BSB Oulton Park Gara 2: strepitosa vittoria di John Hopkins

BSB Oulton Park Gara 2: strepitosa vittoria di John Hopkins

Primo successo nel BSB, brutto volo per Joshua Brookes

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Una storica vittoria. John Hopkins sale sul gradino più alto del podio in Gara 2 del British Superbike a Oulton Park alla seconda presenza nella categoria e con la Suzuki GSX-R 1000 del team Crescent, primo americano a riuscirci nella ventennale storia del BSB. Il pilota californiano, ex di Suzuki e Kawasaki in MotoGP, ritrova il successo a 10 anni di distanza dall’ultima personale vittoria datata giugno 2001 a Loudon nell’AMA Formula Xtreme. All’epoca giovane di belle speranze tanto, pochi mesi più tardi, da esser promosso grazie alla Red Bull nel mondiale 500cc con una Yamaha WCM, ritrovandosi oggi come la dichiarata “star” del BSB, in cerca del rilancio in carriera a seguito di un biennio difficile trascorso tra le derivate di serie nel mondiale ed in America arrivando vicino, lo scorso anno, ad appendere il casco al chiodo.

Nel BSB ha trovato la sua dimensione ed il giusto trampolino per puntare ad un ritorno (già assaporato il mese scorso a Jerez) in MotoGP, grazie ai buoni uffici con Paul Denning titolare di Crescent nonchè team manager Rizla Suzuki nella top class. In questa gara “Hopper” ha fatto valere l’esperienza, restando nel gruppo dei piloti di testa alla ripartenza del 12° giro dopo l’ingresso della Safety Car dovuto alla rocambolesca caduta di Joshua Brookes: pilota OK, moto completamente distrutta.

A due tornate dalla bandiera a scacchi Hopkins ha rotto gli indugi, inventandosi un sorpasso incredibile alla veloce piega della “Island”, punto impossibile dove ha trovato un varco millimetrico mandando in confusione Michael Laverty, sino a quel momento leader di gara. Lontano dagli errori, amministrato il vantaggio, il pilota californiano ha così conquistato la prima vittoria nel BSB, speciale per sè e per il team Crescent, compagine non più supportata ufficialmente da Suzuki GB, ma pur sempre tra le squadre di riferimento della categoria. Sul podio ha concluso in seconda posizione Stuart Easton, leader per 15 dei 18 giri in programma, costretto alla resa con una Kawasaki comunque in crescita anche Oltremanica. D’altronde, come recita la classifica, sono mancati soltanto 2 decimi, ed in campionato si può cominciare a sognare con il pilota scozzese ben messo, secondo a soli 11 punti dal leader Shane Byrne, uscito vincitore dalla volata finale con il compagno di squadra Ryuichi Kiyonari per il terzo gradino del podio.

Con un gruppo di cinque piloti in lotta per la vittoria, Michael Laverty ha commesso due errori importanti pregiudicando le proprie chances di tenere alta la bandiera di Swan Yamaha a seguito del KO dell’ex leader di classifica Tommy Hill, fuori gioco per un infortunio alla spalla sinistra rimediato nel Warm Up. In campionato, aspettando la prossima tappa di Croft del 15 maggio, Byrne resta leader a quota 70, segue Easton a 59, Kiyonari a 58 e, guarda un pò, Hopkins a 56, in vantaggio anche nei “Podium Credits” in prospettiva Showdown, 5 a pari merito con la coppia HM Plant Honda e Tommy Hill.

Cronaca di Gara

Grazie al giro più veloce di Gara 1 Ryuichi Kiyonari scatta dalla pole, affiancato in prima fila dall’eccezionale Sam Lowes (vincitore della “Evo”), Joshua Brookes, Stuart Easton, mentre in seconda troviamo Rutter, Byrne, Kirkham e Hopkins con Michael Laverty addirittura 11° davanti a Loris Baz. Allo spegnimento del semaforo è Stuart Easton ad avere lo spunto migliore, prende il comando su Brookes, Lowes, Kiyonari, Rutter e Hopkins. Il vincitore di Gara 1 ha qualche problema nelle prime 2-3 curve tanto da vedersi sfilare in sequenza da Rutter (alla 350° presenza nel BSB), Hopkins e Byrne, tutti all’inseguimento di Lowes che sta dando spettacolo con la sua Honda “Evo”.

Si chiude il primo giro senza alcun cambiamento, conduce Easton su Brookes, Lowes esalta e si esalta in terza posizione con Rutter, Hopkins, Byrne, Kiyonari, Laverty e Mason e Kirkham a completare la top-10. Nessun sorpasso, bisogna aspettare il terzo giro con uno scambio del testimone al comando tra Easton e Brookes: l’australiano passa alla “Lodge”, il pilota Kawasaki risponde alla “Old Hall”. Forse innervosito, Brookes esce da questa curva intraversato percorrendo in wheeling controllato 20 metri, abbastanza per consentire ad Alex Lowes di portarsi incredibilmente in seconda posizione.

Fuori gioco Dan Linfoot e Glen Richards (l’avversario più ostico per Lowes nella classifica “Evo”), la corsa prosegue con Shane Byrne che arriva lungo alla seconda variante nel tentativo di passare Rutter per la quarta piazza: questa manovra lo fa capitolare in settima posizione nel bel mezzo di un agguerrito gruppetto composto da Laverty, Hopkins, Kiyonari, Mason e Kirkham in bagarre per il quarto posto. Questo sestetto consente al trio di testa di allungare, con Easton che resiste al comando mentre Lowes perde progressivamente terreno vedendosi sfilare da Brookes alla “Shell”. Il capoclassifica della “Evo” ben presto deve alzare bandiera bianca per il confronto al vertice, tanto che in un men che non si dica si ritrova in ottava posizione: chiaro e lampante che accusa qualche problema tecnico, come dimostra la modesta (per lui, ovviamente) 14° posizione finale.

Giunti all’ottavo giro, Michael Laverty arriva lunghissimo alla “Knickerbrook”, taglia la chicane e rientra quasi senza pensare che in quel momento stavano arrivando non 1, bensì 4 piloti: una manovra pericolosissima sotto inchiesta da parte dei commissari che, inspiegabilmente, decidono di non comminare alcuna sanzione. Siamo ormai al giro di boa della contesa, là davanti Easton è raggiunto da Brookes, i due sono a contatto ravvicinato… forse troppo.

Nono giro, inserimento della prima variante, Brookes senza alcun preavviso perde l’anteriore: la sua GSX-R attraversa la chicane, sfiora Easton, tocca il primo cordolo di contenimento e prende il volo con 3 piroette al seguito. Pezzi sparsi dappertutto, moto completamente distrutta per la disperazione di Hector e Philip Neill al box Relentless Suzuki by TAS: quattro gare, due rovinose cadute per Brookes, chiaramente lontano da trovare un sufficiente feeling con la “Gixxer” per evitare carambole di questo genere.

Doverosamente la direzione gara fa entrare la Nissan Skyline GTR “Safety Car” neutralizzando la corsa con Easton leader su Hopkins, Laverty, Rutter, Kiyonari, Kirkham, Byrne, Lowes, Mason e Baz a completare la top ten. Dopo 3 giri si riparte, Easton ha uno spunto al restart “alla Zanardi” dei tempi d’oro della Formula Indy, guadagna mezzo secondo di margine in poche curve. Il pilota scozzese della Kawasaki riuscirà a mantenere il comando fino a ritrovarsi nella classica fase critica della propria Ninja: al 15° dei 18 giri si vede passare prima da Laverty alla “Old Hall”, successivamente alla “Island Bend” da Hopkins, attaccato ora dalle HM Plant Honda di Kiyonari e Byrne.

Due giri alla bandiera a scacchi, gruppo a 5 compatto per la vittoria con Hopkins che rompe gli indugi inventandosi un sorpasso da antologia alla velocissima piega della “Island”: non c’è spazio, ma si butta all’interno su Laverty e conquista la leadership. Innervosito M-Lav sbaglia nuovamente alla “Knickerbrook”, taglia la variante passando da 1° a 5° in sei curve proprio quando inizia l’ultimo giro. Hopkins è bravo a rispondere ad ogni attacco degli avversari e conquista la prima personale vittoria nel BSB, sul podio Stuart Easton e Shane Byrne che ha “beffato” in volata Ryuichi Kiyonari. A seguire Laverty, Rutter (dignitosa 6° piazza alla sua 350° gara nel BSB), Kirkham, Hickman e Baz con Lowes vincitore della classe “Evo”. In pista nuovamente tra due settimane a Croft, con John Hopkins già nella storia del British Superbike.

MCE Insurance British Superbike Championship 2011
Oulton Park, Classifica Gara 2

01- John Hopkins – Samsung Crescent Racing – Suzuki GSX-R 1000 – 18 giri in 30’13.082
02- Stuart Easton – MSS Colchester Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 0.221
03- Shane Byrne – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 0.521
04- Ryuichi Kiyonari – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 0.633
05- Michael Laverty – Swan Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 1.026
06- Michael Rutter – Rapid Solicitors Bathams Racing – Ducati 1098R – + 2.930
07- Jon Kirkham – Samsung Crescent Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 2.949
08- Peter Hickman – Tyco Racing – Honda CBR 1000RR – + 7.183
09- Loris Baz – Motorpoint Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 7.326
10- Gary Mason – MSS Colchester Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 7.925
11- Chris Walker – Pr1mo Racing – Kawasaki ZX-10R – + 9.091
12- Martin Jessopp – Rapid Solicitors Bathams Racing – Ducati 1098R – + 9.711
13- James Westmoreland – Motorpoint Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 9.852
14- Alex Lowes – Team WFR – Honda CBR 1000RR – + 12.231
15- Dan Linfoot – Team Sorrymate.com – Honda CBR 1000RR – + 14.228
16- Steve Brogan – Jentin Racing – Honda CBR 1000RR – + 16.314
17- Scott Smart – Moto Rapido – Ducati 1198R – + 17.668
18- Ian Lowry – Buildbase BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 18.414
19- Simon Andrews – PR Racing – Kawasaki ZX-10R – + 21.222
20- Patric Muff – Tyco Racing – Honda CBR 1000RR – + 24.457
21- James Hillier – Bournemouth Kawasaki Racing – Kawasaki ZX-10R – + 27.952
22- Tom Tunstall – Doodson Motorsport – BMW S1000RR – + 29.346
23- Barry Burrell – Buildbase BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 33.509
24- Aaron Zanotti – Quattro Plant Spike Racing – BMW S1000RR – + 45.517

Alessio Piana

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