BSB Knockhill Gara 2: Hill vince ancora, disastro Hopkins

BSB Knockhill Gara 2: Hill vince ancora, disastro Hopkins

Hopkins travolge le altre 2 Suzuki in gara, Byrne leader

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Tornato alla vittoria, Tommy Hill non si ferma più: successo anche in Gara 2 che vale la prima doppietta stagionale conseguita in un fine settimana semplicemente perfetto a Knockhill. In terra scozzese il pilota Swan Yamaha, tornato alla forma fisica ideale dopo l’infortunio alla spalla sinistra rimediato a Oulton Park, ha superato tutti gli ostacoli incontrati nel percorso di una rocambolesca seconda manche, da un Shane Byrne indomabile ad un doppio ingresso della “Safety Car”. Hill, contendente al titolo lo scorso anno dove ha depauperato un vantaggio di 50 punti, si è fatto trovare pronto riuscendo nel sorpasso ai danni di “Shakey” a nove tornate dalla bandiera a scacchi mettendo subito tra sè ed il leader del campionato un rassicurante margine di 2″ amministrato nel finale.

Vittoria dunque, l’ottava in carriera nel BSB, per Tommy Hill, secondo è Shane Byrne sempre più capoclassifica favorito da un clamoroso errore al secondo restart di John Hopkins. “Runner-up” in Gara 1, il californiano è arrivato lungo alla prima curva perdendo il controllo della propria GSX-R 1000 a seguito del “taglio” nelle vie di fuga sullo sterrato reso insidioso dalla pioggia di questi giorni. Ritrovatosi a terra, è stato evitato per un miracolo da Joshua Brookes (costretto a sua volta ad andare fuori pista ripartendo dalla 22° posizione), non dal suo compagno di squadra Jon Kirkham, successivamente ripartito concludendo 11° in rimonta. Insomma, in un sol colpo “Hopper” ha fatto fuori tutte e tre le Suzuki in gara con inevitabili conseguenze in campionato dove paga 31 punti dal fuggitivo Byrne, restando a 11 podium credits in prospettiva Showdown raggiunto da Tommy Hill, a -4 da “Shakey”.

Con l’ex MotoGP fuori gioco ha concluso sul podio Michael Laverty, terzo davanti ad un rimontante Ryuichi Kiyonari; da evidenziare il 5° posto dell’esordiente James Westmoreland (Motorpoint Yamaha, ritirato invece il suo team-mate Loris Baz probabilmente alla sua ultima gara nel BSB), in grado di battere nel confronto diretto le Kawasaki di Gary Mason e dell’eterno Chris Walker, 7° con la Ninja “italiana” del Pr1mo Racing, dimostrando di esser ancora un pilota coi fiocchi nonostante la parallela carriera da responsabile marketing della Norton.

Nella “Evo” Simon Andrews, reduce da un positivo esordio al Tourist Trophy (miglior debuttante a 122 mph, 11° al Senior TT), ha conquistato la vittoria davanti alla Ducati Moto Rapido di Scott Smart e al vice-campione del mondo Endurance Patric Muff (Tyco Honda). Costretto alla resa il vincitore di Gara 1 Glen Richards, coinvolto dalla caduta di Tommy Bridewell alla “Seat”, fotocopia di quanto occorso a John Hopkins e compagnia. Prossima tappa del British Superbike il 3 luglio alla scoperta del nuovo tracciato “300” di Snetterton.

Cronaca di Gara

Hill, Byrne, Hopkins e Laverty in prima fila per Gara 2 che scatta con quasi 90 minuti di ritardo dovute alle interruzioni delle precedenti gare delle classi Supersport e 125cc. Ad ogni modo finalmente si parte con “Shakey” ad avere lo spunto migliore conquistando il comando alla “Seat” su Hopkins, Hill, Rutter, Kiyonari, malissimo Laverty e, soprattutto, Mason che si ritrova alla “Scotsman” fuori pista perdendo in un sol colpo cinque posizioni. Comprensibilmente si chiude presto il primo giro con Byrne in testa, Hill che passa Hopkins presto imitato dal suo compagno di squadra Michael Laverty.

Al terzo giro si registra il primo colpo di scena della corsa: Tommy Bridewell arriva largo alla “Seat”, attraversa la via di fuga, perde il controllo della propria Fireblade che attraversa la pista evitato per un miracolo da Glen Richards. L’australiano, per non rientrare sul nastro d’asfalto a gran velocità, decide di buttarsi volontariamente a terra salvando il salvabile, ma obbligando comunque la direzione gara a far entrare la Nissan Skyline GT-R “Pace Car” per risistemare la situazione. La classifica presenta così Byrne davanti a Hill, Laverty, Hopkins, Rutter, Kiyonari, Brookes, non c’è Loris Baz fermo in mezzo alla pista.

Bandiera verde al sesto giro, ma dura davvero poco, il tempo di arrivare alla prima curva dove John Hopkins imita Bridewell, ma con risultati ben più disastrosi: la sua moto viene evitata per miracolo da Brookes (costretto a tagliare nelle vie di fuga ripartendo in 22° posizione), non dal compagno di squadra Jon Kirkham. Rientra la “Pace Car”, ma davvero un brutto colpo per “Hopper” che in un sol colpo ha fatto fuori tutte e tre le Suzuki in gara…

All’undicesimo giro si può ripartire, ma questa volta Byrne sbaglia la partenza: mantiene sì la leadership, ma il gruppo resta fin troppo compatto e movimentato. Bastano però poche curve per vedere il terzetto di testa composto da Byrne, Hill e Laverty andare in fuga ai danni di Rutter, Westmoreland, Kiyonari ed un rimontante Mason, per non parlare di Brookes che riesce a passare 4 piloti ritrovandosi in 18° posizione.

Giunti a metà gara, Tommy Hill realizza un sorpasso capolavoro da fantascienza: completamente intraversato, con la ruota posteriore alzata ed il piede destro di fuori stacca all’ultimo al “Real Radio Hairpin” e, non si sa bene e come, riesce a chiudere la traiettoria conquistando il comando. Poco importa se Byrne lo sfila in rettilineo, la manovra è sicuramente materiale da clip per il DVD di fine stagione… Compreso il rischio di questa manovra, Hill rompe gli indugi soltanto al 21° giro guadagnando la testa della corsa e, ben presto, andando in fuga nei confronti di Byrne e Laverty. Se il podio è sostanzialmente deciso, alle loro spalle si scatena la bagarre per la 4° posizione con Kiyonari il più determinato tanto da staccare il gruppetto degli inseguitori.

Non ci sono più cambiamenti, Hill con oltre 2″ di margine conquista la vittoria davanti a Byrne (sempre più leader di campionato) e Michael Laverty, a seguire un redivivo Kiyonari, un ottimo James Westmoreland, Gary Mason e “nonno” Chris Walker in ottava piazza. Nella classe “Evo” vittoria di Simon Andrews con la Kawasaki del PR Racing, sul podio Scott Smart (a tratti al comando della categoria con la Ducati Moto Rapido) e Patric Muff con Glen Richards ripartito 5° sul traguardo.

MCE Insurance British Superbike Championship 2011
Knockhill, Classifica Gara 2

01- Tommy Hill – Swan Yamaha – Yamaha YZF R1 – 30 giri in 26’12.073
02- Shane Byrne – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 2.464
03- Michael Laverty – Swan Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 2.728
04- Ryuichi Kiyonari – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 10.983
05- James Westmoreland – Motorpoint Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 17.370
06- Gary Mason – MSS Colchester Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 18.557
07- Chris Walker – Pr1mo Racing – Kawasaki ZX-10R – + 19.955
08- Peter Hickman – Tyco Racing – Honda CBR 1000RR – + 20.201
09- Michael Rutter – Rapid Solicitors Bathams Racing – Ducati 1098R – + 21.351
10- Simon Andrews – Buy-Force.com PR Racing – Kawasaki ZX-10R – + 23.787 (Evo)
11- Jon Kirkham – Samsung Crescent Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 24.136
12- Martin Jessopp – Rapid Solicitors Bathams Racing – Ducati 1098R – + 24.450
13- Joshua Brookes – Relentless Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 1000 – + 24.617
14- Scott Smart – Moto Rapido – Ducati 1198R – + 27.366 (Evo)
15- Dan Linfoot – Team Sorrymate.com – Honda CBR 1000RR – + 29.319
16- Patric Muff – Tyco Racing – Honda CBR 1000RR – + 35.162 (Evo)
17- Barry Burrell – Buildbase BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 35.336 (Evo)
18- Glen Richards – Team WFR – Honda CBR 1000RR – + 35.526 (Evo)
19- Steve Brogan – Jentin Racing – Honda CBR 1000RR – + 37.008
20- Jake Zemke – Team WFR – Honda CBR 1000RR – + 40.728 (Evo)
21- Craig Fitzpatrick – Close Print Finance BLDS – Honda CBR 1000RR – + 44.906 (Evo)
22- Tom Tunstall – Doodson Motorsport – BMW S1000RR – + 45.626 (Evo)
23- John Laverty – Buildbase BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 1’19.809
24- Mark Miller – Splitlath Motorsport – Aprilia RSV4 – a 1 giro (Evo)

Alessio Piana

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