BSB: Kawasaki 2012, da rivedere dopo l’esordio di Donington

BSB: Kawasaki 2012, da rivedere dopo l’esordio di Donington

Debutto difficile sulla distanza di gara per la Ninja

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In occasione del primo appuntamento dello “Showdown” 2011 del British Superbike il team MSS Colchester Kawasaki, formazione di riferimento Kawasaki Motors UK nella categoria, ha deciso di anticipare i tempi portando al debutto a Donington Park la Kawasaki Ninja ZX-10R preparata secondo le specifiche della rivoluzione regolamentare per la stagione 2012. Motore “Evo”, nessun aiuto elettronico (no traction control, no anti-wheelie), ma in meno di un mese la struttura capeggiata da Nick Morgan è riuscita ad approntare una Ninja vicina alla configurazione 2012, priva soltanto della centralina elettronica unica che sarà fornita dall’organizzazione soltanto dall’anno prossimo. Con Gary Mason (ormai escluso dai giochi per il titolo) in sella, sul piano velocistico la Kawasaki 2012 complessivamente non ha sfigurato, tenendo conto che si tratta pur sempre di un esordio assoluto per una Superbike “sperimentale”. Fuori dal “Q3″ nelle qualifiche ufficiali (20° in griglia), nelle due manche l’ex campione della Cup è stato protagonista di due buoni spunti al via riuscendo addirittura ad avvicinare la top-10. Il problema principale, secondo copione, è arrivato sulla distanza di gara, con un notevole crollo sul piano prestazionale: dai primi giri sul ritmo dell’1’31” alto-1’32” basso ad un finale sulla difensiva intorno all’1’34-1’35”, abbastanza per lasciare Mason fuori dalla zona punti (17° posizione nelle due manche). Senza dubbio un esordio difficile e, tutto sommato, difficile da giudicare, anche se per tutte le squadre del British Superbike la strada per adattarsi alla rivoluzione regolamentare 2012 è tutta in salita. Senza aiuti elettronici, ben presto i piloti correranno sulle tele, a maggior ragione se pensiamo che non saranno realizzate “gomme di legno” visto che si va sempre più verso mescole di costruzione più morbida, come d’altronde si evince dal lavoro svolto dalla Pirelli nel mondiale di categoria. Tralasciando questi aspetti con tutto un impegnativo inverno di sviluppo per le squadre del BSB, com’è correre senza aiuti elettronici? Lo ha spiegato Gary Mason, che ha avuto l’onere e onore di portare al debutto la Superbike.. della rivoluzione! “C’è ancora molto da lavorare, ma abbiamo deciso di portare subito al debutto la nuova moto per anticipare i tempi rispetto alla concorrenza: pensiamo di essere già in vantaggio di 7 mesi rispetto a tutti gli altri. In sella le differenze si sentono eccome, ma posso assicurare che ci si diverte tantissimo: non mi ricordo l’ultima volta che ho guidato una moto senza aiuti elettronici, ma è davvero fantastico! Il principale problema resta mantenere uno stile di guida conservativo per non stressare eccessivamente gli pneumatici e la ciclistica: anche per questo abbiamo deciso di correre subito con la moto 2012, così da poter trovare un buon equilibrio e non incontrare spiacevoli sorprese l’anno prossimo“.

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