BSB: John Hopkins conclude positivamente il primo test

BSB: John Hopkins conclude positivamente il primo test

Veloce con la Suzuki GSX-R 1000 del team Crescent

Una cosa è certa: John Hopkins è tornato ed il team Crescent Suzuki ha fatto davvero un ottimo acquisto. Archiviato un difficile 2010 condizionato dai problemi al polso destro (un delicato intervento chirurgico l’ha tenuto fermo per oltre 4 mesi con addirittura concrete possibilità di appendere il casco al chiodo secondo il parere di tre differenti specialisti del settore), “Hopper” ha sfruttato i mesi invernali per ritrovare la miglior forma fisica e… se stesso.

Presentatosi al top per i primi test 2011 del British Superbike a Cartagena, il pilota californiano non ha deluso. Prima giornata di “rodaggio” dedicata esclusivamente a ritrovare il feeling in sella, i due giorni successivi destinati a far “sua” la Suzuki GSX-R 1000, moto già condotta nell’AMA/American Superbike 2010 seppur con un differente regolamento tecnico.

I risultati, a detta dei responsabili del rinnovato team Samsung Crescent Racing, sono stati al di sopra delle aspettative. Al lavoro con una nuova forcella, forcellone e sospensoni, Hopkins ha viaggiato con un best time di 1’34″0 prima di partire destinazione Guadix per i prossimi test invernali.

Sono stati dei test positivi e anche produttivi per tutti noi”, spiega John Hopkins. “Avevamo diverse cose da verificare e lo abbiamo fatto. Sul finale dell’ultimo giorno di prove abbiamo messo un nuovo set di pneumatici e ho abbassato di sei decimi il mio tempo sul giro: l’obiettivo è stato quello di portare al limite la moto e vedere a che punto siamo. Ho ottenuto un tempo di 1’34″0, anche se pensavo di poter fare 1’33”: in realtà non ho spinto molto perchè non ho ancora un feeling perfetto con moto e pneumatici ed una caduta in questo momento proprio non ci voleva.

Sulla moto siamo riusciti a lavorare con diverse novità ed i miglioramenti si sono notati ad ogni uscita. Il nostro assetto di base era buono, ma anche con qualche modifica la moto ha risposto bene. Quello che ci serve in questo momento è più trazione, forse è dovuto al mio stile di guida, anche perchè appena abbiamo scelto un assetto più morbido la moto è andata molto meglio. Dobbiamo cercare un equilibrio sulla distanza di gara e per questo ci serviranno i prossimi test“.

Il team Crescent, quest’anno senza più l’apporto ufficiale di Suzuki GB, è già arrivato a Guadix dove in giornata inizierà la tre-giorni di prove in anticipo rispetto alle altre squadre del BSB, anche per consentire a John Hopkins di volare in tempo per i test IRTA della MotoGP a Losail del 13-14 marzo dove affiancherà nei collaudi al team Rizla Suzuki il titolare Alvaro Bautista. Per il debutto in gara bisognerà attendere il 25 aprile a Brands Hatch: Crescent ha rinunciato alla wild card mondiale di Donington Park (non c’erano i “tempi tecnici” per rispondere ad un simile impegno), rimandando tutto alla tappa di Silverstone nel mese di agosto.

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