BSB Knockhill Gara 1: Hill vince davanti a Hopkins e Byrne

BSB Knockhill Gara 1: Hill vince davanti a Hopkins e Byrne

Ritorna alla vittoria dopo l’infortunio di Oulton Park

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Se l’è meritata, e se l’è anche goduta più del solito. Tommy Hill torna alla vittoria nel British Superbike (seconda stagionale, settima in carriera) spazzando via la concorrenza in una soleggiata prima manche a Knockhill. Scattato dalla pole position, il portacolori Swan Yamaha è presto andato in fuga con un passo mediamente di mezzo secondo a giro più veloce nei confronti dei più diretti inseguitori, come dimostra il distacco di 9″ rifilato a John Hopkins e Shane Byrne, nell’ordine alle sue spalle.

Più che un’affermazione scaccia-crisi, per Hill si tratta di una vittoria utile per sconfiggere la sfiga di questi ultimi tempi, complice l’infortunio alla spalla sinistra rimediato nel Warm Up di Oulton Park, tradito dalla presenza di olio (non segnalato) in pista. Tra i più sfortunati piloti di alto livello del panorama internazionale (basti pensare che nel 2008 si è fratturato due volte il femore anche qui senza alcuna colpa nelle cadute…), Hill adesso può guardare con fiducia alla seconda parte della stagione: la sua R1 “Melandri Replica” (stesso “pacchetto” della formazione Yamaha del Mondiale) è una bomba, lui se in condizione riesce a far la differenza.

Aspettando Gara 2, dovrà inventarsi qualcosa John Hopkins, buon secondo riuscendo a respingere gli assalti di un rimontante Shane Byrne, tra i più veloci in pista con la sua HM Plant Honda. Il podio ricalca, seppur al contrario, la classifica di campionato dove “Shakey” conduce con 152 punti contro i 141 di Hopkins ed i 95 di Hill, salito con questa vittoria in terza posizione. Alle spalle del terzetto sul podio ha poi concluso Gary Mason, tornato ai livelli pre-North West 200 con l’ormai celebre e drammatico incidente con Stuart Easton. Motivato (leggi “spronato”) dal nuovo eccellente responsabile del proprio box Andrew Pitt, l’ex campione della “Cup” ha concluso in quarta posizione davanti a Joshua Brookes ancora a caccia di un risultato di prestigio con Relentless Suzuki.

Apprezzabile la condotta di James Westmoreland, 23enne esordiente di casa Motorpoint Yamaha 7° sul traguardo davanti a Jon Kirkham e Loris Baz, il quale rischia di disputare a Knockhill la sua ultima gara nel BSB per ragioni di budget. Se Ryuichi Kiyonari non è andato oltre la 10° posizione, nella “Evo” Glen Richards è assoluto dominatore con la Fireblade del Team WFR staccando la PR Kawasaki di Simon Andrews e Scott Smart, figlio d’arte con la Ducati Moto Rapido. Anonimo l’esordio di Jake Zemke, 7° di classe e doppiato.

Cronaca di Gara

Si parte con 15 minuti di ritardo per le disavventure incontrate nelle precedenti gare in programma, ma per fortuna a Knockhill, ed è una notizia, splende il sole. Una buona notizia per i piloti, tutti regolarmente schierati in griglia per la partenza di Gara 1. Allo spegnimento del semaforo è Hopkins ad avere lo spunto migliore, ma Hill all’esterno si riprende il comando su Mason, lo stesso “Hopper”, Brookes, Rutter, Richards, Byrne, grande rischio per Laverty che va oltre il cordolo di contenimento e si ritrova in 20° posizione. Rapidamente si conclude il primo giro con Shane Byrne che nel frattempo ha già recuperato fino alla quinta posizione, niente da fare invece per Sam Lowes che per un contatto con Bridewell al “Real Radio Hairpin” che immette sul rettilineo dei box si ritrova a terra.

La corsa prosegue e Tommy Hill mostra subito di avere qualcosa di più rispetto agli altri, allunga fino a ritrovarsi con un rassicurante margine di 2″6 su Mason, il tutto mentre Shane Byrne dopo un primo tentativo riesce a passare Joshua Brookes per la quarta posizione. Mentre la regia indugia sul gruppo combatto degli inseguitori dalla 7° posizione in giù (si nota anche Kiyonari, rimontante in 10° piazza), Michael Rutter si ferma ai box salvo poi ripartire pochi giri più tardi con gomme nuove. La ragione? Puntare al giro più veloce e, secondo regolamento, una buona posizione di partenza per Gara 2.

Nel frattempo Brookes perde progressivamente terreno, si vede sfilare anche dall’ottimo esordiente James Westmoreland per il 5° posto, più staccato c’è Loris Baz che mostra il proprio #65 davanti a Kirkham, Laverty, Richards (leader della classe “Evo”) e Kiyonari. Giunti ad 1/3 di gara John Hopkins aggancia Gary Mason e, non inquadrato, passa Gary Mason per il ruolo di primo inseguitore del fuggitivo Tommy Hill, davanti addirittura di 6 secondi..

Doveroso riepilogo delle posizioni a metà gara: Hill conduce con 7″1 su Hopkins e Mason, Byrne 4° non riesce a recuperare per guadagnare un posto sul podio, seguono Westmoreland, Brookes, Baz, Kirkham, Laverty e Kiyonari che finalmente è riuscito a passare Richards per la decima posizione. Da segnalare il ritiro del campione della “Evo” Steve Brogan e di James Hillier reduce da un positivo TT disputato sempre con la Kawasaki del Bournemouth Racing.

Si arriva al rush finale della contesa, mentre Tommy Hill inizia i doppiaggi (con qualche difficoltà nel caso di Craig Fitzpatrick), Byrne con una serie di giri veloci raggiunge Mason: il sorpasso arriva al 23° giro all’Hairpin, giusto in tempo prima di sopraggiungere alla “Seat” dove sono state esposte le bandiere gialle per la caduta di Martin Jessopp con scivolata sull’erba in stile “Aquafan” al seguito. A due giri dalla bandiera a scacchi Shane Byrne ha ripreso John Hopkins, ma l’americano è abile a mantenere la seconda posizione e primo degli… umani alle spalle dell’imprendibile Tommy Hill, per la seconda volta quest’anno sul gradino più alto del podio. A seguire Mason, Brookes, Laverty che hanno sorpreso Westmoreland, in drastico calo nelle battute finali, comunque davanti a Kirkham, Baz, Kiyonari, Bridewell e Richards vincitore della classe “Evo”. Questa invece la griglia di partenza per gara 2: Hill, Byrne, Hopkins e Laverty in prima fila, Mason scatterà 5° davanti a Rutter con l’azzardo di cambiar gomme che, evidentemente, ha pagato.

MCE Insurance British Superbike Championship 2011
Knockhill, Classifica Gara 1

01- Tommy Hill – Swan Yamaha – Yamaha YZF R1 – 30 giri in 24’35.133
02- John Hopkins – Samsung Crescent Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 8.907
03- Shane Byrne – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 9.123
04- Gary Mason – MSS Colchester Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 15.354
05- Joshua Brookes – Relentless Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 1000 – + 21.816
06- Michael Laverty – Swan Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 21.823
07- James Westmoreland – Motorpoint Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 24.920
08- Jon Kirkham – Samsung Crescent Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 26.558
09- Loris Baz – Motorpoint Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 26.665
10- Ryuichi Kiyonari – HM Plant Honda – Honda CBR 1000RR – + 26.925
11- Tommy Bridewell – Tyco Racing – Honda CBR 1000RR – + 32.340
12- Glen Richards – Team WFR – Honda CBR 1000RR – + 32.482 (Evo)
13- Peter Hickman – Tyco Racing – Honda CBR 1000RR – + 34.273
14- Chris Walker – Pr1mo Racing – Kawasaki ZX-10R – + 42.422
15- Simon Andrews – Buy-Force.com PR Racing – Kawasaki ZX-10R – + 44.078 (Evo)
16- Scott Smart – Moto Rapido – Ducati 1198R – + 44.217 (Evo)
17- Graeme Gowland – Team WFR – Honda CBR 1000RR – + 44.400 (Evo)
18- John Laverty – Buildbase BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 47.927
19- Barry Burrell – Buildbase BMW Motorrad – BMW S1000RR – a 1 giro (Evo)
20- Patric Muff – Tyco Racing – Honda CBR 1000RR – a 1 giro (Evo)
21- Jake Zemke – Team WFR – Honda CBR 1000RR – a 1 giro (Evo)
22- Craig Fitzpatrick – Close Print Finance BLDS – Honda CBR 1000RR – a 1 giro (Evo)
23- Tom Tunstall – Doodson Motorsport – BMW S1000RR – a 1 giro (Evo)
24- Joshua Day – AIR Racing Two Brothers – Kawasaki ZX-10R – a 2 giri (Evo)

Alessio Piana

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