BSB: rivoluzione nel campionato, arrivo dello Showdown

BSB: rivoluzione nel campionato, arrivo dello Showdown

Importanti cambiamenti per la stagione 2010

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Lo stravolgimento operato da MotorSport Vision al campionato britannico Superbike per la stagione 2010 è destinato a porre una netta cesura col passato, dopo che le ultime due stagioni sono state dominate da un solo pilota (Shane Byrne nel 2008, Leon Camier lo scorso anno). Ecco allora comparire la formula “Main Season” più “Showdown”: la prima interesserà tutti i piloti e durerà fino al nono round compreso, per un totale di 19 gare (la tappa di agosto sul circuito GP di Brands Hatch sarà infatti un triple header, con tre gare in programma nel weekend). Il punteggio per questa parte di stagione rispecchierà lo schema classico, e concorrerà a determinare la graduatoria finale dalla quale estrapolare i primi sei classificati, i quali parteciperanno alla fase successiva.

Ad inizio dello “Showdown”, i sei piloti qualificati per la lotta al titolo partiranno con un punteggio base di 500 punti a testa, al quale verranno aggiunti delle lunghezze extra, in riferimento ai piazzamenti sul podio ottenuti da ciascun pilota durante la Main Season (tre per ogni vittoria, due per il secondo posto e uno per la terza piazza). In poche parole, uno schema che ricalca il format americano della Nascar con la “Chase for the Sprint Cup”, valevole per le ultime 10 di 36 prove in programma.

Tornando al BSB, i centauri estromessi da questa seconda fase continueranno in ogni caso a partecipare ai tre round conclusivi ed i loro punteggi verranno sommati a quelli ottenuti nella prima parte, concorrendo al termine a definire il vincitore della BSB Rider’s Cup, titolo “B” ottenibile a fine stagione.

Se queste modifiche non fossero già abbastanza per poter parlare di “rivoluzione inglese”, la mano degli organizzatori si è fatta sentire anche per quanto riguarda la struttura delle qualifiche: se infatti la formula dello Shootout (stile F1 o World Superbike) resta, questa riguarderà solamente lo schieramento di partenza della prima gara in programma.

Per la seconda manche (e in caso di triple header anche per la terza), la graduatoria verrà definita in base al giro più veloce ottenuto da ciascun pilota in gara. Chiunque non sarà in grado, per motivi tecnici o cadute, di completare la prima tornata, potrà schierarsi nella successiva con la posizione occupata nella manche precedente, seppur penalizzato di otto caselle (in caso di pole position nello Shootout ad esempio, il pilota si ritroverebbe in gara 2 ad occupare al via la nona posizione).

Il British Superbike si conferma così uno dei campionati più innovativi a livello mondiale, capace di studiare nuove soluzioni per rendere la competizione sempre più avvincente. Ora il responso spetta però alla pista.

Valerio Piccini

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