi fortune gli altri nostri portabandiera: Lorenzo Petrarca è stato costretto alla resa nel finale, Tony Arbolino in piena corsa per il podio è scivolato in 15° posizione (12° finale) per un’escursione fuori pista nel corso dell’undicesimo giro, altrettanto sfortunato Stefano Valtulini, a terra per un contatto con Kaito Toba e Martin Vanhaeren nel corso del terzo giro alla curva 17 dopo lo strepitoso podio (2°) di Gara 1. Cronaca di Gara Allo spegnimento del semaforo scatta benissimo Mir, leader alla staccata della prima curva su Masia, Pizzoli, Arbolino, Bendsneyder, Dalla Porta, Arenas, Bulega e Idham Pawi. Come in Gara 1, anche nella seconda manche Mir fa letteralmente il vuoto: al termine del primo giro ha 1″630 di margine su Masia, vantaggio che sale a 3″364 alla seconda tornata, 4″334 alla terza, 4″817 al quarto passaggio sul traguardo. Insomma, non ci sono storie nemmeno in Gara 2 con le uniche tematiche d’interesse offerte dalla lotta per la seconda posizione che vede già in corsa Canet, passato dalla 18° all’11° posizione al termine del primo giro, 8° al secondo, il tutto mentre Dalla Porta si pone come più diretto (si fa per dire…) inseguitore del fuggitivo Mir a precedere Arenas, Bulega, Masia, Arbolino e Pizzoli con Valtulini 12°, Bezzecchi 17° e Petrarca 19°. Sfortunatamente nel corso del terzo giro alla curva 17 Toba, Vanhaeren e proprio il nostro Valtulini si ritrovano a terra, tutti usciti illesi da una carambola non inquadrata dalla regia televisiva Dorna. La corsa prosegue con Mir che ha portato a oltre 5″245 il vantaggio sul plotoncino formato da Lorenzo Dalla Porta, Arenas, Canet, Masia e Bulega, più staccati figurano nell’ordine Arbolino, Idham Pawi, Pizzoli, Bendsneyder con Bezzecchi undicesimo. Al giro di boa della contesa Bulega si fa notare con una serie di sorpassi che gli permettono di portarsi in seconda posizione, incontrando inizialmente in Dalla Porta, successivamente in Canet, due avversari decisi a non mollare. In questo plotoncino si fanno notare anche Masia e Arenas, il risultato è una battaglia senza esclusione di colpi che sembra privilegiare il capoclassifica Canet, all’undicesimo passato in seconda piazza davanti a Dalla Porta, Arenas, Masia e Bulega, non Arbolino che si nota nelle vie di fuga della curva 15: ripartirà, ma soltanto in quindicesima posizione. La corsa si infiamma con Canet e Dalla Porta a confronto, rischiano il contatto alla curva 1 favorendo in questa circostanza Arenas e Masia, ma il pilota fiorentino riuscirà a riportarsi in seconda piazza a precedere Bulega. L’alfiere della VR46 Riders Academy prova a guadagnare una posizione quando inizia il penultimo giro, ma l’attacco alla curva 16 sortisce l’effetto opposto: privilegia Canet che si colloca 2° davanti a Dalla Porta ed allo stesso Nicolò braccato da Masia, il quale realizza un deciso sorpasso alla 12 con immediata contro-replica. Inizia così l’ultimo giro con Mir che vanta 11″ di margine su Canet e Dalla Porta a confronto per il secondo posto con in scia Masia, Pizzoli, Arenas, Bulega, Idham Pawi e più staccato Bezzecchi. Qui si registra il colpo di scena che caratterizza la contesa: alla curva 14 Masia forza l’attacco, prova a fare lo stesso anche Arenas, ma finisce col centrare in pieno Canet ed in seconda battuta il nostro, sfortunatissimo Dalla Porta. Mir vince così e riapre il campionato, sul podio Jaume Masia e Albert Arenas con Davide Pizzoli buon quarto a precedere Nicolò Bulega, Idham Pawi con Marco Bezzecchi settimo. FIM CEV Repsol 2015 MotorLand Aragón CEV Moto3, Classifica Gara 2 01- Joan Mir – Machado Leopard Junior Team – Ioda TR004 Honda – 15 giri in 30’09.021 02- Jaume Masia – Junior Team Estrella Galicia 0,0 – Honda NSF250RW – + 11.349 03- Albert Arenas – LaGlisse Academy – Husqvarna FR 250 GP – + 11.432 04- Davide Pizzoli – LaGlisse Academy – Husqvarna FR 250 GP – + 12.501 05- Nicolò Bulega – Junior Team VR46 Riders Academy – KTM RC 250 GP – + 12.733 06- Khairul Idham Pawi – Honda Team Asia – TSR3 Honda – + 12.802 07- Marco Bezzecchi – Aspar Team Mahindra – Mahindra MGP3O – + 15.534 08- Bo Bendsneyder – Dutch Racing Team – FTR TKRP Honda – + 18.613 09- Sena Yamada – Junior Team Estrella Galicia 0,0 – Honda NSF250RW – + 18.851 10- Enzo Boulom – FFM – Suter Honda MMX3 – + 28.305 11- Yuta Date – Asia Talent Team – Honda NSF250R – + 28.354 12- Tony Arbolino – Sic 58 Squadra Corse – KTM RC 250 GP – + 37.847 13- Maximilian Kappler – SaxoPrint RTG – FTR Honda M313 – + 41.457 14- Aleix Viu – Bradol Larresport – FTR Honda M313 – + 41.511 15- Adam Norrodin – Asia Talent Team – Honda NSF250R – + 41.525 16- Aaron Polanco – Aspar Team Mahindra – Mahindra MGP3O – + 54.084 17- Cristiano Carpi – Ajo Motorsport – KTM RC 250 GP – + 1’08.659 18- Juanjo Nunez – Ongetta Junior Team – Honda NSF250RW – + 2’05.088 Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130)

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