BSB: terza tappa stagionale questo weekend a Croft

BSB: terza tappa stagionale questo weekend a Croft

John Hopkins all’assalto della leadership di Shane Byrne

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Da Brands Hatch, passando per Oulton Park, a Croft. Il British Superbike, nell’arco di un mese, giunge al terzo evento stagionale in un tracciato radicalmente differente rispetto agli standard abituali, un perfetto connubio tra un “short track” ed un circuito completo, presentando caratteristiche uniche del suo genere. Ex-base operativa della RAF, dal 1964 sede dei principali eventi motoristici del Regno Unito, Croft è il punto di riferimento per il motorsport nella regione del Yorkshire anche per quanto concerne il BSB, presenza fissa nel calendario degli eventi dal 1997 a seguito delle opere di ammodernamento da 1.5 milioni di sterline che hanno portato al layout attuale di 2.127 miglia. Curve in sequenza, ultimo settore lento (Complex più l’Hairpin) invitante al sorpasso, tante buche quasi a ricordare l’essenza dell’impianto originariamente destinato alle gare di Rallycross (!). Tutto questo è Croft, con una garanzia: lo spettacolo non manca mai. Spesso e volentieri gare a gruppo con un trenino di piloti di testa, risolte nella maggior parte dei casi al fotofinish. Qui nel 2009 il British Superstock 1000 offrì la “gara dell’anno” (da rivedere assolutamente: merita), ma anche il BSB non è da meno, a maggior ragione in una stagione così combattuta. Il rocambolesco week-end di Oulton Park ha prodotto tante tematiche di interesse ed una situazione in classifica che lascia spazio a tante possibili soluzioni. Shane Byrne, vincitore al ritorno nella categoria a Brands Hatch, conserva la leadership anche grazie all’uscita di scena Tommy Hill, dominatore delle prove (con pole al seguito), caduto rovinosamente nel Warm Up tradito dall’olio in pista lasciato dalla R1 dell’incolpevole Loris Baz. La spalla sinistra infortunata con interessamento dei tendini, secondo logica, imporrebbe una sosta forzata di almeno 4 settimane, ma il portacolori Swan Yamaha vuole correre a Croft per acquisire punti importanti in previsione-Showdown. D’altronde, pur vantando già 5 podium credits, è costretto a scartare il doppio-zero di Oulton Park, senza scordarsi che a Croft lo scorso anno vinse in Gara 1 duellando con l’attuale compagno di squadra in Swan Yamaha Michael Laverty, a sua volta in trionfo nella seconda manche. Doppietta Suzuki nel 2010, buon segno per John Hopkins, “star” dichiarata del campionato non solo per fama e recenti trascorsi in MotoGP, ma adesso anche per la strepitosa prestazione di Oulton Park. Vincitore di Gara 2, segue Byrne in classifica a soli 14 punti con 5 podium credits all’attivo, ma con una condizione di forma straordinaria può ambire alla vittoria anche a Croft dove, nelle ultime settimane, vi ha preso contatto con una GSX-R 1000 stradale. “Hopper” rientra tra i legittimi pretendenti alla vittoria pur non potendo fare alcuna previsione alla vigilia: 4 gare, 4 differenti vincitori, con Oulton Park che ha riportato in auge la tematica sempre d’attualità del “everything can happen”. Tutto può davvero succedere nel BSB, specialmente in quel di Croft dove lo scorso anno il team HM Plant Honda perse punti preziosi per la corsa al titolo, con soltanto un colpo di reni di Ryuichi Kiyonari nella seconda manche che consentì di limitare i danni. “King Kiyo”, che ha raggiunto a Oulton Park la 42° vittoria in 125 gare disputate, pensa e punta più che altro al podio: ambizione condivisa anche da Shane Byrne, davvero tornato ai livelli pre-esperienza (disastrosa per la propria carriera) nel WSBK. Con Tommy Hill non al meglio, la Yamaha punterà sicuramente su Michael Laverty vincitore lo scorso anno in Gara 2 con Relentless Suzuki, fin troppo pasticcione nell’ultimo round giocandosi chances importanti di salire sul gradino più alto del podio. In più “M-Lav” è chiamato ad una prova d’orgoglio dopo la doppietta di suo fratello Eugene nel mondiale a Monza con una R1 da definirsi molto simile per non adottare la terminologia di “fotocopia” in materia di motore ed elettronica. Sempre in casa dei Tre Diapason, Loris Baz è atteso alla riconferma dopo l’eccellente prestazione in prova di Oulton Park (4°) ed i trascorsi a Croft del 2010, quando all’esordio in sostituzione di Andrew Pitt convinse tutti (Rob McElnea in primis) del proprio potenziale navigando ai margini della top-5. In Kawasaki forse è arrivato il momento della prima vera vittoria da tempi immemore (doveroso tralasciare la vincente wild card di Tom Sykes a Brands Hatch dello scorso anno) con Stuart Easton la grande sorpresa, seppur relativa, di questo primo scorcio di campionato. Senza la Safety Car di Gara 2 probabilmente lo scozzese sarebbe riuscito a vincere: nella sfortuna, è stato fortunato ad evitare la GSX-R 1000 “in volo” di Joshua Brookes, clamorosamente fermo a quota 10 punti in classifica con due rovinose cadute all’attivo in questo suo esordio con Relentless Suzuki by TAS. Tra gli attesi protagonisti non può che mancare Michael Rutter che, 48 ore più tardi, si presenterà con la stessa Ducati al via della North West 200 dove vanta ben 12 vittorie all’attivo. Oltre che per “The Blade”, medesimo programma per la coppia MSS Colchester Kawasaki composta da Gary Mason e Stuart Easton (recordman lo scorso anno a 324 km/h spiccati nelle prove con Swan Honda), e tanti piloti della classe “Evo”. Non per Alex Lowes, leader indiscusso della serie, che può portare la Honda del Team WFR nell’olimpo anche in termini assoluti: Croft è il circuito adatto per questo genere di exploit.

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