BSB Tragedia a Donington, Mick Whalley ha perso la vita nella Ducati Cup

BSB Tragedia a Donington, Mick Whalley ha perso la vita nella Ducati Cup

Mick Whalley, impegnato nella Ducati TriOptions Cup, ha perso la vita in seguito ad un fatale incidente nel corso di Gara 1 a Donington Park nel weekend BSB.

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Mick Whalley, pilota impegnato nella Ducati Performance TriOptions Cup (serie di contorno al British Superbike), ha perso la vita in seguito ad un fatale incidente registratosi nel corso di Gara 1 andata in scena questo pomeriggio a Donington Park.

La corsa, che ha visto ben 6 cadute causate dall’olio lasciato da una Panigale di un altro concorrente, è stata immediatamente sospesa. Le condizioni della pista hanno successivamente imposto alla direzione gara la cancellazione delle qualifiche del BSB, in programma subito dopo la conclusione della prima gara del monomarca Ducati TriOptions.

Nel corso di una conferenza Stuart Higgs (Direttore del BSB e di gara), Christopher Tate (Donington Park Managing Director) e la Dottoressa Heike Romer (Responsabile Medico del BSB) hanno dato la triste notizia.

Subito le condizioni di Mick Whalley, originario di Sheppey (Kent), sono parse disperate. Al trasferimento presso il Queens Medical Centre di Nottingham è stato dichiarato il decesso. Da precisare che, nel corso della diretta televisiva su British Eurosport, non sono state mostrate le immagini dell’incidente.

Il promoter MSVR, i responsabili del circuito di Donington Park, insieme al MCRCB (Motorcycle Circuit Racing Control Board) ed alla Leicestershire Police investigheranno sulle cause di questo tragico incidente.

Nelle carambola, oltre al compianto Whalley, è stato coinvolto anche Mike Honey, tuttora all’Ospedale di Nottingham con una serie di lesioni alle gambe.

1 commenti

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  1. Katana05 - 3 mesi fa

    So che è un discorso cinico ma non posso non pensare a quanta disparità di trattamento mediatico subiscono queste tragedie. Quando morì il Sic (con tutto il bene e la stima che un ragazzo della sua età merita) il modo si fermò per settimane. Questo povero ragazzo invece non merita nemmeno un trafiletto sui giornali (se non su CDM) e presto non ne ricorderemo nemmeno il nome. Non è giusto. Dovremmo tutti ricordarci di lui, di Shoya, di Luis, di Antony, di tutti quelli che hanno pagato la propria passione nel modo più crudele possibile.

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