CEV Moto2: il bilancio del primo anno della categoria

CEV Moto2: il bilancio del primo anno della categoria

Formula riuscita per il Mondiale-bis

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Con la conclusiva tappa a Jerez de la Frontera è andata in archivio la prima stagione del CEV Moto2 decretando in Carmelo Morales il primo storico campione della categoria. Fortemente voluta dal promoter Dorna anche nella penisola iberica (relegando la Supersport al Trofeo del Mediterraneo), si può parlare di formula riuscita: 40 unità ad ogni gara nel mondiale, una trentina di moto al via ad ogni round del campionato spagnolo. Un successo nonostante alcune sensibili differenze regolamentari rispetto alla serie iridata. Se nel mondiale i motori Honda sono preparati dalla GEO Technology, nel CEV il propulsore, ceduto da Honda Spain ad un prezzo di cortesia, deve esser approntato in configurazione Stock della CBR 600RR modelli 2008 e 2009. Cambia anche il monogomma: Dunlop nel mondiale, Michelin in Spagna. Un’altra particolarità del CEV Moto2 è la varietà di “telaisti” attivamente impegnati nella categoria. Rispetto al palcoscenico internazionale non si trovano soltanto Suter, Moriwaki, FTR, RSV o Harris, ma si sono contraddistinti esperimenti a cominciare dalla velocissima MIR Racing (moto costruita interamente a Valencia) e la Inmotec, progetto di Navarra con un potenziale sbocco in MotoGP. In pista molte altre creazioni interessanti come la AJR, SR7, ArzibuGP,Gapam (dell’italianissimo team Grillini con Gianluca Nannelli in sella), BOTT Power e la RP2. Con tutti questi costruttori il campionato è stato molto combattuto con molte gare risolte sotto la bandiera a scacchi: per fare un esempio, nell’ultimo round i primi quattro hanno concluso la gara in volata racchiusi in poco più di mezzo secondo (!). La stagione, iper-spettacolare, ha visto così molti piloti ambire alla leadership della classifica. Inizialemente è partita benissimo la Harris con la doppietta nella gara inaugurale del campionato a Barcellona con Jordi Torres e Dani Rivas in rigoroso ordine di classifica. Inoltre, esclusa Valencia, ha piazzato almeno uno dei propri piloti sempre sul podio, risultato che va a confermare la validità del progetto. A mettere i bastoni tra le ruote alla coppia del team MR Griful c’è stata la reazione del campione del campione in carica CEV Supersport Kev Coghlan, che con la sua FTR si era portato in testa alla classifica prima di essere squalificato (irregolarità tecnica) a Jerez-1. Il pilota scozzese, che nel 2011 sarà nel mondiale con la squadra di Alex Debon, non si è abbattuto e ha continuato a portare risultati molto positivi al proprio team come dimostra la vittoria di Aragon. Logicamente non ci si poteva non aspettare la reazione della Suter e di Carmelo Morales, decisi a vincere questo campionato. Una volta iniziata la rimonta infatti si sono rivelati un binomio inarrestabile e si sono aggiudicati il campionato, “lasciando” che i loro avversari se le dessero di santa ragione alla gara conclusiva di Jerez quando bastava un 12° posto per aggiudicarsi il titolo. Senza pensieri di classifica la gara conclusiva è stata vinta da Axel Pons su KALEX in arrivo dal mondiale dopo aver già conteso la vittoria a Morales nella gara precedente di Valencia. Pons ha così autografato l’ultimo evento del CEV Moto2 in attesa della stagione 2011 con il via fissato per il 17 aprile proprio a Jerez, alla ricerca di conferme per la buona riuscita della categoria anche sul suolo iberico. Cristiano Rossi

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