BSB: per il quinto round si va in Scozia a Knockhill

BSB: per il quinto round si va in Scozia a Knockhill

Torna questo fine settimana il British Superbike

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Lasciato doverosamente spazio a piloti e squadre di rispettare gli impegni al Tourist Trophy, questo fine settimana per il quinto appuntamento stagionale il British Superbike approda a Knockhill. In Scozia, dove spesso e malvolentieri le condizioni climatiche giocano un ruolo preponderante nel regolare svolgimento del programma (vedi la cancellazione di Gara 2 dello scorso anno causa nubifragio), il BSB fa capolino in un circuito situato nei pressi di Fife e, come spesso capita, dal disegno decisamente caratteristico. Per definizione si tratta di uno “short track” (poco più di 2 kilometri), ma come si suol dire nella botte piccola ci sta il vino buono: 6 curve in sequenza comprensivi di due tornanti destrorsi in salita e altrettanti rettilinei anticipati da pieghe veloci. Si gira sotto i 50″ seguendo un’unica linea per fare il tempone, ma dove non manca nulla per offrire un bello spettacolo. L’organizzatore locale (Knockhill è uno dei quattro eventi non gestiti direttamente da MSVR, promoter del campionato) ha messo a disposizione 3.000 volontari per la buona riuscita di un evento chiave anche in prospettiva “Showdown”, dove soltanto due piloti sembrano già aver guadagnato il lasciapassare per la fase decisiva della stagione. Il primo non può che esser Shane Byrne, inarrestabile tra Croft e Thruxton nonostante cadute e problemi tecnici che lo hanno costretto a lasciare per strada punti preziosi per la classifica. Tuttora detentore del record sul giro di Knockhill (48.474, datato addirittura 2006 quando correva con Rizla Suzuki), “Shakey” ha raggiunto un perfetto feeling con la Honda CBR 1000RR di casa HM Plant, pronto in Scozia a difendere la leadership di campionato (+15 sul più diretto inseguitore) e guadagnare “Podium Credits” importanti pensando allo Showdown (già 12 all’attivo). Vincitore l’ultima volta a Knockhill nel 2006, Byrne dovrà vedersela con il “solito” John Hopkins, il quale si è già portato avanti nel lavoro provando su questo tracciato la scorsa settimana insieme al compagno di squadra in Crescent Suzuki Jon Kirkham. “Nome mercato” per eccellenza, “Hopper è stato indicato nelle ultime settimane come possibile acquisto e/o sostituto in MotoGP un pò dappertutto: al posto di Pedrosa a Silverstone con Repsol Honda, pronto a subentrare in Yamaha Tech 3 per l’infortunio dei due piloti titolari, con Honda LCR rilevando (o affiancando) Toni Elias. Le offerte non mancano, ma il pilota californiano ha giurato fedeltà a squadra e campionato: vuole puntare al titolo, per il ritorno tra i prototipi c’è tempo. Sarà vero? Di sicuro alla luce delle prestazioni mostrate Hopkins non ha più problemi di “fattore campo”: si è adattato in fretta alla nuova realtà ed impara i tracciati del Regno Unito, così diversi tra loro, in men che non si dica. Un fattore importante per la corsa al titolo dov’è sicuro dello “slot” per i playoff finali con i restanti quattro posti ancora da assegnare. Complice l’assenza forzata di Stuart Easton, in ripresa dal terribile incidente rimediato nelle prove della North West 200, la Kawasaki con il team MSS Colchester ha perso un’occasione importante anche se con Alex Lowes ha già vinto una scommessa. Tuttora leader della classe “Evo”, il giovane pilota britannico ci ha messo quattro turni di prove per trovare il limite della Ninja ZX-10R ottenendo la pole position a Thruxton, fermando un digiuno che per la “Verdona” durava da sette lunghi anni. Con queste prestazioni si è guadagnato la conferma per le restanti prove del calendario accanto a Gary Mason, pilota da “recuperare” sul piano sportivo e psicologico a seguito dell’incidente con il compagno di squadra Easton alla NW200 (dove, va precisato, non ha nessuna colpa). Anche per questo da Knockhill lo seguirà ai box Andrew Pitt, nuovo “crew chief” che si occuperà di trasmettere allo staff tecnico le giuste indicazioni per settare la Ninja e, se possibile, spronarlo a dare il massimo in un momento davvero difficile. Non ha più di questi problemi Tommy Hill, completamente ripresosi dall’infortunio alla spalla sinistra rimediato a Oulton Park, pienamente in corsa per lo Showdown e da seguire assolutamente in sella alla R1 ufficiale di Swan Yamaha. Accanto a lui Michael Laverty, finalmente tornato alla vittoria a Thruxton, reduce tuttavia da un’operazione di routine per risolvere la sindrome compartimentale del braccio destro: a Knockhill sarà comunque in piena forma fisica per puntare alla vittoria. Sempre a proposito di protagonisti del campionato, è atteso al riscatto Ryuichi Kiyonari, ombra di se stesso tra Croft e Thruxton, chiamato a dar prova del proprio valore come già espresso con le strepitose performance di Brands Hatch e Oulton Park. Il campione BSB in carica a Knockhill ha vinto in tre distinte occasioni in un circuito dove è sempre andato forte come dimostra il 2° posto dello scorso anno alle spalle del vincitore Michael Rutter, di nuovo in sella alla Ducati 1098R del Riders Motorcycles con la quale si è piazzato 9° al Senior TT. A proposito dell’Isola di Man, “The Blade” è finalmente riuscito a centrare la prima vittoria che mancava nella propria personale bacheca di trofei, seppur soltanto al TT Zero; dopo 12 trionfi alla NW200, 6 al Macau Grand Prix ed il primo trionfo al TT, cosa manca? Il titolo nel BSB, ovviamente.. Un obiettivo non proprio realistico per Peter Hickman, anche se con la Honda ex-HM Plant del Tyco Racing ha impressionato tutti quest’anno guadagnando il primo podio in carriera (inseguito addirittura dal 2006) a Thruxton, salendo fino al sesto posto in campionato ed in piena corsa Showdown, anche a scapito del più atteso team-mate Tommy Bridewell. Puntano a questo traguardo anche i giovani di casa Motorpoint Yamaha Loris Baz e James Westmoreland, senza scordarci di Dan Linfoot (SMT Honda) e, soprattutto, di Joshua Brookes, ancora all’inseguimento della prima vittoria con Relentless Suzuki by TAS. L’australiano, che ha annunciato che nel 2012 correrà la North West 200 e possibilmente anche al TT, è convinto che Knockhill sarà l’appuntamento decisivo per risolvere i problemi di messa a punto della propria GSX-R 1000: meglio tardi che mai… Doveroso in Scozia, specie nell’eventualità di precipitazioni atmosferiche, dare credito alle ambizioni di Chris Walker, vero e proprio mito del BSB che correrà sì con la Kawasaki del team anglo-italiano Pr1mo Racing, ma nel frattempo presenterà proprio nel week-end i programmi Norton, casa per la quale è responsabile delle vendite, marketing e uomo immagine. Passando alla “Evo“, con Lowes promosso alla “top class”, la categoria accoglie in un sol colpo due nomi eccellenti: Mark Miller correrà con una Aprilia del Splitlath Motorsport (la stessa con la quale ha corso al TT), Jake Zemke affiancherà Graeme Gowland e Glen Richards con la terza Fireblade del Team WFR. Davvero un bel colpo per il British Superbike trattandosi di un vincitore della 200 miglia di Daytona, ex-ufficiale American Honda e, soltanto 12 mesi or sono, leader dell’AMA Superbike con Jordan Suzuki. Un nome prestigioso che andrà a confrontarsi con i soliti noti per una categoria in crescita come dimostrano le 13 moto attese per il fine settimana scozzese. Alessio Piana

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