BSB Donington Gara 1: Brookes dopo la bandiera rossa

BSB Donington Gara 1: Brookes dopo la bandiera rossa

Bridewell nello Showdown, Scassa 11°, Polita 19°

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In una gara “sprint” di soli 7 giri complice l’interruzione al primo start per l’esplosione del motore della Suzuki GSX-R 1000 di Alastair Seeley (con il discesone “Hollywood” inondato d’olio), Joshua Brookes torna alla vittoria, la seconda stagionale dopo Thruxton, riuscendo in sella alla propria “Gixxer” a battere finalmente il campione in carica e capo-classifica di campionato Tommy Hill, secondo e staccato di oltre 1″ all’esposizione della bandiera a scacchi. L’australiano, giunto alla nona affermazione in carriera nel British Superbike (la quarta da pilota TAS Suzuki), è stato il grande protagonista delle due “manche”, sempre in testa e sempre in netto vantaggio rispetto agli altri due piloti già certi dell’approdo allo Showdown come Tommy Hill (Swan Yamaha) e Michael Laverty (Samsung Honda), accanto a lui sui due gradini più bassi del podio, decisi a rifarsi nella seconda gara in programma nel tardo pomeriggio. Sarà una corsa decisiva per l’approdo ai play-off finali di campionato, traguardo già raggiunto proprio in questa prima gara da Tommy Bridewell, nono sul traguardo, quinto in campionato centrando un sensazionale traguardo per il Supersonic Racing Team di Danilo Soncini, formazione tricolore (doveroso ricordarlo) all’esordio quest’anno nel più competitivo campionato nazionale Superbike del pianeta. Con il buon Bridewell quinto tra i sei eletti allo Showdown, resta da assegnare l’ultimo posto che vede in netto vantaggio Alex Lowes, sesto sul traguardo preceduto da Stuart Easton (4°) e dal compagno di squadra al Team WFR James Westmoreland (5°), ora a +16 rispetto a Ian Lowry (caduto al primo via), 20 nei confronti proprio di “Westy”. Non raggiungerà invece questo obiettivo invece Noriyuki Haga, costretto alla resa dopo qualche isolato exploit complice una serie di errori causati dalla clavicola recentemente fratturata a Cadwell Park. Se “Nitronori” ha concluso 21esimo, in rimonta dopo due problematiche partenze ha concluso undicesimo Luca Scassa, autore al primo via di una serie di sorpassi con un passo-gara da top-5, in piena bagarre nel “secondo gruppo” in lizza per il quarto posto. A punti il portacolori Padgett’s Honda, diciannovesimo ha concluso invece al rientro nel British Superbike con la Ducati 1199 di JHP Racing/Ducati Coventry Alex Polita, fermo al 9° giro della prima “heat” per un problema tecnico, riammesso (secondo regolamento MSVR-MCRCB) al via del successivo restart arrivando a 5″ dalla zona punti. Cronaca di Gara Per la terza volta in questa stagione dopo Brands Hatch Indy e Snetterton Joshua Brookes scatta dalla pole affiancato in prima fila da Alex Lowes, Tommy Hill e Jon Kirkham, dalla seconda Tommy Bridewell (6° ed incappato in una scivolata nel Warm Up alla “Esses Fogarty”), dalla terza Luca Scassa (9°) con Alex Polita 25esimo al rientro in sella alla Ducati 1199 Panigale del JHP Racing/Ducati Coventry. Allo spegnimento del semaforo ottimo spunto di Joshua Brookes che conquista l’hole-shot alla “Redgate”, alle sue spalle Hill, Lowes, Westmoreland, Bridewell, Rutter, Haga (partito benissimo, 7°), non Scassa che naviga a metà classifica. Superato il celebre discesone delle “Hollywood”, all’Old Hairpin Lowes sfila Hill per il secondo posto con il campione in carica ora braccato da Bridewell che si è sbarazzato di Westmoreland. Va così in archivio il primo giro con Brookes in vantaggio di mezzo secondo su Lowes, a seguire Hill, Bridewell, Westmoreland, Michael Laverty, Rutter, Haga (8°) con Scassa 15° e Polita 23°. Si viaggia già con ottimi tempi, il più veloce in pista è il rimontante Michael Laverty che passa Westmoreland per il quinto posto siglando un sensazionale 1’30″837, da dietro si intravede anche Noriyuki Haga che conquista la settima posizione. “Nitronori” deve dare il massimo per rientrare tra i sei eletti dello “Showdown”, medesimo discorso per Ian Lowry, ma esagera alla “McLeans” perdendo l’anteriore della propria Padgett’s Honda salutando anzitempo la compagnia. Giunti al quarto giro l’unico Laverty (Michael) presente con decisione attacca-e-passa Bridewell al celebre tornantino “Goddards” Bridewell per il quarto posto, M-LAV è il pilota più veloce in pista con proiezioni da primato nel finale. Ad 1/3 della distanza di gara là davanti pacchetto di testa con Brookes, Lowes, Hill e Laverty, più staccato Westmoreland il quale, non inquadrato dalla regia di British Eurosport, guadagna la quinta piazza a scapito di Bridewell, più staccata una pattuglia acrobatica di 8 (!) piloti con Easton ed Haga in evidenza insieme al nostro Scassa in rimonta dopo una problematica partenza. Polita? Viaggia attorno alla 20-21esima posizione davanti ad un irriconoscibile Alastair Seeley, ma suo malgrado al nono dei 20 giri previsti è costretto al ritiro per un problema tecnico alla propria Ducati 1199 Panigale. Giunti così al giro di boa della contesa Brookes è in fuga con oltre 2″ di vantaggio rispetto ai suoi più diretti inseguitori, dietro Lowes in un sol colpo perde terreno vedendosi sfilare da Hill e Laverty dando vita ad un interessante confronto interno al Team WFR con “Westy” Westmoreland e Bridewell terzo incomodo là dietro in attesa dell’evolversi degli eventi. Se là davanti Brookes è in fuga, nella pattuglia dei piloti in lizza per il settimo posto il nostro Luca Scassa è scatenato: si inventa una serie di sorpassi da antologia (da rimarcare quello su Easton in piena “Craner”) che gli consentono di portarsi in 8° posizione, non prima di un clamoroso colpo di scena. Al 13° giro, in pieno discesone della “Hollywood” tra la Craner e l’Old Hairpin, la Suzuki GSX-R 1000 di Alastair Seeley (22° in quel momento) va in fumo inondando il tratto incriminato d’olio, proprio quando stava transitando lo sfortunato Tom Grant che cade, fortunatamente senza conseguenze. Doverosa l’esposizione della bandiera rossa da parte dei commissari di gara, si ripartirà 45 minuti più tardi con la griglia di partenza determinata dalle posizioni della classifica al momento dell’interruzione e riammessi d’ufficio i piloti che hanno percorso almeno il 75 % dei giri della prima “heat” (tra questi anche il nostro Alex Polita). Al restart per una gara “sprint” di soli 7 giri Brookes non si fa sorprendere e conquista alla “Redgate” l’hole-shot a scapito di un sorprendente Easton, Hill, Laverty, Haga (buona partenza) e Bridewell, male Scassa a metà classifica. Gruppo compatto verso la chicane “Fogarty” con Hill che passa Easton per il secondo posto e chiude il primo giro alle spalle di Brookes, a seguire dal quarto posto in giù nell’ordine Laverty, Haga, Kirkham, Lowes, Bridewell, Scassa è 13°, ottimo spunto di Polita attualmente 18°. Posizioni invariate al termine del secondo giro, bisogna attender il terzo per veder Michael Laverty sfilare all’Old Hairpin Easton per l’ultimo gradito del podio. Di fatto siamo già a “metà gara” con le prime posizioni ormai definite, dietro invece grande bagarre per 6° posto con Lowes, Kirkham, Walker, Bridewell, Burrell e Scassa in rimonta, non c’è Haga che perde progressivamente terreno per poi chiudere soltanto in 21esima posizione dopo una serie di errori non inquadrati dalla regia. Giunti all’ultimo giro esaltante confronto per la “medaglia di legno” del quarto posto con Easton che riesce a vincere la volata a scapito delle Honda-WFR di Westmoreland e Lowes (fantastico sorpasso di “Westy” in piena “Craner” ai danni del proprio compagno di squadra), ma sul podio c’è spazio solo per Brookes, Hill e Laverty. Tommy Bridewell, nono, è aritmeticamente certo dell’approdo allo “Showdown”, Luca Scassa chiude invece undicesimo con Alex Polita diciannovesimo al rientro nel BSB. MCE Insurance British Superbike Championship 2012 Donington Park, Classifica Gara 1 01- Joshua Brookes – Tyco Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – 7 giri in 10’36.914 02- Tommy Hill – Swan Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 1.190 03- Michael Laverty – Samsung Honda – Honda CBR 1000RR – + 1.927 04- Stuart Easton – Rapid Solicitors Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 7.517 05- James Westmoreland – Team WFR – Honda CBR 1000RR – + 7.537 06- Alex Lowes – Team WFR – Honda CBR 1000RR – + 7.698 07- Jon Kirkham – Samsung Honda – Honda CBR 1000RR – + 8.106 08- Chris Walker – Pr1mo Bournemouth Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 8.373 09- Tommy Bridewell – Supersonic Racing Team – BMW S1000RR – + 8.568 10- Barry Burrell – Buildbase BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 8.752 11- Luca Scassa – Padgetts Honda – Honda CBR 1000RR – + 9.426 12- Patric Muff – Supersonic Racing Team – BMW S1000RR – + 11.749 13- Danny Buchan – MSS Bathams Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 11.970 14- Luke Quigley – GBmoto Racing – Honda CBR 1000RR – + 13.427 15- Robbin Harms – Doodson Motorsport – Honda CBR 1000RR – + 13.503 16- Scott Smart – Moto Rapido Racing – Ducati 1199 Panigale – + 14.886 17- Tristan Palmer – GBmoto Racing – Honda CBR 1000RR – + 18.332 18- Peter Hickman – Buildbase BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 18.437 19- Alex Polita – Lloyds British/Ducati Coventry – Honda CBR 1000RR – + 18.926 20- Gary Mason – Pr1mo Bournemouth Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 27.916 21- Noriyuki Haga – Swan Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 28.352 22- Michael Rutter – MSS Bathams Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 28.726 23- Tom Tunstall – Doodson Motorsport – Honda CBR 1000RR – + 31.499 24- Aaron Zanotti – A-Plant Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 31.836 25- Jenny Tinmouth – Hardinge Sorrymate.com Honda – Honda CBR 1000RR – + 40.098

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